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venerdì 14 ottobre 2022

Aracoeli di Elsa Morante - recensione letteraria / Aracoeli by Elsa Morante - book review

 


Ciao carissimi lettori,

Oggi vorrei recensire un romanzo di Elsa Morante, la scrittrice italiana che amo di più fino a questo momento. Mi bastò leggere il suo romanzo La Storia, che le valse il premio La Strega per sceglierla come scrittrice italiana preferita senza più cambiare idea. Ulteriormente ho letto anche il romanzo L’Isola di Arturo, che ho recensito QUI e adesso dopo aver letto un suo terzo romanzo, sono ancora più sicura che è lei, la scrittrice italiana che amo di più. I romanzi di Elsa Morante sono solidi, ricchi di descrizioni, di personaggi complessi, di movimento, di sentimenti, di riflessioni, di descrizioni di sentimento e riflessioni. Aracoeli fu il suo ultimo romanzo, nonché il più misterioso, un romanzo che mi ha tenuto col fiato sospeso cercando di capire le cause di certi fenomeni e rapporti in una famiglia apparentemente normale. Il romanzo viene scritto in prima persona e il personaggio principale è Manuele, un quarantenne omosessuale, infelice e fallito, alla ricerca costante dell’amore primordiale, l’amore materno. Aracoeli è sua madre, una donna di origini contadine andaluse, una ragazza semplice che incontrando un ufficiale nonché aristocratico italiano, si vede trasportata in un mondo completamente diverso, un mondo dove dovrà imparare insieme a suo figlio, un nuovo linguaggio e nuove abitudini.

Questo romanzo è centrato sulla relazione madre – figlio e su come le dinamiche di questo rapporto andranno a condizionare lo sviluppo e ulteriormente il fallimento del figlio. La scrittrice ha un talento molto spiccato nel cogliere e descrivere la genesi di un trauma, quasi al pari dei migliori psicologi. Nonostante non avesse mai avuto dei figli propri, la scrittrice ha catturato in modo genuino l’emozione del rapporto e l’amore autentico fra madre e figlio in ogni romanzo che io abbia letto, senza ritoccarlo con quelle correzioni moralistiche dettate dalla coscienza sociale perbenista che ovattano e attutiscono i ricordi di una madre. L’intensità dei sentimenti che trasuda da ogni parola, avvolge il lettore in una calorosa e dolce attesa per il seguito con la certezza che l’avventura continuerà altrettanto coinvolgente, inaspettata e ricca di emozioni.

Ogni personaggio è molto complesso, arricchito con una vasta gamma di sentimenti e in grado di compiere atti sorprendenti. Probabilmente per il personaggio Manuele, l’autrice si fosse ispirata agli uomini con cui aveva interagito, soprattutto al suo grande amico Pier Paolo Pasolini, grande poeta, scrittore, regista e filosofo italiano, figlio di un ufficiale di fanteria nonché di nobile retaggio, perseguitato per le sue inclinazioni omosessuali. Al pari del grande Pasolini, Manuele è figlio di un ufficiale della Marina Militare e di una donna di famiglia comune, molto legato alla madre che idolatra e ama, di un amore puro e candido, con ogni sua fibra. La dinamica di questa famiglia ha determinato il modo in cui Manuele, adulto, si rapportava all’amore e l’autrice ha fatto il lavoro di un grande analista quando ci ha descritto le emozioni e i desideri del suo personaggio principale. L’omossessuale Manuel desidera essere sua madre, desidera integrarsi al fisico di sua madre per catturare l’attenzione, il riguardo e l’amore di suo padre, come in una danza tragica.

Il secondo personaggio per importanza è proprio Aracoeli, la madre del nostro protagonista. Aracoeli è una ragazza “selvaggia” per quei tempi, una ragazza che noi oggi chiameremmo semplice. Viene da un piccolo paesino chiamato El Almendral, in Andalusia, un paesino talmente piccolo che contava solo una manciata di case e dove tutti gli abitanti avessero il cognome Munoz Munoz come Aracoeli. In questo suo piccolo universo, Aracoeli viveva al pari di una principessa, insieme a sua famiglia, a suo fratello EROE Manuel, alla sua capra Abuelita e al suo gatto Patufé. Nel nuovo mondo, l’Aracoeli, pudica, spaurita e goffa, cerca di integrarsi con l’aiuto di sua cognata e quando sta per farcela, una perdita inaspettata e crudele, polverizza i suoi desideri e da nascita ad un male profondo che cambierà non solo la sua vita, ma anche le vite di tutti i nostri personaggi. Agli occhi di un bambino innocente, il comportamento oltraggioso di Aracoeli diventa un segreto misterioso e poi penoso, che solo alla fine verrà svelato per quello che era realmente, portando giustizia alla sua memoria.

