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lunedì 20 gennaio 2020

Book review - The Lord of the Flies / Recensione di libro - Il Signore delle Mosche / Recenzie de carte - Imparatul mustelor



Dragi cititori,
De curand am terminat de citit romanul “Imparatul Mustelor” de William Golding si doresc sa analizez acest roman impreuna cu voi. Nu voi face un rezumat, sunt deja numeroase astfel de lucrari disponibile online si nici o recenzie propriu-zisa, eu voi analiza aceasta carte din perspectiva elementelor socio psihologice suprinse atat de maestuos in aceasta carte. Inainte de toate cred ca sunt datoare cu cateva cuvinte despre scriitor si carte, Imparatul mustelor este romanul de debut dar si cea mai importanta lucrare a scriitorului britanic, castigator al premiului Nobel pentru literaura in 1983, William Golding. Acest roman a avut un succes rasunator de la bun inceput devenind un best seller cu mai bine de 14 milioane de copii vandute doar in tarile anglosaxone. Tradus in numeroase limbi straine, “Lord of the Flies” a devenit un classic al literaturii universale. Nu stiu daca vo iati avut ocazia sa cititi aceasta carte, in eventualitatea in care nu ati facut-o voi incerca di rasputeri sa nu dezvalui in nici un mod finalul, surprinzator si electrizant. In versiunea italiana in care am citit eu aceasta carte, romanul este insotit de o prefata scrisa de scriitorul Stephen King. Prezentarea este foarte bine realizata, totusi as fi preferat sa nu o citesc intrucat lasa sa se intuiasca finalul romanului. In pofida acestei introduceri, eu am citit cu placere si pe nerasuflate acest roman datorita caracterului cursiv, simplu si fluent al scrisului. Nu avem de a face cu figuri de stil inutile si greoaie, fiecare cuvant si actiune se gaseste la locul sau intr-un mod perfect pentru a construi o imagine clara, concisa si evocatoare a situatie si fenomenului descris. Romanul descrie aventurile unui grup de copii si adolescenti britanici abandonati pe o insula pustie care incearca sa se autoguverneze. O astfel de premiza imi aminteste de experimentele stiintifice realizate la sfarsitul secolului trecut cu scopul de a analiza dinamicile sociale si din acest punct de vedere Wiliam Golding este un antemergator a psihologiei sociale. Pusi intr-un context complet nou, copii sunt obligati sa se organizeze si in primul rand trebuie sa isi aleaga un lider. Asa cum adesea am observat si noi in relatiile sociale pe care le stabilim, liderul nu este niciodata persoana cea mai inteligenta sau cea mai competenta intr-un anumit domeniu, liderul este persoana cea mai carismatica. Este ales lider acel individ care reuseste sa captureze interesul si sa ii fascineze pe ceilalti membri ai grupului. Pentru a stabili reguli si pentru a organiza grupul liderul stabileste diverse raporturi cu ceilalti mebri, raporturi variabile in timp si structura. Aceasta carte este o fantastica ilustrare a ceea ce inseamna dinamica sociala, raporturile care se creaza intre persoane intr-o situatie neprevazuta si in perpetua schimbare. Asistam la conflicte, generate de raporturile interpersonale cat si de nevoile individuale. As vrea sa aduc in atentie acum conceptul piramizii nevoilor realizat de Abraham Maslow intrucat consider ca aceasta carte ilustreaza perfect acest concept. La baza piramizii avem nevoile primare, apa, hrana, adapost, urmatoarea treapta este cea a sigurantei si securitatii personale, apoi avem treapta sociala si a apartenentei, culminand cu recunoasterea sociala si autorealizarea si dezvoltarea sociala. In prima faza asistam la o organizare care incearca sa atinga toate aceste trepte dar cu cat dinamicile sociale evolueaza si conflictele degenereaza asistam la o schimbare totala a prioritatilor. Pentru o parte de grup care nu a putut obtine stima grupului devin primordiale nevoile fiziologice, in special nevoia de hrana. In acest context asistam la dezvoltarea si acutizarea simtului vanatorii printre membrii grupului, vanatoare care devine cu facilitate si un mod de a se impune in grup, castiga stima, de autorealizare. Vanatoarea trece da un simplu mod de a-si procura hrana, la categoria de hobby culminand in un mod de a exercita puterea. Vanatoarea devine placere, uciderea devine placere si atunci cand omul nu mai face diferenta intre o prada animala si una umana, asistam la dezumanizare si alienarea de orice structura sociala. In esenta, personajele noastre se transforma din copii candizi si speriati in bestii infioratoare. Teza principala a scriitorului in aceasta carte e faptul ca esentialmente omul este rau si in conditiile potrivite poate deveni o fiara fara mila. Fraza sa “omul produce raul asa cum albinele produc mierea” este perfect ilustrata in acest roman, scriitorul reusind sa captureze fiecare moment din acest proces complex si degradant.
Marturisesc ca citind aceasta carte am avut ocazia sa analizez indeaproape resorturile necesare raporturilor sociale si sa meditez la actiunile care ar trebui inteprinse in situatii asemanatoare. In acest caz avem de a face cu o lectura menita sa ne schimbe perspectiva asupra vietii, lectura utila atat din punct de vedere educativ cat si constatativ si filosofic. Din punctul meu de vedere acest roman constituie una din acele carti care trebuie citite macar o data in viata asadar va recomand cu toata convingerea sa cititi aceasta opera literara.


ITALIANO

Carissimi lettori,
Di recente ho finito di leggere il romanzo "Il Signore delle Mosche" di William Golding e voglio analizzare questo romanzo con voi. Non farò un riassunto, ce ne sono già abbastanza disponibili online e neanche una recensione vera e propria, ma, analizzerò questo libro dal punto di vista degli elementi socio-psicologici catturati tanto magistralmente in questo libro. Prima di tutto, penso che debba sprecare qualche parola sullo scrittore e sul libro, Il Signore delle Mosche è il romanzo di debutto ma anche l'opera più importante dello scrittore britannico, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1983, William Golding. Questo romanzo è stato un successo clamoroso sin dall'inizio diventando un bestseller con oltre 14 milioni di copie vendute solo nei paesi anglosassoni. Tradotto in molte lingue straniere, "Il Signore delle Mosche" è diventato un classico della letteratura universale. Non so se avete avuto l'opportunità di leggere questo libro, nel caso in cui non lo aveste fatto, farò del mio meglio per non rivelare in alcun modo il finale, tanto sorprendente ed elettrizzante. Nella versione italiana in cui ho letto questo libro, il romanzo è accompagnato da una prefazione scritta dallo scrittore Stephen King. La presentazione è molto ben fatta, tuttavia avrei preferito non leggerla perché lascia intuire il finale del romanzo. Nonostante questa introduzione, ho letto questo romanzo con piacere e con il fiato sospeso grazie al carattere scorrevole, semplice e fluido della scrittura. Non abbiamo a che fare con inutili e ingombranti figure retoriche, ogni parola e azione è al suo posto in un modo perfetto per costruire un quadro chiaro, conciso ed evocativo della situazione e del fenomeno descritto. Il romanzo descrive le avventure di un gruppo di bambini e adolescenti britannici abbandonati su un'isola deserta che cerca di autogovernarsi. Una simile premessa mi ricorda gli esperimenti scientifici condotti alla fine del secolo scorso per analizzare le dinamiche sociali e da questo punto di vista Wiliam Golding è un precursore della psicologia sociale. Inseriti in un contesto completamente nuovo, i bambini sono costretti a organizzarsi e prima di tutto, devono scegliere un leader. Come abbiamo spesso osservato nelle relazioni sociali che stabiliamo, il leader non è mai la persona più intelligente o competente in un determinato campo, il leader è la persona più carismatica. Viene scelto come leader l'individuo che riesce a catturare l'interesse e affascinare gli altri membri del gruppo. Per stabilire regole e organizzare il gruppo, il leader stabilisce relazioni diverse con gli altri membri, relazioni variabili nel tempo e nella struttura. Questo libro è una fantastica illustrazione di ciò che significano le dinamiche sociali, le relazioni che si creano tra le persone in una situazione imprevista e in perpetuo cambiamento. Assistiamo a conflitti, generati da relazioni interpersonali e da esigenze individuali. Vorrei ora portare alla vostra attenzione il concetto di piramide dei bisogni sviluppato da Abraham Maslow poiché credo che questo libro illustri perfettamente questo concetto. Alla base della piramide abbiamo i bisogni primari, acqua, cibo, riparo, il passo successivo è quello della sicurezza personale, quindi abbiamo la fase sociale e di appartenenza, che culmina con il riconoscimento sociale, l'autorealizzazione e lo sviluppo sociale. Nella prima parte del libro assistiamo a un'organizzazione che cerca di raggiungere tutte queste fasi, ma mentre le dinamiche sociali si evolvono e i conflitti degenerano, assistiamo a un cambiamento totale di priorità. Per la parte del gruppo che non ha potuto ottenere la stima degli altri membri, i bisogni fisiologici, in particolare il bisogno di cibo, diventano fondamentali. In questo contesto stiamo assistendo allo sviluppo e al rafforzamento del senso di caccia tra i membri del gruppo, la caccia che diventa con facilità anche un modo per imporsi nel gruppo, acquisire la stima, autorealizzarsi. La caccia passa da un modo semplice per procurarsi il cibo, nella categoria degli hobby diventando finalmente in un modo per esercitare il potere. La caccia diventa piacere, l'uccisione diventa piacere e quando l'uomo non fa più distinzioni tra una preda animale e una preda umana, assistiamo alla disumanizzazione e all'alienazione da qualsiasi struttura sociale. In sostanza, i nostri personaggi si trasformano da bambini spaventati e candidi, in bestie feroci. La tesi principale dello scrittore in questo libro è che essenzialmente l'uomo è cattivo e nelle giuste condizioni può diventare una bestia spietata. La sua frase "l'uomo produce il male come le api producono il miele" è perfettamente illustrata in questo romanzo, lo scrittore riuscendo a catturare ogni momento di questo complesso e degradante processo. Confesso, che leggendo questo libro ho avuto l'opportunità di analizzare minutamente le fonti necessarie per le relazioni sociali e di meditare su azioni che dovrebbero essere intraprese in situazioni simili. In questo caso abbiamo a che fare con una lettura intesa a cambiare la nostra prospettiva di vita, una lettura utile sia da un punto di vista educativo che anche da un punto di vista filosofico. Dal mio punto di vista, questo romanzo è uno di quei libri che devono essere letti almeno una volta nella vita, quindi consiglio vivamente la lettura di quest'opera letteraria.



