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lunedì 9 gennaio 2023

Perché mai adesso? / Why oh now?



Carissimi amici e lettori,

Oggi sono qui per spiegare la mia latitanza in primis e per sfogarmi e togliermi un peso dal cuore in secundis. Sono dispiaciuta di essermi assentata tanto, e anche se non ho avuto modo di scrivere articoli e condividere con voi momenti ed elementi della mia esistenza, ho cercato di restare in contatto sui social con le vostre attività e sporadicamente ho cercato di visitare alcuni blog. La vostra attività mi ha aiutato a conservare un senso di continuità e di appartenenza, sentimento altamente motivante.

Per spiegare però il mio allontanamento, inizio raccontandovi che il mese si novembre è iniziato malissimo per me. Ho subito un peggioramento della sclerosi multipla, peggioramento che fra le tante altre cose, mi ha comportato anche delle brutte cadute.In uno di questi incidenti mi sono fatta molto male alla spalla e al braccio e come risultato mi sono aggiudicato anche una tendinite che non si è risolta nemmeno adesso, a distanza di più di 2 mesi. E sempre parlando della salute, successivamente non mi è andata bene una, ho fatto una risonanza, mezzo di contrasto andato anche fuori vena con qualche lesione ulcerativa sulla pelle come ricordo, in seguito anche un edema che al principio si presentava solo al livello periferico ma successivamente si è generalizzato a tutto il corpo comportando anche diversi altri sintomi a livello di altri organi e che mi hanno fatto pensare che forse non sarà la SM a farmi fare l'ultimo passaggio. Comunque al momento sono in attesa di chiarimenti su cosa e come andare avanti in materie di controlli e terapie. Aggiungi a tutto questo la ricerca, i tentativi e le operazioni per trovare un modo di poter scendere e salire le scale nel mio bel condominio dove non abbiamo raggiunto l'accordo per istallare un ascensore esterno, un sacco e una sporta di casini burocratici relativi alla mia posizione in questo paese che richiedevano altrettanti appuntamenti, documenti e consulenze, ecco che di tempo non ne avevo nemmeno per dormire. 

Tutto questo sarebbe stato sopportabile se non avessi incontrato un numero esagerato di persone maleducate, scontrose, egoiste e spudoratamente stronze che non si sono fatti problemi nell'invidiarmi la fortuna di avere un deambulatore con sedile dove riposarmi qualora mi sentissi stanca oppure farmi notare che visto che ero munita di divano ambulante e probabilmente non lavoravo (troppo comune l'idea falsa che un disabile non lavori) potevo aspettare e fare la fila dopo diversi individui che per finirmi davanti si erano messi a correre. Mi fermo qui perché se devo rievocare tutte le situazioni spiacevoli e tutti gli stronz* che hanno lasciato il loro segno sui mesi appena passati, finisco per prendermi un'altra pausa e non è quello che desidero. Detto ciò, oggi sono qui per ringraziare chi è passato a salutarmi e avvisarvi che cercherò di tornare, forse non come prima, non con la stessa frequenza e con lo stesso entusiasmo ma vivremo e vedremo perché forse il detto "la fame viene mangiando" si dimostrerà vero. Quindi grazie e alla prossima! Un bacione! 


ENGLISH

Dear friends and readers, 

Today I'm here to explain my absence in the first place and to let off steam and take a load off my heart in second place. I'm sorry for being away for so long, and even though I haven't had the opportunity to write articles and share moments and elements of my existence with you, I've tried to stay in touch with your activities on social media and occasionally tried to visit some blogs. Your activity has helped me maintain a sense of continuity and belonging, a highly motivating feeling.

However, to explain my estrangement, I begin by telling you that the month of November started very badly for me. I suffered a worsening of multiple sclerosis, a worsening which among many other things, also led me to some bad crashes. In one of these incidents I hurt my shoulder and arm very badly and as a result I also got tendonitis which until now, almost 2 months later isn't resolved yet. And still speaking of health, later one did not go well for me, I had an MRI, some contrast substance also spilled out of my vein and caused me some ulcerative lesions on the skin, later also an edema which at the beginning was only peripheral but subsequently it generalized to the whole body also involving various other symptoms at the level of other organs and which made me think that perhaps it will not be MS that will cause my departure. However, at the moment I am awaiting clarification on what and how to proceed in matters of controls and therapies. Add to all this the searches, the attempts and the operations to find a way that would allow me to ascend and descend the stairs in my beautiful apartment building where we have not reached an agreement to install an external elevator, lots and lots of bureaucratic issues related to my position in this country that required just as many appointments, documents and consultations, I finished by not having time not even for sleeping.