In ogni suo personaggio Elsa Morante ha fatto un grande lavoro di analisi, persino nel personaggio di Eugenio Oddone Amedeo, chiamato “Il Comandante”, famoso non solo grazie al suo buon cognome di provenienza Gotha, una delle famiglie più celebri fra le case reali europee, ma anche grazie alle sue imprese militari. Attraverso due momenti descrittivi, all’inizio e alla fine del romanzo, la scrittrice ha rispecchiato con tanta franchezza e naturalezza, le ripercussioni della perdita e del troppo amore. Eugenio, il padre di Manuele, descritto inizialmente come un uomo alto, bello, sicuro e disinvolto come un principe si trasforma attraverso sofferenze, tradimenti e umiliazioni in un essere che risveglia in Manuele solo pietà e dolore. Incontrando per l’ultima volta suo padre, il figlio Manuele, nome completo Vittorio Emanuele, come il re, ma comunemente chiamato Manuelito o Manuelino, come lo zio paterno, al riparo di un disprezzo manifesto, scopre finalmente anche lui il pianto per la perdita dell’amore. La scrittrice utilizza un processo simile anche nel caso della zia Monda, Raimonda, la sorella di Eugenio, inizialmente ritratta come una dama di alta classe, molto attenta all’etichetta sociale e con ogni probabilità, una futura zitella, che però dopo aver conosciuto Aracoeli e aver seguito il suo dramma da vicino, opera su se stessa un cambiamento di 180 gradi. A distanza di parecchi anni, Manuele scopre in lei una donna avida di amore e pentita di aver passato gli anni nascondendosi dietro le regole, una donna prigioniera di un matrimonio sbagliato che cerca goffamente di riavere la sua gioventù con cappelli da soubrette e trucco esagerato.

Questo libro è ricco di personaggi complessi, personaggi che racchiudono dentro universi molto vasti in termini di desideri, pensieri, comportamenti e atteggiamenti, personaggi che per poterli descrivere accuratamente, dovrei praticamente scrivere un altro romanzo e quindi mi fermo solo a dire che questo è un romanzo MAGNIFICO, popolato da personaggi SORPRENDENTI.

Ho trascorso dei momenti di gioia, di tristezza e di curiosità fra le 382 pagine di questo libro e quando l’ho finito ero invasa dalla certezza che un giorno non molto lontano, lo avrei riletto. Ho apprezzato moltissimo questo romanzo perché nonostante non abbia scoperto fatti nuovi o eventi storici, ho scoperto e sono stata trasportata in un mondo vissuto, un mondo di desideri, un mondo di dolore e di gioia, un mondo fatto di persone veraci e voraci. 



ENGLISH

Hello dear readers,

Today I would like to review a novel by Elsa Morante, the Italian writer that up to now, I love the most. It was enough for me to read her novel History, which earned her the "La Strega prize" to choose her as my favorite female Italian writer without changing my mind. I also read the novel Arturo's Island, which I reviewed HERE and now, after reading a third novel of this author, I'm even more convinced that she is the Italian writer I love the most. Elsa Morante's novels are solid, full of descriptions, full of complex characters, of movement, of feelings, of reflections, full of descriptions of feelings and reflections. Aracoeli was her last novel, as well as the most mysterious one. It kept me in suspense trying to understand the causes of certain phenomena and relationships in a seemingly normal family. The novel is written in the first person and the main character is Manuele, a forty-year-old homosexual, unhappy and unsuccessful man, at the constant search for his primordial love, the maternal love. Aracoeli is his mother, a woman of Andalusian peasant origins, a simple girl who, meeting an officer and an Italian aristocrat, sees herself transported to a completely different world, a world where she will have to learn together with her son, a new language and new habits.