ENGLISH

Dear readers,
I recently finished reading the novel "The Lord of the Flies" by William Golding and I want to analyze this novel with you. I will not make a summary, there are already enough available online and not even a real review, but, I will analyze this book from the point of view of the socio-psychological elements captured so masterfully in this book. First of all, I think you should use a few words on the writer and the book, The Lord of the Flies is the debut novel but also the most important work of the British writer, winner of the Nobel prize for literature in 1983, William Golding. This novel was a resounding success from the beginning becoming a bestseller with over 14 million copies sold only in Anglo-Saxon countries. Translated into many foreign languages, "The Lord of the Flies" has become a classic of universal literature. I do not know if you had the opportunity to read this book, in case you had not done so, I will do my best not to reveal in any way the ending, so surprising and electrifying. In the Italian version in which I read this book, the novel is accompanied by a preface written by the writer Stephen King. The presentation is very well done, however I would have preferred not to read it because it reveals the ending of the novel. Despite this introduction, I read this novel breathless and with pleasure thanks to the flowing, simple and fluent character of the writing. We are not dealing with useless and unwieldy figures of speech, every word and action is at the right place in a perfect way to build a clear, concise and evocative picture of the situation and of the phenomenon described. The novel describes the adventures of a group of British children and adolescents abandoned on a desert island trying to govern themselves. A similar premise reminds me of the scientific experiments conducted at the end of the last century to analyze social dynamics and from this point of view Wiliam Golding is a precursor of social psychology. Placed in a completely new context, children are forced to organize themselves and first of all, they must choose a leader. As we have often noticed in the social relationships we establish, the leader is never the most intelligent or competent person in a given field, the leader is the most charismatic person. The individual who manages to capture the interest and fascinate the other members of the group is chosen as the leader. To establish rules and organize the group, the leader creates different relationships with the other members, relationships that vary in time and structure. This book is a fantastic illustration of what social dynamics mean, the relationships that are created between people in an unexpected situation and in perpetual change. We witness conflicts, generated by interpersonal relationships and individual needs. I would now like to bring to your attention the concept of the pyramid of needs developed by Abraham Maslow because I believe that this book perfectly illustrates this concept. At the base of the pyramid we have the primary needs, water, food, shelter, the next step is that of personal security, so we have the social and belonging phase, which culminates with social recognition, self-fulfillment and social development. In the first part of the book we see an organization that tries to reach all these phases, but as social dynamics evolve and conflicts degenerate, we see a total change of priorities. For the part of the group that was not able to obtain the esteem of the other members, the physiological needs, in particular the need for food, become fundamental. In this context we are witnessing the development and strengthening of the sense of hunting among the members of the group, the hunting that becomes easily also a way to impose oneself in the group, to acquire esteem, to reach self-fulfillment. Hunting passes from a simple way to get food, into the category of hobbies, finally transforming a way to exercise power. Hunting becomes pleasure, killing becomes pleasure and when man no longer distinguishes between animal prey and human prey, we are witnessing dehumanization and alienation from any social structure. In essence, our characters transform themselves from frightened and candid children into wild beasts. The main thesis of the writer in this book is that essentially man is bad and in the right conditions he can become a ruthless beast. His sentence "man produces evil as bees produce honey" is perfectly illustrated in this novel, the writer managing to capture every moment of this complex and degrading process. I confess that by reading this book I had the opportunity to minutely analyze the sources necessary for social relations and to meditate on actions that should be undertaken in similar situations. In this case we are dealing with a reading intended to change our perspective of life, a useful reading both from an educational point of view and also from a philosophical perspective. As it concerns me, this novel is one of those books that must be read at least once in a lifetime, so I strongly advise you to read this literary masterpiece.





This article is fruit of my reading and writing. 
Questo articolo è frutto della mia lettura e scrittura. 
Acest articol este fructul lecturii si scrisului meu.

sabato 30 giugno 2018

Dragostea in vremea holerei de Gabriel Garcia Marquez - recenzie de carte / L'amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez - recensione / Love in the time of cholera by Gabriel Garcia Marquez - book review



Salutare dragi cititori,
Incep recenzia de carte de astazi spunand ca vreau sa evaluez aceasta si carte pe doua planuri diferite. Primul plan, este naratiunea autorului, Gabriel Garcia Marquez iar al doilea plan sunt personajele si actiunea acestui roman. Acesta este al doilea roman al acestui scriitor pe care il citesc si chiar daca mai multe persoane m-au asigurat ca va fii mai usor de citit si ca imi va placea mai mult decat O suta de ani de singuratate, din puntul meu nu a fost asa, iar motivul este unul simplu, nu au reusit sa imi placa nici unul din personajele romanului,  desi eram deja obisnuita cu acest lucru, de la experienta cu romanul precedent,  in acest caz chiar am detestat personajul principal. Inainte vreau sa va spun cateva cuvinte despre naratiunea lui Marquez, o apreciez mult pentru ca este foarte fluenta si intensa in acelasi timp. Este destul de bogata in descrieri incat sa iti trezeasca interesul pentru aceste pamanturi necunoscute si sa te ajute sa te transpui in context fara a fii plictisitoare cum se intampla cu alti scriitori. Marquez are o capacitate uimitoare de a crea, imagina si realiza personaje, personaje care par reale si in care poti regasi vecinul de casa, colaga de la munca, parintii, prietenii si chiar si parti din tine. Cred ca aceasta calitate deriva din faptul ca a crescut intr-o tara cu spirit colectiv, inconjurat de multe rude si persoane, din faptul ca a crescut intr-o familie numeroasa si a fost mereu in contact cu oamenii observandu-i in momentele lor de glorie, tristete si infamie. Actiunea romanelor sale este mereu bogata in raporturi interpersonale, de toate felurile, amoroase, adultere si licentioase in special. Cat despre aceasta carte, iubirea in timpul holerei, am constatat cu amaraciune ca erau definite ca iubire si dragoste aproape toate raporturile carnale, o justificare perversa, o scuza a persoanelor promiscue si din punctul meu de vedere, o defaimare a unui sentiment atat de nobil. Cat despre personaje, dupa cum am precizat anterior, nu mi-a placut niciunul din personajele acestui roman dar asta nu poate decat sa ii acorde un merit in plus scriitorului pentru abilitatea de a crea personaje capabile sa starneasca reactii atat de intense. Romanul incepe descriind viata medicului Juvenal Urbino de la sinuciderea prietenului sau, Jeremiah de Saint-Amour, la incidentul in care isi pierde viata insasi medicul in aceeasi zi si in retrospectiva la relatia acestuia cu comunitatea, orasul, familia, viitoarea sotie Fermina Daza si astfel sunt introduse treptat toate celelalte personaje. Din sirul de personaje masculine cred ca cel mai tolerabil de-a lungul acestui roman a fost medicul Juvenal Urbino, un barbat galant, educat, rabdator, bogat in nenumarate sensuri dar care catre sfarsitul vietii sale comite si el greselile incadrate de autor in categoria faptelor de dragoste. Fermina Daza, viitoarea sa sotie, este un personaj cu o puternica personalitate, un personaj admirabil in anumite aspecte si in acelasi timp detestabil datorita arogantei cu care ii trateaza pe ceilalti. Un lucru pe care l-am apreciat in acest personaj a fost consecventa si coerenta intre intentiile si faptele sale, hotararea cu care recunoaste care sunt sentimentele sale si determinarea sa de a nu renunta la decizia luata. Tatal sau o defineste intr-un mod care pana la urma o caracterizeaza pe toata durata romanului, ca fiind asemeni unei femele de catâr, incapatanata, indaratnica si persistenta in decizii. Un alt personaj al acestui roman, si pana la urma, personajul principal, este functionarul Florentino Ariza. Daca la inceputul acestui roman Florentino Ariza pare doar un tanar timid, complexat, insistent, inoportun si lipsit de maduva care asteapta cumva ca destinul sa ii fie prielnic, acceptand favorurile si ajutorul mamei si unchiului sau pentru a se desprinde in viata, cu cat citim mai mult cu atat asistam la o evolutie a acestui personaj. Florentino Ariza devine din virginul si timidul violinist care se visa cast pentru Fermina Daza, in vicleanul si perfidul sef de transporturi care mintind si folosind cu nesimtire capacitatea de a starni mila, are relatii cu cred aproape o mie de femei, pe care el le denumeste iubiri. Nu voi vorbi despre aceste personaje intrucat sunt in oarecare masura repetitia aceleiasi figuri adultere, nemultumite si ipocrite, singura asupra careia cred ca trebuie sa ma opresc putin este America Vicuna, adolescenta de 14 ani pe care Florentino Ariza, tutorele sau cu 60 de ani mai in varsta, o seduce folosindu-se de jocuri  si de tehnici atribuite in ziua de astazi pedofililor. Florentino nu este doar tutorele sau, dar este si inrudit cu familia acesteia si se bucura de toata increderea parintiilor sai carora le servea stiri false cu privire la evolutia fiicei lor la scoala. Avand ca figura centrala in existanta sa pe tutorele sau cu care isi petrece fiecare weekend, ce o rasplateste cu cadouri, o invita la opera si o duce la cofetarie si gelaterie, America traieste criza de iubire di dedicare pe care o traiesc toti acei adolescenti la acea varsta, pe care am observat-o in precedenta la Florentino si Fermina. In momentul in care Florentino reuseste in final sa intre in atentiile Ferminei, dupa moartea sotului sau, acesta nu mai are timp pentru tanara America. In timp ce pregatea aceea ce avea sa fie calatoria vietii sale, Florentino isi neglijeaza complet pupila, atat ca amanta, cat si ca eleva, iar America dupa descoperirea scrisorilor de dragoste dintre Florentino si Fermina la varsta a treia (a nu fii confundate cu cele de la inceputul povestii dintre cei doi) isi ia viata. Un final tragic pentru aceasta tanara, un final realistic pentru aceasta situatie dar nu din acest motiv mai putin trist. Un singur alt personaj merita atentie in aceasta recenzie, si acest personaj este Leona Cassiani, subalterna lui Florentino in companie, o femeie de culoare determinata, muncitoare, onesta, sincera si fidela. Leona nu devina amanta lui Florentino, dar devine aceea ce il cunoaste cel mai bine (fara sa patrunda in intimitatea lui perfida) si il ajuta cu adevarat. Critica acestui roman nu a fost una pozitiva si din pacate trebuie sa ma alatur acestor critici. Nu mi-a placut aceasta carte datorita prezentei unor personaje si datorita reiterari logoroice a unor scene lascive. Nu ma intelegeti gresit, nu sunt o puritana si tocmai din acest motiv nu ma asteptam ca acest roman sa aiba un banal si atat de comun final fericit pentru ca intr-o carte atat de plina de reprezentari realistice, un astfel de final este de neconceput.  Imi cer scuze daca am facut un spoiler dar cred ca inainte sa citim acest roman, trebuie sa intelegem si sa stim la ceea ce sa ne asteaptam de la aceasta lectura. Intr-o consideratie ulterioara cred insa ca finalul este unul realistic intrucat asa cum adea am observat cu totii, persoanele netrebnice obtin aproape intotdeauna ce si doresc si rareori au un final tragic. Va salut cu drag, va multumesc penrtu rabdare si va astept la urmatorul post.