All this would have been bearable if I hadn't met an exaggerated number of rude, grumpy, selfish and shamelessly bitchy people who had no problem envying me the good fortune of having a walker with a seat where I could rest if I should feel  tired or point out that since that I had a mobile sofa and probably didn't work (the false idea that a disabled person doesn't work is too common) I could wait and queue up after several individuals who, in order to end up in front of me, had started running. I'm stopping here because if I have to recall all the unpleasant situations and all the assholes * that have left their mark on the past months, I end up taking another break and it's not what I want. That being said, today I'm here also to thank those who stopped by to say hello and warn you that I will try to come back, perhaps not as before, not with the same frequency and with the same enthusiasm but we will live and see if perhaps the saying "hunger comes eating" will prove true. So thank you and see you next time! A big kiss!

giovedì 15 aprile 2021

Piccole verità che fanno male / Little truths that hurt/ Mici adevaruri care ranesc

Solo la bellezza può appagare il fuoco dentro di me 
Solo la bellezza può spegnere il fuoco dentro di me 
Doar frumusetea poate stinge focul din mine

Ciao carissimi lettori,

Credo che sia finalmente arrivato il momento per spiegarmi meglio per quanto riguarda le affermazioni fatte nel post Solo Cose, quindi il mese scorso. Ho tardato questo post per calmare il mio impeto, per ragionare e cercare di non fare affermazioni che avrei potuto rimpiangere più tardi. In sintesi, il mese scorso ho avuto una ricaduta della mia patologia, alcuni di voi la conoscenza, perché qualche volta ne ho parlato sul blog, ma per coloro che non lo sanno ancora si tratta della sclerosi multipla. Siccome si ipotizzava che il peggioramento che accusavo era dovuto solo alla progressione secondaria e vista la situazione epidemiologica generale, un intervento terapeutico era stato ritardato. La spiegazione che mi fu fornita era che un ciclo intensivo di terapia steroidea avrebbe causato l'immunosoppressione e potrebbe essere cancellato grazie al vaccino anti-covid. Alla fine fu ritenuto comunque che lo stato in cui versavo necessitava di un intervento terapeutico e io accettai volentieri tutti i rischi pur di stare meglio. Inutile che vi parlo della paura con cui sto lottando ma la cosa che mi aveva disturbato di più era sentirmi trascurata, lasciata peggiorare, veder aggravarsi ancora la disabilità e soffrire inutilmente perché non veniamo più consideri urgenti e perché ci sono pazienti che hanno tutte le risorse sanitario. Lontano da me negare l'esistenza del virus, l'esistenza del pericolo o la gravità della situazione ma vedere ancora persone irresponsabili a questo punto della pandemia, mi ha gravemente ferito. Io so, da fonti molto sicure che diversi ambulatori per le patologie sono stati sospesi, che i loro medici sono stati adoperati in reparti covid a curare i pazienti più gravi che non possono essere curati a casa e tutto questo mi fa arrabbiare al punto da diventare aggressiva con persone che a questo punto della situazione, si riuniscono in gruppi senza la minima considerare per il distanziamento sociale, si parlano senza la mascherina e si prestano pure le sigarette!!!! Ho avuto l'occasione di vedere tutto questo e tanto altro perché prima e anche dopo la terapia, mi è stato chiesto di insistere con la fisioterapia e fare molto movimento anche per conto mio e quindi tutti i giorni facevo tante piccole passeggiate da sola, armata di una stampella, da scambiare presto con un altro dispositivo più complesso, nelle viuzze intorno al mio condominio o in un parco vicino. Queste viuzze non sono destinate al traffico e vengono utilizzate principalmente dagli abitanti per parcheggiare le loro macchine ma dovevo interrompermi ogni 5 secondi per scansarmi dalle tante macchine che ci passavano perché in visita da parenti e amici o semplicemente perché in giro e curiosi di scoprire meglio la loro città. Inutile dirvi che il parco era affollatissimo in qualsiasi momento del giorno e anche se si possa pensare che l'essere all'aperto giustificherebbe la mancanza della mascherina, il fatto che si trovassero tutti in gruppi, molto ravvicinati, rendeva il loro comportamento una violazione delle norme anti-covid e una grossolana mancanza di rispetto per tutti coloro che lavorano nel campo e per tutti gli altri pazienti che vengono trascurati nel nome dell'epidemia . In quei momenti mi chiedevo, come fanno queste persone a non pensare agli altri ma soprattutto a non pensare cosa comporta il loro contagio... 

L'unico pensiero che nutrivo in quei giorni e che mi sento ancora di ribadire è che se davvero esistesse una forza superiore in questo mondo, spero che faccia i conti con questo tipo di persone, per la loro irresponsabilità, per il danno che generano persone innocenti e anche per i pazienti cronici che diventano vittime collaterali di questa pandemia . Sono una grande sostenitrice della libertà individuale e quindi capisco anche coloro che non vogliono vaccinarsi ma non rispettare regole imposte dalla legge e per niente invasive solo per capriccio, mi ha oltraggiato e ferito oltre ogni limite stavolta. 

Vi siete mai imbattuti in situazioni del genere? Cosa avete fatto in questi casi?