This novel focuses on the mother-child relationship and how the dynamics of this relationship will affect the child's development and further failure. The writer has a very strong talent for grasping and describing the genesis of a trauma, almost on a par with the best psychologists. Despite never having had children of her own, the writer has genuinely captured the emotion of the relationship and the authentic love between mother and child in every novel I have read without retouching it with those moralistic corrections dictated by the respectable social conscience that muffle and appease a mother's memories. The intensity of the feelings that exudes from each word envelops the reader in a warm and sweet expectation for the rest with the certainty that the adventure will continue just as engaging, unexpected and full of emotions.

Each character is very complex, enriched with a wide range of feelings and able to perform surprising acts. Probably for the character of Manuele, the author was inspired by the men with whom she had interacted, especially her great friend Pier Paolo Pasolini, a great Italian poet, writer, director and philosopher, son of an infantry officer as well as of noble heritage, persecuted for his homosexual inclinations. Like the great Pasolini, Manuele is the son of an officer of the Navy and a woman of a common family, very attached to the mother who idolizes and loves with every fiber of a pure and candid love. The dynamics of this family determined the way in which the adult Manuele, related to love and the author did the work of a great analyst when depecting the emotions and desires of his main character. The homosexual Manuel wishes to be his mother, he wishes to integrate into his mother's body, so to capture the attention, respect and love of his father like in a tragic dance.

The second most important character is Aracoeli, the mother of our protagonist. Aracoeli is a "wild" girl for those times, a girl that today, we would consider simple. She comes from a small village called El Almendral, in Andalusia, a village so small that it only had a handful of houses and where all the inhabitants had the surname Munoz Munoz just like Aracoeli. In this little universe of hers, Aracoeli lived like a princess, together with her family, her HERO brother Manuel, her goat Abuelita and her cat Patufé. In the new world,  the modest, frightened and clumsy Aracoeli, tries with the help of her sister-in-law, to integrate  and when she is about to succeed, an unexpected and cruel loss, pulverizes her desires and originates a profound evil that will not only change her life, but also the lives of all our characters. In the eyes of an innocent child, Aracoeli's outrageous behavior becomes a mysterious and then painful secret, which only in the end will be revealed for what it really was, bringing justice to her memory.

In each of her characters Elsa Morante has done a great job of analysis, even in the character of Eugenio Oddone Amedeo, called "The Commander" famous not only thanks to his good surname, Gotha, descending from one of the most famous families among the European royal houses but also thanks to his military exploits. Through two descriptive moments, at the beginning and at the end of the novel, the writer has reflected with so much frankness and naturalness the repercussions of loss and excesive love. Eugenio, Manuele's father, initially described as a tall, handsome, confident and jaunty like a prince,  is transformed through suffering, betrayal and humiliation into a being that awakens only pity and pain in Manuele's eyes. Meeting his father for the last time, his son Manuele, full name Vittorio Emanuele as the king, but commonly called Manuelito or Manuelino as his paternal uncle, disguised by a manifest contempt, also experiences  the cry for the loss of love. The writer uses a similar process also in the case of Aunt Monda, Raimonda, Eugenio's sister, initially portrayed as a high-class lady, very attentive to social etiquette and in all likelihood, a future spinster, who, however, after having met Aracoeli and having followed his drama closely, operates on herself a 180-degree change. After several years, Manuele discovers in her aunt, the image of a woman greedy for love and repentant of having spent years hiding behind the rules that held women prisoners in abusive marriages, a woman who awkwardly tries to regain her youth with soubrette hats and exaggerated makeup.

This book is full of very complex characters, characters expressing a very vast universes in terms of desires, thoughts, behaviors and attitudes, characters that in order to describe them accurately, I would practically have to write another novel and this is why I prefer to just say that this is a MAGNIFICENT novel, populated by SURPRISING characters.

I spent moments of joy, sadness and curiosity among the 382 pages of this book and when I finished it, I was overwhelmed by the certainty that one day not far away, I would read it again. I enjoyed this novel very much because although I did not discover new facts or historical events, I discovered and was transported to a suffered world, a world of desires, a world of pain and joy, a world made of true and voracious people.