ITALIANO

Ciao cari lettori,
Comincio oggi la recensione del libro dicendo che voglio valutare questo libro su due piani diversi. Il primo piano, è quello della narrativa dell'autore, Gabriel Garcia Marquez, e il secondo, sono i personaggi e l'azione di questo romanzo. Questo è il secondo romanzo di questo scrittore che ho leggo, e anche se molte persone mi hanno assicurato che sarebbe stato più facile leggere questo libro e che mi sarebbe piaciuto più di Cento anni di solitudine, dal mio punto di vista non è stato cosi e il motivo è semplice, non mi è piaciuto nessuno dei personaggi del romanzo, ed ero già abituata, dopo l'esperienza con il romanzo precedente, ma in questo caso ho detestato persino il personaggio principale. Prima di tutto, voglio dirvi alcune parole sulla narrativa di Marquez,  che apprezzo molto perché è molto fluente e intensa allo stesso tempo. È tanto ricca in descrizioni da risvegliare il nostro interesse per queste terre sconosciute e aiutarci a trasporsi nel contesto senza essere noioso come accade con altri scrittori. Marquez ha un'incredibile capacità di creare, immaginare e costruire personaggi, personaggi dall'aspetto reale, nel quale potreste ritrovare il vostro vicino di casa, un collega di lavoro, i genitori, gli amici e persino parti di voi stessi. Penso che questa qualità deriva dal fatto che fosse cresciuto in un paese con uno spirito collettivo, circondato da molti parenti e persone, dal fatto che è cresciuto in una famiglia numerosa ed era sempre a contatto con la gente osservandola nei suoi momenti di gloria, tristezza e infamia. L'azione dei suoi romanzi è sempre ricca di relazioni interpersonali, di ogni tipo, amore, adulterio e particolarmente licenziose. Per quanto riguarda questo libro, L'amore ai tempi del colera, ho costatato con amarezza che sono stati definiti come amore quasi tutte le relazioni carnali, una giustificazione perversa, una scusa delle persone promiscue e dal mio punto di vista, una diffamazione di un sentimento tanto nobile. Per quanto riguarda i personaggi, come ho già detto prima, non mi è mai piaciuto nessuno dei personaggi di questo romanzo, ma anche per questo devo dare ulteriore credito allo scrittore per la capacità di creare personaggi capaci di risvegliare tali reazioni intense. Il romanzo inizia descrivendo la vita del medico Juvenal Urbino cominciando con il suicidio del suo amico Geremia de Saint-Amour, fino all'incidente in cui perde la vita anche lui stesso, allo giorno stesso e in retrospettiva il suo rapporto con la comunità, città, famiglia, futura moglie Fermina Daza e così, tutti gli altri personaggi sono gradualmente introdotti. Dalla serie di personaggi maschili, penso che il più tollerabile in tutto questo romanzo sia stato proprio il medico Juvenal Urbino, un uomo gentile, educato, paziente, ricco in molti modi, ma che alla fine della sua vita commette anche lui degli errori che ricadono sempre nella categoria denominata dal autore come fatti d'amore. Fermina Daza, la sua futura moglie, è un personaggio con una forte personalità, un carattere ammirevole sotto certi aspetti, ma detestabile per via dell'arroganza con cui tratta gli altri. Una cosa che ho apprezzato è stata che la sua coerenza e la corrispondenza tra le sue intenzioni e le sue azioni, la decisione di riconoscere i suoi sentimenti e la determinazione di non rinunciare alle sue decisioni. Suo padre la definisce in un modo che in ultima analisi, la caratterizza per tutta la durata del romanzo, come un mulo femminile, testarda, ostinata e persistente nelle decisioni. Un altro personaggio di questo romanzo, e in definitiva il personaggio principale, è l'impiegato Florentino Ariza. Se all'inizio di questo romanzo Florentino Ariza sembra solo un giovane complessato, fortemente timido, inadeguato e smidollato, sempre in attesa che in qualche modo, il destino lo preferisse accettando per questo sempre l'aiuto della madre e dello zio per riuscire nella vita, con l'avanzare della lettura, diventiamo testimoni della sua evoluzione. Florentino Ariza diventa dal vergine e timido violinista che sognava di restare puro per Fermina Daza, un perfido e infido capo dei trasporti che grazie alle sue bugie e capacità di suscitare pietà riesce ad avere rapporti con quasi un migliaio di donne, rapporti da lui chiamati amori. Non voglio parlare di questi personaggi, perché sono in una certa misura una ripetizione della stessa figura adultera, infelice e ipocrita, l'unica su cui penso che mi debba soffermare, è America Vicuna, l'adolescente di 14 anni che Florentino Ariza, suo tutore e 60 anni più vecchio di lei, la seduce usando delle tecniche attribuite oggigiorno ai pedofili. Florentino non è solo il suo tutore, ma è anche imparentata con la sua famiglia e gode della fiducia dei suoi genitori ai quali fornisce false notizie sull'evoluzione della figlia a scuola. Data la sua figura centrale di tutore con cui passa ogni fine settimana, che la premia con doni, la invita all'opera, a mangiare una torta o il gelato, America vive una crisi d'amore e di dedizione che vivono tutti i ragazzi di quell'età, che abbiamo visto anche in precedenza in Florentino e Fermina. Quando Florentino finalmente ottiene l'attenzione di Fermine dopo la morte di suo marito, non ha più tempo per la giovane America. Mentre si prepara per quello che sarebbe il viaggio della sua vita, Florentino trascura completamente la sua pupilla, sia come amante, sia come studente, e America dopo la scoperta delle lettere d'amore tra Florentino e Fermina da anziani (da non confondere con quelle dell'inizio della storia dei due) si toglie la vita. Un finale tragico per questa giovane donna, un finale realistico per questa situazione, ma non per questo meno triste. Solo un altro personaggio è degno di attenzione in questa recensione, e questo personaggio è Leona Cassiani, la subalterna di Florentino nell'azienda, una donna determinata, lavoratrice, onesta, sincera e fedele. Leona non diventa l'amante di Florentino, ma diventa la persona che lo conosce meglio (senza penetrare nella sua perfida intimità) e lo aiuta veramente. La critica di questo romanzo non è stata positiva e sfortunatamente mi devo unire a queste critiche. Questo libro non mi è piaciuto per la presenza di alcuni personaggi e per la reiterazione logorroica delle scene lascive. Non fraintendetemi, non sono una puritana, ed è per questo che non mi aspettavo che questo romanzo avesse un tanto banale e scontato lieto fine, perché in un libro così pieno di rappresentazioni realistiche, un finale simile è inconcepibile . Mi scuso se ho fatto uno spoiler ma penso che prima di leggere questo romanzo, dobbiamo capire e sapere cosa aspettarci da questa lettura. In una considerazione successiva, tuttavia, ritengo che il finale sia realistico poiché, come tutti noi abbiamo visto, le persone malvagie ottengono quasi sempre ciò che vogliono e raramente hanno un finale tragico. Vi saluto, vi ringrazio per la vostra pazienza e vi aspetto al prossimo post.


ENGLISH

Hello dear readers,
I begin the review of the book today by saying that I want to evaluate this book on two different levels. The first level, is the narrative of the author, Gabriel Garcia Marquez, and the second, are the characters and the action of this novel. This is the second novel by this writer that I read, and although many people have assured me that it will be easier to read this book and that I would like it more than a Hundred years of solitude, from my point of view it was not so and the reason is simple, I did not like any of the characters in the novel and even if I was already used to it, after the experience with the previous novel, in this case I hated even the main character. First of all, I want to tell you a few words about Marquez's narrative, I appreciate it a lot because it is very fluent and intense at the same time. It is so rich in descriptions to awaken your interest in these unknown lands and help you move into the context without being boring as it happens with other writers. Marquez has an incredible ability to create, imagine and build characters, characters with a real aspect, in which you could find your neighbor, a work colleague, parents, friends and even parts of yourself. I think this quality comes from the fact that he grew up in a country with a collective spirit, surrounded by many relatives and people and by the fact that he grew up in a large family and was always in contact with people observing them in moments of glory, sadness and infamy. The action of his novels is always full of interpersonal relationships, of all kinds, love, adultery and particularly licentious. With regard to this book, Love in the Time of Cholera, I have noted with bitterness that almost all carnal relationships have been defined as love, a perverse justification, an excuse of promiscuous people and from my point of view, a defamation of a feeling so noble. As for the characters, as I said before, I never liked any of the characters in this novel, but for this I must give further credit to the writer for the ability to create characters capable of awakening such intense reactions. The novel begins by describing the life of the doctor Juvenal Urbino beginning with the suicide of his friend Geremia de Saint-Amour, to the incident in which the doctor loses his life at the same time and in retrospective, his relationship with the community, city, family, future wife Fermina Daza and so, all the other characters are gradually introduced. From the series of male characters, I think the most tolerable in all this novel was the doctor Juvenal Urbino, a kind man, polite, patient, rich in many ways, but that at the end of his life, he also makes mistakes that fall always in the category called by the author as facts of love. Fermina Daza, his future wife, is a character with a strong personality, an admirable character in some respects, but detestable because of the arrogance with which he treats others. One thing I appreciated was that her consistency and correspondence between his intentions and his actions, the decision to recognize her feelings and the determination not to give up her decisions. Her father defines her in a way that ultimately characterizes her throughout the lenght of the novel, like a female mule, stubborn, headstrong and persistent decision-making mule. Another character of this novel, and ultimately the main character, is the employee Florentino Ariza. If at the beginning of this novel Florentino Ariza looks like only a young full of complexes, strongly shy, inadequate and spineless, always waiting that somehow, destiny would prefer him, accepting for this reason the help of his mother and uncle to succeed in life  and as the reading progresses, we become witnesses of his evolution. Florentino Ariza becomes from the virgin and shy violinist who dreamed of remaining pure for Fermina Daza, a treacherous and deceitful leader of transports who, thanks to his lies and ability to arouse pity, manages to have relationships with almost a thousand women, relationships that he calls loves. I do not want to talk about these characters, because they are to a certain extent a repetition of the same adulterous, unhappy and hypocritical figure, the only one I think I should talk about, is America Vicuna, the 14-year-old girl that Florentino Ariza, as his tutor and 60 years old her senior, seduces her using techniques attributed today to pedophiles. Florentino is not only his guardian, but is also related to his family and enjoys the trust of his parents to whom he provides false information on the evolution of their daughter at school. Given his central role as a tutor with whom she spends every weekend, who rewards her with gifts, invites her to opera, to eat a cake or ice cream, America experiences a crisis of love and dedication that all the adolescents of that age live, which we also saw earlier in Florentino and Fermina. When Florentino finally gets the attention of Fermina after the death of her husband, he has no more time for young America. While preparing for what would be the journey of his life, Florentino completely neglects his pupil, both as a lover and as a student, and America after the discovery of  the love letters between Florentino and Fermina as elders (not to be confused with those of 'beginning of the story of the two) she commints suicide. This is a tragic ending for this young woman, a realistic ending for this situation, but not for that, less sad. Only another character is worthy of attention in this review, and this character is Leona Cassiani, the subaltern of Florentino in the company, a determined, hardworking, honest, sincere and faithful woman. Leona does not become Florentino's lover, but she becomes the person who knows him better (without penetrating his perfidious intimacy) and really helps him. The critics of this novel have not been positive and unfortunately I have to join these critics. I did not like this book due to the presence of some characters and the logorrheic repetition of lascivious scenes. Do not get me wrong, I'm not a puritan, and that's why I did not expect this novel to have such a banal and obvious happy ending, because in a book so full of realistic representations, a similar ending is inconceivable. I apologize if I made a spoiler but I think that before reading this novel, one must understand and know what to expect from this reading. In a later consideration, however, I believe the ending is realistic because, as we have all seen, wicked people almost always get what they want and rarely have a tragic ending. I greet you, thank you for your patience and I wait for you at the next post.











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martedì 2 gennaio 2018

Insciallah di Oriana Fallaci - recensione del libro / Insciallah by Oriana Fallaci - book review / Insciallah de Oriana Fallaci - recenzie de carte

Carissimi lettori e lettrici,
Oggi voglio parlare di un libro che mi ha segnata parecchio, un libro che ho faticato e amato leggere allo stesso tempo, questo libro è Insciallah di Oriana Fallaci. Il libro è ambientato in Libano, durante la guerra civile che durò dal 1975 fino al 1990 e causo la morte di migliaia di persone. La guerra civile vide inizialmente come contendenti i cristiani maroniti con il partito falangista di Pierre Gemayel da una parte e la coalizione di palestinesi e libanesi musulmani dal'altra parte. Con il passare del tempo intervennero anche La Forza Araba di Dissuasione (FAD) e gli israeliani che portò il conflitto ad un livello ancora più ampio. Per riportare la pace e la sovranità in Libano, le Nazioni Unite crearono una squadra di forze multinazionale che coinvolgevano truppe statunitensi, francesi, italiane e inglesi che gestiva i conflitti in Libano e soprattutto a Beirut che si vide divisa da una linea verde in zona est (cristiana) e ovest (musulmana). Il libro inizia con l'attacco dinamitardo del 1983 alle basi della forza multinazionale che causò la morte di più di 200 marines statunitensi e più di 50 soldati francesi. La scena dell'attentato è straziante, la descrizione è dettagliata e cruda quindi già da questa parte si possono avere dei problemi a continuare la lettura. Questo attentato portò alla ritirata delle forze statunitensi e francesi e fece del'Italia, l'unica forza per la pace ancora a Beirut. In questo contesto Oriana Fallaci crea una storia con personaggi molto interessanti e  ispirati a persone vere e a fatti veramente compiuti. Il libro ha più di 700 pagine però una volta arrivata a metà, non riuscivo a staccarmi da lui per l'intensità e la complessità dei suoi personaggi. Prima di parlare dei personaggi e della loro trama, vorrei spendere qualche parola per parlare del modo in cui Oriana Fallaci descrive questo paese prima di questa guerra. Libano e Beirut era una terra dove vivevano in armonia diverse culture e religioni, una specie di terra promessa per chi cercava una vita beata e tranquilla. La malinconia per questa terra persa la possiamo ritrovare in diversi personaggi di questo libro, la possiamo vedere in Ninette, la bellissima donna cristiana dai lunghi capelli castani e occhi viola che non vuole parlare il francese bensì lo conosce benissimo e che è alla ricerca di quello che ha perso,nelle suore francesi, costrette adesso a condividere il loro convento con i soldati italiani ma che nonostante gli incidenti continuano il loro lavoro con i bambini indipendentemente dalla loro religione. La guerra sconvolge il loro universo e il loro modo di vivere, fa capire a chi era ignorante,che un libro può cambiare la vita e trasformarti in un leader della causa come è successo a Bilal o ti fa lasciare una bella carriera per cercare vendetta come è accaduto a Gassan. L'arrivo delle forze multinazionali comporta ulteriori cambiamenti perché la gente del luogo ha visto nei soldati ben pagati e senza tate possibilità di spendere i soldi una vera miniera d'oro quindi vediamo un proliferare di prostituzione, ricatto, menzogna,e inganno. Tante di queste vittime sono i personaggi di questo romanzo, quindi dei soldati e ufficiali italiani che trovano delusione ma anche conforto e amore. I soldati italiani sono tanti, tantissimi, che l'autrice descrive minuziosamente a partire dai loro tratti fisici e morali, al loro linguaggio, e confesso che ho faticato molto a leggere tanti dialetti italiani che non conosco, tanto che il francese e l'inglese era un sollievo in confronto. Non preoccupatevi perché la scrittrice fa sempre la traduzione in italiano sia delle frasi in inglese, arabo o francese che di quelle in dialetto siciliano, napoletano, livornese, ecc. Per quanto riguarda i soldati e gli ufficiali italiani vorrei spendere qualche parola su alcuni di loro, il ruolo decisivo viene ricoperto da un generale chiamato da tutti Condor, che a mio avviso fatica molto ad eseguire questo ruolo e viene spesso ignorato da chi è una testa calda ma anche da chi ha delle soluzioni migliori ma non riesce a farsi ascoltare. Sempre nel comando abbiamo Cavallo Pazzo, un ufficiale in cerca di gloria e disposto a sacrificare volentieri la sua vita e quella dei suoi soldati per riuscirci, un personaggio altrettanto ambiguo è anche Sandokan, che come potrete vedere con la sua indifferenza quasi uccide i suoi subalterni. Passiamo adesso ai personaggi con una spicata sensibilità, e qui abbiamo Rambo, un vero soldato che ritrova in una bambina musulmana la sorella deceduta a causa di una malformazione tremenda, Ferruccio, il soldato che stringe un amicizia sincera con un bambino musulmano, Maometo, Gino, che nonostante le atrocità della guerra scrive poesie, Ninette, che guarda il ragazzo Passepartout come una madre ignorando che egli fosse un assassino spietato e come loro tanti altri. Poi parliamo del sergente Angelo, il matematico in cerca di una formula matematica per la vita che scopre questa formula e anche l'amore quando ormai è troppo tardi. Se parliamo di Angelo, dobbiamo parlare anche di Passepartout, il ragazzo musulmano che coniuga nella stessa persona un assassino spietato con un adolescente balordo e uno prostituto, il suo destino è connesso a quello di Angelo per più di un filo ed è determinante per il finale di questo romanzo. Non posso concludere questa recensione senza parlare di Charlie, l'eroe assoluto di questo romanzo, il capitano che grazie alla sua intelligenza, coraggio e astuzia salvaguardia la vita e l'integrità del contingente italiano. Più si va avanti con la lettura, più si capisce la profondità e la complessità del suo personaggio e confesso che ho letto d'un fiato gli ultimi capitoli di quest libro solo per vedere se le strategie di Charlie avessero funzionato. Ho sentito dire che per questo personaggio, Oriana Fallaci si fosse inspirata ad un suo grande amico, anche lui un capitano nella guerra in Libano, che grazie alle sue conoscenze e tattiche di persuasione garantì la salvezza del suo contingente. Spero abbiate gradito la mia recensione e spero anche di aver svegliato in voi l'interesse nel leggere questo libro. Vi abbraccio e vi saluto calorosamente fino al prossimo incontro!