Recensione realizzata dopo aver letto il romanzo: Aracoeli di Elsa Morante, Einaudi, collana ET Scrittori, 2015, ISBN 978-88-06-622782-1

Review realised after reading the novel: Aracoeli by Elsa Morante, Einaudi, ET Scrittori series, 2015, ISBN 978-88-06-622782-1






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giovedì 24 agosto 2017

L'isola di Arturo di Elsa Morante - recensione del libro / Arthur's island by Elsa Morante - book review / Insula lui Arturo de Elsa Morante - recenzie de carte

Salutare suflete frumoase,
Astazi revin cu un alt post literar, o recenzie a unei alte carti a uneia din scriitoarele mele preferate: Elsa Morante. Cartea se numeste “Insula lui Arturo” si este centrata si narata din perspectiva lui Arturo, de la nastere pana cand paraseste insula Procida. Al doilea personaj principal al acestui roman este aceasta insula, vazuta intai prin ochii unui copil, ca un taram plin de aventuri, cu plaje paradisiace, mare cristalina si apusuri nostalgice, apoi prin ochii unui adolescent care cauta refugiu si confort in urma unei iubiri imposibile. Elsa Morante descrie cu maiestrie personajele si intamplarile romanului, cu un stil captivant care atrage, rapeste si face prizonier cititorul. Fiecare personaj este diferit, interesant, cu o personalitate extrem de bine creionata, de la libertinul Wilhelm Gerace, la temerarul Arturo, la inexperta dar in acelasi timp pasionala Nunziata pana la cinicul Romeo. Romanul nu este bogat in intamplari, mediul fiind strict insula Procida iar numarul personajelor este limitat, dar aceasta lipsa este compensata de trairi intense, pasiuni ascunse si secrete tainuite. Ca sa fac un scurt rezumat, romanul descrie viata lui Arturo, de la nasterea intr-o familie bogata si o casa blestemata, la copilaria orfana, mama murind la nastere iar tatal calatorind aproape tot anul, la educatia sa autodidacta, la raportul conflictual cu noua sotie a tatalui sau, o adolescenta aproape coetana lui culminand cu abandonul singurului lucru constant in viata sa, insula Procida. Arturo este un baiat inteligent, solitar si autosuficient cu o nevoie marcata de a fii iubit, nevoie care isi are radacinile in copilaria singuratica, in lipsa unei figuri materne dar si in raportul dificil cu tatal. Tatal sau, Whilhelm Gerace, a crescut la randul sau fara tata, cu o mama obsesiva si ranchiunoasa, si se trezeste peste noapte cu o avere considerabila la dispozitie dupa intoarcerea tatalui din America, ce ii va permite sa traiasca toata viata din rendita. Raportul conflictual cu mama si mai tarziu prietenia cu cinicul si misoginul Romeo vor determina definitiv raporturile sale cu universul feminin dar si inclinatiile homosexuale. Romeo, pe care il cunoastem doar in ultima parte a vietii sale, este un batran bogat, singur in ciuda companiei diversificate de tineri barbati care ii frecventeaza casa, pe care o viata plina de neintelegeri si singuratate il transforma intr-un om meschin, egoist si cinic.  M-a uimit repetitivitatea unor situatii, Whilhelm la inceput il trateaza cu dispret pe batranul Romeo, adesea negandu-i prezenta si incarcand prezentele sale cu remarci acide pentru ca in viitor, dupa ce il cunoaste pe Tony, un tanar napoletan ce are oarecare probleme cu legea, sa se vada in aceeasi situatie in care s-a aflat Romeo inainte, costrans sa cerseasca si sa rasplateasca inzecit fiecare atentie. Aceasta situatie se revela clar in ochii lui Arturo, fiind si el un adolescent indragostit si respins in cautarea un raport patern care sa il conforteze in aceasta situatie prin respectarea uneia din vechiile promisiuni ce i-au fost facute cand era copil. Arturo, se indragosteste de mama sa vitrega, o adolescenta putin mai mare decat el cu care petrece practic fiecare zi a adolecentei sale turbolente. Sarcina mamei sale vitrege, culminata pentru el cu aparitia unui fratior, nu diminueaza deloc aceste sentimente, dimpotriva, le intareste, Arturo intr-un moment de pasiune dupa un sarut furat, ii propune sa fuga impreuna, aratandu-i ca tatal sau il iubeste pe Tony mai mult decat o iubeste pe ea. Maturizata inainte de vreme ca urmare a unei casnicii si sarcini precoce, Nunziata intelege imposibilitatea acestei situatii si ii respinge brutal, singurul mod in care stie si poate sa o faca, avansurile. In final, respins de Nunziata si respins de tatal sau care prefera sa calatoreasca cu acel Tony, Arturo paraseste insula. Silvestro, barbatul el ce i-a fost dadaca la nastere, apare in acest moment dificil ca un colac de salvare si impreuna parasesc insula pentru a se inrola in armata si lupta intr-un razboi pe care nu il inteleg, Arturo, si nu si-l doresc, Silvestro.
In concluzie acest roman este povestea unei deveniri si in acelasi timp este povestea de dragoste dintre Arturo si insula Procida.