ENGLISH  
                                                                                                                                                                                                  
Dear readers,
Today I want to talk about a book that has marked me a lot, a book that I struggled and loved to read at the same time, this book is Insciallah by Oriana Fallaci. The book is set in Lebanon, during the civil war that lasted from 1975 until 1990 and caused the death of thousands of people. The civil war initially saw as a contender the Maronite Christians with the Falanghist party of Pierre Gemayel on one side and the coalition of Palestinian and Lebanese Muslims on the other side. Over time, the Arab Dissuasion Force (FAD) and the Israelis also intervened and took the conflict to an even wider level. To restore peace and sovereignty in Lebanon, the United Nations created a multinational team of forces that involved US, French, Italian and British troops that managed the conflicts in Lebanon and especially in Beirut, which was divided by a green line in the east (Christian) and West (Muslim). The book begins with the 1983 bomb attack at the headquarters of the multinational force that caused the death of more than 200 US Marines and more than 50 French soldiers. The scene of the attack is excruciating, the description is detailed and harsh so already from this moment you can have problems to continue reading. This attack led to the withdrawal of US and French forces and made Italy, the only peace force in Beirut. In this context Oriana Fallaci creates a story with very interesting characters inspired by real people and truly accomplished facts. The book has more than 700 pages but once halfway through, I could not stay away from it because of the intensity and complexity of his characters. Before talking about the characters and their plot, I would like to say a few words to talk about the way in which Oriana Fallaci describes this country before this war. Lebanon and Beirut was a land where different cultures and religions lived in harmony, a kind of promised land for those seeking a blessed and peaceful life. The melancholy for this lost land can be found in different characters of this book, we can see it in Ninette, the beautiful Christian woman with long brown hair and purple eyes who does not want to speak French although knows it very well and is searching for what she lost, in the French nuns, now forced to share their convent with the Italian soldiers but that despite the incidents they continue their work with the children regardless of their religion. The war perturbs their universe and their way of life, makes it clear to those who were ignorant, that a book can change one's life and turn him into a leader of the cause as happened to Bilal or makes one leave a good career to seek revenge as it happened to Gassan. The arrival of the multinational forces brings further changes because the locals have seen in the well-paid soldiers and without the possibility of spending money a real gold mine so we see a proliferation of prostitution, blackmail, lies, and deception. Many of these victims are the characters of this novel, then Italian soldiers and officers who find disappointment but also comfort and love. The Italian soldiers are many, so many, that the author describes them minutely  anyways starting from their physical and moral traits, to their language, and I confess that I struggled a lot to read so many Italian dialects that I do not know, that French and English was a relief in comparison. Do not worry because the writer always does the Italian translation of the sentences in English, Arabic or French and those in Sicilian, Neapolitan, Livorno dialect, etc. As for the soldiers and the Italian officers I would like to say a few words about some of them, the decisive role is played by a general called by all Condor, which in my opinion struggles to perform this role and is often ignored by hot heads and also by those who have better solutions and can not make themselves heard. Always in command we have Cavallo Pazzo, an officer looking for glory and prone to willingly sacrifice his life and that of his soldiers to succeed, an equally ambiguous character is also Sandokan, who as you can see with his indifference almost kills his subordinates. We now pass to the characters with great sensitivity, and here we have Rambo, a real soldier who finds in a Muslim girl his sister that died because of a terrible malformation, Ferruccio, the soldier who holds a sincere friendship with a Muslim child, Maometo, Gino, who despite the atrocities of the war writes poetry, Ninette, who looks at the boy Passepartout like a mother ignoring that he was a ruthless murderer and like them, many others. Then we talk about Sergeant Angelo, the mathematician in search of a mathematical formula for life that discovers this formula and also love when it is too late. If we talk about Angelo, we must also speak of Passepartout, the Muslim boy who combines in the same person a ruthless killer with a nasty teenager and a prostitute, his destiny is connected to that of Angelo for more than a thread and is decisive for the final of this novel. I can not conclude this review without talking about Charlie, the absolute hero of this novel, the captain who thanks to his intelligence, courage and shrewdness safeguards the life and integrity of the Italian contingent. The more you go on with the reading, the more you understand the depth and complexity of his character and I confess that I read the last chapters of this book in one go just to see if Charlie's strategies had worked. I heard that for this character, Oriana Fallaci was inspired by her great friend, also a captain in the war in Lebanon, who thanks to his knowledge and tactics of persuasion guaranteed the salvation of his contingent. I hope you enjoyed my review and I also hope to have woken up in you the interest in reading this book. I embrace you and look forward seeing you at my next post!









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mercoledì 1 novembre 2017

Se Steve Jobs fosse nato a Napoli - recensione / If Steve Jobs was to be born in Naples / Daca Steve Jobs s-ar fi nascut la Napoli

Salutare suflete frumoase,
Astazi revin cu o recenzie literara, o recenzie a unei carti exemplare care trateaza o poveste desprinsa din realitatea contemporana, o poveste amara si hazlie in acelasi timp. Cartea se centreaza asupra visului a doi tineri care realizeaza un softwear inovativ care sa revolutioneze lumea calculatoarelor asa cum a facut Steve Jobs cu Apple. Pentru a realiza acest vis cei doi tineri se arunca cu capul inainte si incearca sa obtina imprumuturi pe toate caile, legale sau mai putin legale atunci cand prima usa le vina inchisa in nas. Dorinta acestor tineri de a realiza un asemenea proiect este atat de puternica incat atunci cand toata lumea le refuza finantarea recurg la vanzarea si amanetarea unor bunuri personale si familiare pretioase. In pofida numeroaselor eforturi intelectuale, economice si fizice deopotriva acest proiect nu va vedea lumina zilei pentru ca acolo unde nu reusesc bancherii, sau politicienii va reusi mafia. Un element care este reluat frecvent in aceasta carte este faptul ca Apple a vazut lumina zilei pentru ca Steve Jobs nu a intalnit atat de multe obstacole. Cei doi tineri, Stefano Vozzini e Stefano Lavori s-au nascut in Napoli si incearca, asa cum au vazut in cazul altor tineri faimosi sa puna in practica o idee geniala si sa isi asigure astfel viitorul din punct de vedere financiar. Elementele saliente ale acestui roman sunt diferentele de factori ambientali, economici si sociali si rolul lor in realizarea unui proiect si edificarea unei cariere pentru ca asa cum si premiul Nobel in economie Amartya Sen spunea “un om este ceea ce circumstantele ii permit sa fie”. Citind aceasta carte am ajuns la concluzia ca in pofida talentului, intelectului, trasaturilor caracteriale si morale succesul este pana la urma rezultatul unui concurs de circumstante. Finalul acestui roman este trist iar concluzia ca daca Steve Jobs s-ar fi nascut la Napoli, Apple nici nu ar fi existat. Spre deosebire de personajele romanului sau, Antonio Menna, autorul cartii “Daca Steve Jobs s-ar fi nascut la Napoli” a avut un succes neasteptat, plecand de o simpla postare pe un blog si ajungand sa fie citit peste hotare si revizuit de jurnalul Le Monde.  
Pana la urmatoarea postare, va salut si va urez o zi minunata!


ITALIANO

Salve anime belle,
Oggi ritornerò con una recensione letteraria, una recensione di un libro edificante che tratta una storia che s'inspira alla realtà contemporanea, una storia amara e esilarante allo stesso tempo. Il libro si concentra sul sogno di due giovani che hanno sviluppato una softwear innovativa per rivoluzionare il mondo dei computer come aveva fatto Steve Jobs con Apple. Per raggiungere questo sogno, i due giovani si buttano a capofitto e cercano di ottenere prestiti in tutti i modi possibili, legali o meno quando la prima porta gli viene sbatutta in faccia. Il desiderio di questi giovani di realizzare un tale progetto è così forte che quando tutti negano il loro finanziamento, ricorrono alla vendita e al pegno di beni personali e familiari preziosi. Nonostante numerosi sforzi intellettuali, economici e fisici, questo progetto non vedrà la luce del giorno perché lì dove i banchieri o i politici falliscono, avrà successo la mafia. Un elemento che si ripete in questo libro è che Apple ha visto la luce del giorno perché Steve Jobs non ha incontrato tanti ostacoli. I due giovani, Stefano Vozzini e Stefano Lavori, sono nati a Napoli e provano, come hanno visto con altri famosi giovani, di mettere in pratica un'idea brillante e assicurare così il loro futuro finanziariamente. Gli elementi salienti di questo romanzo sono le differenze di fattori ambientali, economici e sociali e il loro ruolo nella costruzione di un progetto e nella costruzione di una carriera perché, come ha dichiarato il premio Nobel per l'economia Amartya Sen, "un uomo è quel che le circostanze gli consentono di essere". Leggendo questo libro siamo giunti alla conclusione che, nonostante il talento, l'intelletto, i tratti caratteristici e morali, il successo è in ultima analisi il risultato di un concorso di circostanze. Il finale di questo romanzo è triste e la conclusione è che se Steve Jobs fosse nato a Napoli, Apple non sarebbe mai esistito. A differenza dei personaggi del suo romanzo, Antonio Menna, autore di "Se Steve Jobs fosse nato a Napoli", ha avuto un successo inaspettato, partendo da un semplice post su un blog e finendo per essere letto all'estero e recensito da Le Monde.
Fino al prossimo post vi saluto e vi auguro una splendida giornata!


ENGLISH

Hello you beautiful souls,

Today I will return with a literary review, a review of an edifying book that deals with a story that is inspired by contemporary reality, a bitter and exhilarating story at the same time. The book focuses on the dream of two young people who have developed an innovative software to revolutionize the world of computers as Steve Jobs did with Apple. In order to reach this dream, the two young men plunge headlong and try to get loans in all possible ways, legal or not, when the first door is blown into their face. The desire of these young men to carry out such a project is so strong that when everyone denies their funding, they resort to the sale and pledge of valuable personal and family assets. Despite numerous intellectual, economic and physical efforts, this project will not see the light of day because where the bankers or politicians fail, the mafia will succeed. One element that is repeated in this book is that Apple saw the light of day because Steve Jobs did not encounter so many obstacles. The two young people, Stefano Vozzini and Stefano Lavori, were born in Naples and try, as they have seen with other famous young people, to put into practice a brilliant idea and thus secure their financial future. The main elements of this novel are the differences of environmental, economic and social factors and their role in building a project and building a career because, as the Nobel Prize for the Economy Amartya Sen says, "a man is what the circumstances allow him to be." By reading this book we have come to the conclusion that despite the talent, the intellect, the characteristic and moral features, success is ultimately the result of a competition of circumstances. The end of this novel is sad and the conclusion is that if Steve Jobs were to be born in Naples, Apple would have never existed. Unlike the characters in his novel, Antonio Menna, author of "If Steve Jobs was born in Naples", had an unexpected success, starting from a simple post on a blog and finishing to be read abroad and reviewed by Le Monde. 
Until the next post I greet you and wish you a beautiful day!





Premesse/ Premises
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martedì 19 settembre 2017

Un veac de singuratate - recenzie de carte / Cent'anni di solitudine - recensione / One hundred years of solitude - book review



Salutare suflete frumoase,
Astazi vreau sa va vorbesc despre o carte de capatai a literaturii internazionale, o carte care l-a adus pe scriitorul acesteia in centrul atentiei mondiale. Cartea se numeste “Un veac de singuratate” de Gabriel Garcia Marquez si este drama unei familii extinsa pe mai multe generatii. Fiecare personaj isi area locul sau precis si este descris in mod detaliat, elementul surprinzator in prima parte a cartii este repetibilitatea numelor si a trasaturilor care stabilesc destinul lor. Numindu-si cu incapatanare copii la fel ca pe parintii sau stramosii lor conduce la o repetibilitate, pe alocuri iritanta chiar, a numelor Jose Arcadio, Aureliano sau Remedios si implicit a destinurilor tragice ale acestor personaje. Autorul descrie cu atentie fiecare personaj, povestindu-ti aproape de la bun inceput soarta si sfarsitul pe care il va avea, cititorului ramanandu-i doar sa descopere mijloacele pin care acel destin se va implini. Cateva cuvinte despre personajele cheie ale acestui roman, personajul cel mai longeviv este Ursula, matriarha familiei al carui scop primordial era ca descendentii sai sa nu se casatoreasca intre ei pentru a nu crea copii cu coada de purcel, Jose Arcadio, geniul care creeaza orasul Macondo si care reuseste sa faca oamenii sa il urmeze intro-un lung pelerinaj, Aureliano, al doilea fiu al sau care mostenind carisma tatalui poarta oamenii sa lupte alaturi de el impotriva nedreptatilor statului, Amaranta, fiica cea mica a Ursulei si a lui Jose Arcadio a carui principal rol este acela de a crea obsesii in mintea nepotilor sai care sa ii determine sa doresca sa sfideze avertismentul Ursulei privind discendentii cu malformatii si nu in ultimul rand Melquiades, tiganul care prevesteste soarta tragica a familiei si a orasului Macondo lasand scrierile sale in sanscrita ca avertisment familiei. Repetibilitatea numelor comporta la o repetibilitate a destinurilor tragice, toti cei ce vor fii numiti Arcadio sunt predestinati la o moarte violenta asemeni celui dintai fiu al cuplului Ursula - Jose Arcadio, toti cei ce vor purta numele Aureliano vor avea obsesia descifrarii scrierilor lui Melquiades, a luptelor impotriva nedreptatilor si desi vor cunoaste iubirea carnala si vor avea numerosi fii, nu vor cunoaste linistea sufleteasca in timp ce fetele ce vor purta numele Remedios vor avea sfarsitul trist pe care l-a avut micuta Remedios, sotia lui Aureliano, moarta prematur fara a avea descendenti. Dinamica familiala include complexul lui Oedip, aproape fiecare personaj masculin infatuandu-se de aceea ce reprezinta figura sa materna determinandu-i alegerile ulterioare in materie de partenere. Vreau sa inchei discutia despre personaje cu ultimi doi membrii ai familiei, Amaranta Ursula si ultimul Aureliano, care necunoscand faptul ca sunt nepot si matusa se indragostesc si impreuna au un fiu cu coada de purcel, implinind astfel anatema familiei. Romanul se incheie cu descifrarea completa a scrierilor lui Melquiades care ii arata lui Aureliano ca soarta intregii sale familii a fost predestinata si ca sfarsitul prevedea moartea Amarantei Ursula si a micutului lor copil, ultimul membru al acestei familii dar si stergerea de pe fata pamantului a orasului Macondo intr-o teribila tornada. Senzatia principala care iti ramane citind aceasta carte e ca personajele sunt singure, condamnadu-se ele insusi la aceasta conditie de singuratate pentru a-si apara secretele si pulsiunile. Cartea este o drama a vietii unei familii desfasurate pe mai bine de o suta de ani, o drama a predestinarii, care lasa invariabil senzatia ca destinul al fi fost altul daca la un moment dat se intrerupea aceasta continuitate a numelor. Aceasta carte solicita cititorul prin numarul foarte mare de personaje si faptul ca nu ii permite sa se identifice si sa isi faca placut nici unul dintre acestea, fiecare dintre personaje fiind meschin si putred intr-un grad diferit. Concluzia mea la finalul acestei carti e ca oglindeste foarte bine realitatea din acest punct de vedere, oamenii avand in ei un desen interior care cuprinde si rautate, si perversiune si nepasare in functie de grila de interese a fiecaruia. Recomand aceasta carte, dar sugerez cititorilor sa se pregateasca pentru o lectura mai elaborata si consistenta. 
Va multumesc pentru vizita si va astept cu drag la urmatoarea postare.