ITALIANO

Ciao anime belle,
Oggi ritorno con un altro post letterario, una recensione di un altro libro di una delle mie scrittrici preferite: Elsa Morante. Il libro si chiama "L'isola di Arturo" ed è centrato e narrato dal punto di vista di Arturo, dalla nascita fino a quando lascia l'isola di Procida. Il secondo protagonista di questo romanzo è questa isola, vista al inizio attraverso gli occhi di un bambino, come una terra piena di avventure con spiagge paradisiache, mare cristallino e tramonti nostalgici, poi attraverso gli occhi di un adolescente che cerca rifugio e conforto da un amore impossibile. Elsa Morante descrive magistralmente i personaggi e gli eventi del romanzo con uno stile emozionante che attrae, rapisce e rendere il lettore prigioniero. Ogni personaggio è diverso, interessante, con una personalità molto ben disegnata, dal libertino Wilhelm Gerace all'impavido Arturo, all'inesperta eppure appassionata Nunziata fino al cinico Romeo. Il romanzo non è ricco di eventi, l'ambito essendo strettamente l'isola di Procida e il numero dei personaggi essendo limitato, ma questa mancanza è compensata da sentimenti intensi, passioni nascoste e segreti celati. Per fare un breve riassunto, il romanzo descrive la vita di Arturo, dalla nascita in una famiglia ricca e una casa maledetta, ad una infanzia orfana, la madre muore di parto e suo padre viaggia quasi tutto l'anno, all'istruzione autodidatta, al rapporto conflittuale con la nuova moglie di suo padre, un adolescente quasi coetanea, concludendosi con l'abbandono dell'unica cosa costante nella sua vita, l'isola di Procida. Arturo è un ragazzo intelligente, solitario e autosufficiente con un pronunciato bisogno d'amore, esigenza che ha le sue radici nell'infanzia solitaria, nell'assenza di una figura materna, ma anche nella relazione difficile con il padre. Suo padre, Whilhelm Gerace, è cresciuto a volta sua senza padre con una madre ossessiva e piena di rancore, per ritrovarsi da un giorno all'altro con una notevole ricchezza a sua disposizione dopo il ritorno del padre dall'America, che li permetterà di vivere tutta la sua vita di rendita. Il rapporto conflittuale con la madre e più tardi l'amicizia con il cinico e misogino Romeo determinerà definitivamente i suoi rapporti con l'universo femminile, e anche le sue inclinazioni omosessuali. Romeo, che conosciamo solo nell'ultima parte della sua vita, è un vecchio benestante, solo, nonostante la compagnia diversificata di giovani che frequentano la sua casa, che una vita di incomprensioni e solitudine lo trasforma in un uomo meschino, egoista e cinico. Mi ha stupito la ripetitività delle situazioni, in un primo momento Whilhelm tratta con disprezzo il vecchio Romeo, spesso negandoli la sua presenza e riempiendo i momenti di partecipazione con dei commenti acidi perché poi in futuro, dopo che incontra Tony, un giovane napoletano con problemi con la legge, ritrovarsi nella stessa situazione di Romeo prima, costretto a mendicare e ricompensare dieci volte ogni attenzione. Questa situazione si rivela chiaramente agli occhi di Arturo, essendo anche lui un adolescente respinto in cerca di amore e conforto nel rispetto di una vecchia promessa che gli è stata fatta quando era un bambino. Arturo si innamora della sua matrigna, un adolescente poco più grande di lui, con la quale trascorre praticamente ogni giorno della sua adolescenza turbolente. La gravidanza della matrigna, culminata per lui con l'arrivo di un fratellino, non diminuisce affatto questi sentimenti, al contrario, li rafforza, Arturo in un momento di passione, dopo un bacio rubato li propone di scappare insieme, evidenziando che suo padre ama più Tony di quanto ama lei. Cresciuta e diventata donna prematuramente a causa del matrimonio precoce e della gravidanza, Nunziata capisce l'impossibilità di questa situazione e respinge i suoi avans brutalmente, l'unico modo che conosce e può usare. Infine, respinto da Nunziata e rifiutato da suo padre che preferisce viaggiare con quel Tony, Arturo lascia l'isola. Silvestro, l'uomo che gli fece da tata alla nascita appare in questo momento difficile come un'ancora di salvezza e insieme lasciano l'isola e si arruolano nell'esercito e combattono in una guerra che non capiscono, Arturo, e non vogliono, Silvestro.
In conclusione, questo romanzo è la storia di un diventare e allo stesso tempo è la storia d'amore tra Arturo e l'isola di Procida.


ENGLISH

Hello beautiful souls,
Today I come back with another literary post, a review of another book by one of my favorite writers: Elsa Morante. The book is called "The Island of Arturo" and is centered and narrated from the point of view of Arturo, from birth until it leaves the island of Procida. The second protagonist of this novel is this island, seen at the beginning through the eyes of a child, like a land full of adventures with paradisiacal beaches, crystal clear sea waters and nostalgic sunsets, then through the eyes of a teenager seeking shelter and comfort from an impossible love. Elsa Morante masterfully describes the characters and events of the novel with an exciting style that attracts, abducts and makes the reader prisoner. Every character is different, interesting, with a very well drawn personality, from the libertine Wilhelm Gerace to the impetuous Arturo, to the inexperienced and yet passionate Nunziata to the cynical Romeo. The novel is not rich in events, the ambit being strictly the island of Procida and the number of characters being limited, but this lack is offset by intense feelings, hidden passions and concealed secrets. To make a brief summary, the novel describes Arturo's life, from the birth in a rich family and a damned home, to an orphan childhood, the mother dies of childbirth and her father travels almost all year, to self-taught education, to the conflicting relationship with his father's new wife, an almost contemporan teenager, ending with the abandonment of the only constant thing in his life, the island of Procida. Arturo is an intelligent, lonely and self-sufficient boy with a pronounced need for love, a requirement that has its roots in lonely childhood, the absence of a maternal figure, but also in the difficult relationship with his father. His father, Whilhelm Gerace, grew up without a father too, with an obsessive and full-hearted mother to find himself from one day to another with a great wealth available to him after his father's return from America, which will allow him to live all his life of its revenue. The conflicting relationship with her mother and later friendship with the cynical and mischievous Romeo will ultimately determine his relationships with the female universe, as well as his homosexual inclinations. Romeo, who we know only in the last part of his life, is a wealthy old man, alone, despite the diversified company of young people attending his house, that a life of misunderstanding and loneliness turns into a weird, selfish and cynical man. I was surprised by the repetition of the situations, at first Whilhelm treats old Romeo with disdain, often denying his presence and filling the moments of participation with acid comments because then in the future, after meeting Tony, a young Neapolitan boy with problems with the law, to find himself in the same situation as Romeo before, forced to beg and recompense ten times every single attention. This situation appears clearly to Arturo's eyes as he is also a rejected teenager seeking love and comfort in the respect of an old promise made to him when he was a child. Arturo falls in love with his stepmother, a teenager little bigger than him, with whom he spends practically every day of his turbulent adolescence. The stepmother's pregnancy, culminating for him with the arrival of a little brother, does not diminish these feelings, on the contrary, it reinforces them, Arturo in a moment of passion, after a stolen kiss proposes to go out together, pointing out that his father loves more Tony than he loves her. Grown up and become a woman prematurely because of early marriage and pregnancy, Nunziata understands the impossibility of this situation and rejects his advances brutally, the only way she knows and can use. Finally, rejected by Nunziata and refused by his father who prefers to travel with that Tony, Arturo leaves the island. Silvestro, the man who was his a nanny at birth, appears at this difficult time as an anchor of salvation, and together they leave the island and enlist in the army and fight in a war they do not understand, Arturo, and they do not want, Silvestro.
In conclusion, this novel is the story of a becoming and at the same time the love story between Arturo and the island of Procida.






Premesse/ Premises
Questo post è di mia completa creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di usare qualsiasi parte di questo post siete pregati di contattarmi e nel caso vi abbia ispirato per altre creazioni, chiedo cortesemente di menzionare la fonte.

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