ITALIANO

Ciao a voi anime belle,
Oggi voglio parlarvi di un libro di letteratura internazionale, un libro che ha portato il suo scrittore al centro dell'attenzione mondiale. Il libro si chiama "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez ed è il dramma di una famiglia estesa per molte generazioni. Ogni personaggio ha il suo posto preciso e viene descritto in dettaglio, l'elemento sorprendente nella prima parte del libro è la ripetibilità dei nomi e delle caratteristiche che alla fine determinano il loro destino. Chiamando rigorosamente i bambini come i genitori o gli antenati porta ad una ripetitività, a volte anche irritante, dei nomi Jose Arcadio, Aureliano o Remedios e implicitamente del tragico destino di questi personaggi. L'autore descrive con attenzione ogni personaggio, raccontando dall'inizio il suo destino e la fine che avrà, al lettore rimanendo solo la scoperta dei mezzi con cui quel destino sarà realizzato. Alcune parole sui personaggi chiave di questo romanzo, il personaggio più longevo è Ursula, la matriarca della famiglia il cui scopo principale era che i suoi discendenti non si sposassero fra di loro per non creare figli con la coda di maiale, Jose Arcadio, il genio che creato la città di Macondo e che riesce a farsi seguire dalla gente in un lungo pellegrinaggio, Aureliano, il suo secondo figlio, che ereditando il carisma del padre, riesce a far sicché le persone combattano al suo fianco contro le ingiustizie dello stato, Amaranta, figlia di Ursula e Jose Arcadio il cui ruolo principale è quello di creare ossessioni nelle menti dei suoi nipoti e farli desiderare di sfidare l'avviso di Ursula sulle malformazioni e infine Melquiades, lo zingaro che predica il destino tragico della famiglia e della città di Macondo lasciando i suoi scritti in sanscrito come un avvertimento per la famiglia. La ripetibilità dei nomi comporta una ripetizione di destini tragici, tutti coloro che saranno chiamati Arcadio sono predestinati a una morte violenta come il primo figlio della coppia Ursula Jose Arcadio, tutti coloro che portano il nome Aureliano avranno l'ossessione di decifrare gli scritti di Melquiades, di combattere contro l'ingiustizia e, anche se conosceranno l'amore carnale e avranno molti figli, non conosceranno la pace della mente mentre le ragazze che porteranno il nome Remedios faranno la triste fine di Remedios, la moglie di Aureliano, morta prematuramente senza avere discendenti. La dinamica familiare comprende il complesso di Edipo, quasi ogni carattere maschile è infatuato con quella che costituisce la sua figura materna determinando le sue scelte successive in materia di partner. Voglio concludere la discussione sui personaggi con gli ultimi due membri della famiglia, Amaranta Ursula e l'ultimo Aureliano, che non sapendo che sono nipote e zia, s'innamorano e insieme hanno un figlio con la coda di maialino, compiendo così l'anatema della famiglia. Il romanzo finisce con la completa decifrazione degli scritti di Melquiades che mostrano a Aureliano che il destino di tutta la sua famiglia era predestinato e che la fine prevedeva la morte di Amaranta Ursula e del loro piccolo figlio, l'ultimo membro di questa famiglia ma anche la cancellazione della città di Macondo della faccia della terra in un terribile tornado. La sensazione principale che resta mentre si sta leggendo questo libro è che i personaggi sono soli, condannandosi a questa condizione di solitudine per difendere i loro segreti e impulsi. Il libro è un dramma della vita di una famiglia dispiegata per oltre cento anni, un dramma sulla predestinazione che lascia la sensazione che il destino sarebbe stato un altro se in qualche momento questa continuità dei nome fosse stata interrotta. Questo libro sollecita il lettore per il grande numero di personaggi e il fatto che non gli permette di identificarsi e farsi piacere nessuno di essi, ognuno dei personaggi essendo meschino e marcio in un certo grado. La mia conclusione alla fine di questo libro è che rispecchia molto bene la realtà da questo punto di vista, la gente ha all'interno un disegno interiore che include sia la cattività, sia la perversione che l'indifferenza a seconda della griglia di interesse di ciascuno. Consiglio questo libro, ma suggerisco ai lettori di prepararsi per una lettura molto elaborata e consistente. 
Grazie per la vista e non vedo l'ora di incontrarvi al prossimo post.


ENGLISH

Hello, you beautiful souls,
Today I want to talk about an international literature book, a book that has brought its writer to the center of world attention. The book is called " One Hundred Years of Solitude" by Gabriel Garcia Marquez and is the drama of a family extended on many generations. Each character has its precise place and is described in detail, the striking element in the first part of the book is the repeatability of the names and features that ultimately determine their destiny. Rigorously calling children like parents or ancestors leads to repetition, sometimes even annoying, of the names of Jose Arcadio, Aureliano or Remedios and implicitly the tragic destiny of these characters. The author carefully describes each character, telling from the beginning of his destiny and the end he will have, to the reader remaining only the discovery of the means by which this destiny will be realized. Some words about the key characters of this novel, the longest character is Ursula, the matriarch of the family whose main purpose was that to watch out so that her descendants would not marry each other so that won't give birth to children with a pig tail, Jose Arcadio, the genius who created the city of Macondo and who succeeds in being followed by people on a long pilgrimage, Aureliano, his second son, inheriting his father's charisma, manages to make people fight alongside with him against the injustice of the state, Amaranta , daughter of Ursule and Jose Arcadio whose main role is to create obsessions in the minds of his nephews and to make them want to challenge Ursula's warning about malformations and finally Melquiades, the gypsy who preaches the tragic fate of the family and that of the city of Macondo leaving his writings in Sanskrit as a warning to the family. The repeatability of the names involves the repetition of tragic destinies, all those who will be called Arcadio are predestined to a violent death as the first son of the couple Ursula - Jose Arcadio, all those bearing the Aureliano name will have the obsession of deciphering the writings of Melquiades, to fight against injustice, and although they will know carnal love and have many children, they will not know the peace of mind while the girls named Remedios will make the sad end of Remedios, Aureliano's wife, who died prematurely without having descendants. Familiar dynamics include the Oedipus complex, almost every male character is infatuated with what constitutes his maternal figures and determining his later partner choices. I want to conclude the discussion about the characters with the last two members of the family, Amaranta Ursula and the last Aurelian, who, not knowing that they are nephew and aunt, fall in love and together have a son with a pig tail, fulfilling so the anathema of the family. The novel ends with the complete decipherment of the writings of Melquiades that show to Aureliano that the destiny of all his family was predestined and that the end included the death of Amaranta Ursula and their little son, the last member of this family but also the cancellation of the Macondo city from the face of the earth in a terrible tornado. The main feeling that remains while reading this book is that the characters are alone, condemning themselves to this state of solitude to defend their secrets and impulses. The book is a drama of the life of a family unfolded for over a hundred years, a drama on predestination that leaves the feeling that destiny would have been another if at some time this continuity of the name had been interrupted. This book hastens the reader for the great number of characters and the fact that it does not allow him to identify and enjoy any of them, each of the characters being weaker and rotten in a certain degree. My conclusion at the end of this book is that it reflects the reality very well from this point of view, people have inside an interior design that includes both captivity, perversion and indifference depending on the grid of interest to each. I recommend this book, but I suggest readers to prepare for a very elaborate and consistent reading. 
Thanks for the visit and I look forward to meeting you at the next post.





Premesse/ Premises
Questo post è di mia completa creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di usare qualsiasi parte di questo post siete pregati di contattarmi e nel caso vi abbia ispirato per altre creazioni, chiedo cortesemente di menzionare la fonte.

giovedì 24 agosto 2017

L'isola di Arturo di Elsa Morante - recensione del libro / Arthur's island by Elsa Morante - book review / Insula lui Arturo de Elsa Morante - recenzie de carte

Salutare suflete frumoase,
Astazi revin cu un alt post literar, o recenzie a unei alte carti a uneia din scriitoarele mele preferate: Elsa Morante. Cartea se numeste “Insula lui Arturo” si este centrata si narata din perspectiva lui Arturo, de la nastere pana cand paraseste insula Procida. Al doilea personaj principal al acestui roman este aceasta insula, vazuta intai prin ochii unui copil, ca un taram plin de aventuri, cu plaje paradisiace, mare cristalina si apusuri nostalgice, apoi prin ochii unui adolescent care cauta refugiu si confort in urma unei iubiri imposibile. Elsa Morante descrie cu maiestrie personajele si intamplarile romanului, cu un stil captivant care atrage, rapeste si face prizonier cititorul. Fiecare personaj este diferit, interesant, cu o personalitate extrem de bine creionata, de la libertinul Wilhelm Gerace, la temerarul Arturo, la inexperta dar in acelasi timp pasionala Nunziata pana la cinicul Romeo. Romanul nu este bogat in intamplari, mediul fiind strict insula Procida iar numarul personajelor este limitat, dar aceasta lipsa este compensata de trairi intense, pasiuni ascunse si secrete tainuite. Ca sa fac un scurt rezumat, romanul descrie viata lui Arturo, de la nasterea intr-o familie bogata si o casa blestemata, la copilaria orfana, mama murind la nastere iar tatal calatorind aproape tot anul, la educatia sa autodidacta, la raportul conflictual cu noua sotie a tatalui sau, o adolescenta aproape coetana lui culminand cu abandonul singurului lucru constant in viata sa, insula Procida. Arturo este un baiat inteligent, solitar si autosuficient cu o nevoie marcata de a fii iubit, nevoie care isi are radacinile in copilaria singuratica, in lipsa unei figuri materne dar si in raportul dificil cu tatal. Tatal sau, Whilhelm Gerace, a crescut la randul sau fara tata, cu o mama obsesiva si ranchiunoasa, si se trezeste peste noapte cu o avere considerabila la dispozitie dupa intoarcerea tatalui din America, ce ii va permite sa traiasca toata viata din rendita. Raportul conflictual cu mama si mai tarziu prietenia cu cinicul si misoginul Romeo vor determina definitiv raporturile sale cu universul feminin dar si inclinatiile homosexuale. Romeo, pe care il cunoastem doar in ultima parte a vietii sale, este un batran bogat, singur in ciuda companiei diversificate de tineri barbati care ii frecventeaza casa, pe care o viata plina de neintelegeri si singuratate il transforma intr-un om meschin, egoist si cinic.  M-a uimit repetitivitatea unor situatii, Whilhelm la inceput il trateaza cu dispret pe batranul Romeo, adesea negandu-i prezenta si incarcand prezentele sale cu remarci acide pentru ca in viitor, dupa ce il cunoaste pe Tony, un tanar napoletan ce are oarecare probleme cu legea, sa se vada in aceeasi situatie in care s-a aflat Romeo inainte, costrans sa cerseasca si sa rasplateasca inzecit fiecare atentie. Aceasta situatie se revela clar in ochii lui Arturo, fiind si el un adolescent indragostit si respins in cautarea un raport patern care sa il conforteze in aceasta situatie prin respectarea uneia din vechiile promisiuni ce i-au fost facute cand era copil. Arturo, se indragosteste de mama sa vitrega, o adolescenta putin mai mare decat el cu care petrece practic fiecare zi a adolecentei sale turbolente. Sarcina mamei sale vitrege, culminata pentru el cu aparitia unui fratior, nu diminueaza deloc aceste sentimente, dimpotriva, le intareste, Arturo intr-un moment de pasiune dupa un sarut furat, ii propune sa fuga impreuna, aratandu-i ca tatal sau il iubeste pe Tony mai mult decat o iubeste pe ea. Maturizata inainte de vreme ca urmare a unei casnicii si sarcini precoce, Nunziata intelege imposibilitatea acestei situatii si ii respinge brutal, singurul mod in care stie si poate sa o faca, avansurile. In final, respins de Nunziata si respins de tatal sau care prefera sa calatoreasca cu acel Tony, Arturo paraseste insula. Silvestro, barbatul el ce i-a fost dadaca la nastere, apare in acest moment dificil ca un colac de salvare si impreuna parasesc insula pentru a se inrola in armata si lupta intr-un razboi pe care nu il inteleg, Arturo, si nu si-l doresc, Silvestro.
In concluzie acest roman este povestea unei deveniri si in acelasi timp este povestea de dragoste dintre Arturo si insula Procida.


ITALIANO

Ciao anime belle,
Oggi ritorno con un altro post letterario, una recensione di un altro libro di una delle mie scrittrici preferite: Elsa Morante. Il libro si chiama "L'isola di Arturo" ed è centrato e narrato dal punto di vista di Arturo, dalla nascita fino a quando lascia l'isola di Procida. Il secondo protagonista di questo romanzo è questa isola, vista al inizio attraverso gli occhi di un bambino, come una terra piena di avventure con spiagge paradisiache, mare cristallino e tramonti nostalgici, poi attraverso gli occhi di un adolescente che cerca rifugio e conforto da un amore impossibile. Elsa Morante descrive magistralmente i personaggi e gli eventi del romanzo con uno stile emozionante che attrae, rapisce e rendere il lettore prigioniero. Ogni personaggio è diverso, interessante, con una personalità molto ben disegnata, dal libertino Wilhelm Gerace all'impavido Arturo, all'inesperta eppure appassionata Nunziata fino al cinico Romeo. Il romanzo non è ricco di eventi, l'ambito essendo strettamente l'isola di Procida e il numero dei personaggi essendo limitato, ma questa mancanza è compensata da sentimenti intensi, passioni nascoste e segreti celati. Per fare un breve riassunto, il romanzo descrive la vita di Arturo, dalla nascita in una famiglia ricca e una casa maledetta, ad una infanzia orfana, la madre muore di parto e suo padre viaggia quasi tutto l'anno, all'istruzione autodidatta, al rapporto conflittuale con la nuova moglie di suo padre, un adolescente quasi coetanea, concludendosi con l'abbandono dell'unica cosa costante nella sua vita, l'isola di Procida. Arturo è un ragazzo intelligente, solitario e autosufficiente con un pronunciato bisogno d'amore, esigenza che ha le sue radici nell'infanzia solitaria, nell'assenza di una figura materna, ma anche nella relazione difficile con il padre. Suo padre, Whilhelm Gerace, è cresciuto a volta sua senza padre con una madre ossessiva e piena di rancore, per ritrovarsi da un giorno all'altro con una notevole ricchezza a sua disposizione dopo il ritorno del padre dall'America, che li permetterà di vivere tutta la sua vita di rendita. Il rapporto conflittuale con la madre e più tardi l'amicizia con il cinico e misogino Romeo determinerà definitivamente i suoi rapporti con l'universo femminile, e anche le sue inclinazioni omosessuali. Romeo, che conosciamo solo nell'ultima parte della sua vita, è un vecchio benestante, solo, nonostante la compagnia diversificata di giovani che frequentano la sua casa, che una vita di incomprensioni e solitudine lo trasforma in un uomo meschino, egoista e cinico. Mi ha stupito la ripetitività delle situazioni, in un primo momento Whilhelm tratta con disprezzo il vecchio Romeo, spesso negandoli la sua presenza e riempiendo i momenti di partecipazione con dei commenti acidi perché poi in futuro, dopo che incontra Tony, un giovane napoletano con problemi con la legge, ritrovarsi nella stessa situazione di Romeo prima, costretto a mendicare e ricompensare dieci volte ogni attenzione. Questa situazione si rivela chiaramente agli occhi di Arturo, essendo anche lui un adolescente respinto in cerca di amore e conforto nel rispetto di una vecchia promessa che gli è stata fatta quando era un bambino. Arturo si innamora della sua matrigna, un adolescente poco più grande di lui, con la quale trascorre praticamente ogni giorno della sua adolescenza turbolente. La gravidanza della matrigna, culminata per lui con l'arrivo di un fratellino, non diminuisce affatto questi sentimenti, al contrario, li rafforza, Arturo in un momento di passione, dopo un bacio rubato li propone di scappare insieme, evidenziando che suo padre ama più Tony di quanto ama lei. Cresciuta e diventata donna prematuramente a causa del matrimonio precoce e della gravidanza, Nunziata capisce l'impossibilità di questa situazione e respinge i suoi avans brutalmente, l'unico modo che conosce e può usare. Infine, respinto da Nunziata e rifiutato da suo padre che preferisce viaggiare con quel Tony, Arturo lascia l'isola. Silvestro, l'uomo che gli fece da tata alla nascita appare in questo momento difficile come un'ancora di salvezza e insieme lasciano l'isola e si arruolano nell'esercito e combattono in una guerra che non capiscono, Arturo, e non vogliono, Silvestro.
In conclusione, questo romanzo è la storia di un diventare e allo stesso tempo è la storia d'amore tra Arturo e l'isola di Procida.


ENGLISH

Hello beautiful souls,
Today I come back with another literary post, a review of another book by one of my favorite writers: Elsa Morante. The book is called "The Island of Arturo" and is centered and narrated from the point of view of Arturo, from birth until it leaves the island of Procida. The second protagonist of this novel is this island, seen at the beginning through the eyes of a child, like a land full of adventures with paradisiacal beaches, crystal clear sea waters and nostalgic sunsets, then through the eyes of a teenager seeking shelter and comfort from an impossible love. Elsa Morante masterfully describes the characters and events of the novel with an exciting style that attracts, abducts and makes the reader prisoner. Every character is different, interesting, with a very well drawn personality, from the libertine Wilhelm Gerace to the impetuous Arturo, to the inexperienced and yet passionate Nunziata to the cynical Romeo. The novel is not rich in events, the ambit being strictly the island of Procida and the number of characters being limited, but this lack is offset by intense feelings, hidden passions and concealed secrets. To make a brief summary, the novel describes Arturo's life, from the birth in a rich family and a damned home, to an orphan childhood, the mother dies of childbirth and her father travels almost all year, to self-taught education, to the conflicting relationship with his father's new wife, an almost contemporan teenager, ending with the abandonment of the only constant thing in his life, the island of Procida. Arturo is an intelligent, lonely and self-sufficient boy with a pronounced need for love, a requirement that has its roots in lonely childhood, the absence of a maternal figure, but also in the difficult relationship with his father. His father, Whilhelm Gerace, grew up without a father too, with an obsessive and full-hearted mother to find himself from one day to another with a great wealth available to him after his father's return from America, which will allow him to live all his life of its revenue. The conflicting relationship with her mother and later friendship with the cynical and mischievous Romeo will ultimately determine his relationships with the female universe, as well as his homosexual inclinations. Romeo, who we know only in the last part of his life, is a wealthy old man, alone, despite the diversified company of young people attending his house, that a life of misunderstanding and loneliness turns into a weird, selfish and cynical man. I was surprised by the repetition of the situations, at first Whilhelm treats old Romeo with disdain, often denying his presence and filling the moments of participation with acid comments because then in the future, after meeting Tony, a young Neapolitan boy with problems with the law, to find himself in the same situation as Romeo before, forced to beg and recompense ten times every single attention. This situation appears clearly to Arturo's eyes as he is also a rejected teenager seeking love and comfort in the respect of an old promise made to him when he was a child. Arturo falls in love with his stepmother, a teenager little bigger than him, with whom he spends practically every day of his turbulent adolescence. The stepmother's pregnancy, culminating for him with the arrival of a little brother, does not diminish these feelings, on the contrary, it reinforces them, Arturo in a moment of passion, after a stolen kiss proposes to go out together, pointing out that his father loves more Tony than he loves her. Grown up and become a woman prematurely because of early marriage and pregnancy, Nunziata understands the impossibility of this situation and rejects his advances brutally, the only way she knows and can use. Finally, rejected by Nunziata and refused by his father who prefers to travel with that Tony, Arturo leaves the island. Silvestro, the man who was his a nanny at birth, appears at this difficult time as an anchor of salvation, and together they leave the island and enlist in the army and fight in a war they do not understand, Arturo, and they do not want, Silvestro.
In conclusion, this novel is the story of a becoming and at the same time the love story between Arturo and the island of Procida.






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