INGLESE

Ciao cari lettori,

Credo sia finalmente arrivato il momento di spiegarmi meglio in merito alle affermazioni fatte nel post Solo cose belle del mese di marzo, quindi il mese scorso. Ho rimandato questo post per calmare il mio slancio, per ragionare e cercare di non fare affermazioni di cui poi mi sarei pentito. In sintesi, il mese scorso ho avuto una ricaduta della mia patologia, alcuni di voi lo sanno, perché ne ho parlato qualche volta sul blog, ma per chi ancora non la conoscesse si tratta di sclerosi multipla. A causa del fatto che il mio peggioramento era considerato dovuto ad una progressione secondaria e soprattutto a causa della situazione epidemiologica generale, un intervento terapeutico era stato ritardato. La spiegazione che mi è stata data è stata che un ciclo intensivo di terapia steroidea avrebbe causato l'immunosoppressione e spazzato via gli anticorpi potenzialmente sviluppati grazie al vaccino anti-covid. Alla fine, però, si è sentito che lo stato in cui mi trovavo necessitava di un intervento terapeutico e ho accettato volentieri tutti i rischi per stare meglio. Inutile parlarvi della paura con cui sto lottando ma la cosa che più mi ha turbato è stata sentirmi trascurata e lasciata peggiorare, vedere la disabilità aggravarsi ulteriormente e soffrire inutilmente perché non siamo più urgenti e perché ci sono pazienti che richiedono tutto le risorse sanitarie. Lungi dal negare l'esistenza del virus, l'esistenza del pericolo o la gravità della situazione, ma vedere ancora persone irresponsabili a questo punto della pandemia, mi ha profondamente ferito. So, da fonti molto attendibili, che diverse cliniche per patologie croniche sono state sospese, che i loro medici sono stati utilizzati nei reparti covid per curare i pazienti più gravi che non possono essere curati a casa e tutto questo mi fa arrabbiare al punto da diventare aggressivo con persone che a questo punto della situazione, riunirsi in gruppi senza la minima considerazione per il distanziamento sociale, parlarsi senza mascherina e anche prestarsi le sigarette di bocca in bocca!!!! Ho avuto modo di vedere tutto questo e molto altro perché prima e anche dopo la terapia mi è stato chiesto di insistere sulla fisioterapia e di fare molto movimento anche da solo e quindi ogni giorno facevo tante piccole passeggiate da solo, armato di un stampella, da scambiare presto con un altro dispositivo più complesso, nei vicoli intorno al mio condominio o in un parco vicino. Questi vicoli non sono adibiti al traffico e sono usati principalmente dagli abitanti per parcheggiare le loro auto ma dovevo fermarmi ogni 5 secondi per evitare le tante macchine che passavano perché la gente faceva visita a parenti e amici o semplicemente perché erano fuori e curiosi per scoprire la loro città.tutti gli altri malati che vengono trascurati in nome dell'epidemia . In quei momenti mi sono chiesto, come fanno queste persone a non pensare agli altri ma soprattutto a non pensare a cosa comporta il loro contagio... 

The only thought I had in those days and that I still feel like reiterating is that if there really existed a superior force in this world, I hope it comes to terms with these kind of people, for their irresponsibility, for the damage they do by infecting innocent people and also for the chronic patients who become collateral victims of this pandemic. I am a great supporter of individual freedom and therefore I also understand those who do not want to get vaccinated but not to respect the rules not at all invasive, imposed by the law and  only on a whim, it has outraged and hurt me beyond all limits this time.

Have you ever come across such situations? What have you done in these cases?


ROMÂNĂ

Cred că a venit în sfârșit momentul să mă explic mai bine cu privire la afirmațiile făcute în postarea Doar Lucruri Frumoase din luna martie, deci luna trecută. Am întârziat această postare pentru a-mi calma impulsul, pentru a raționa și a încerca să nu fac afirmații pe care le-aș regreta ulterior. Pe scurt, luna trecută am avut o recidivă a patologiei mele, unii dintre voi o știu, pentru că am vorbit despre aceasta in cateva ocazii pe blog, dar pentru cei care nu o cunosc încă este scleroză multiplă. Datorita faptului ca agravarea fusese considerata de reputat unei progressi de tip secundar și mai ales din cauza situației epidemiologice generale, o intervenție terapeutică a fost întârziată. Explicația care mi s-a dat a fost că un curs intensiv de terapie cu steroizi ar provoca imunosupresia și va șterge anticorpii potențial dezvoltați datorită vaccinului anti-covid. În cele din urmă, însă, s-a simțit că starea în care mă aflam avea nevoie de o intervenție terapeutică și am acceptat cu plăcere toate riscurile pentru a mă îmbunătăți. Inutil să vă vorbesc despre frica cu care mă lupt, dar lucrul care m-a deranjat cel mai mult a fost să mă simt neglijată, să fiu lasată sa ma înrăutățesc, văzând dizabilitatea agravandu-se cu ochii și sa sufer inutil pentru că nu mai suntem urgenți și pentru că există pacienți care au nevoie de toate resursele medicale. Departe de a nega existența virusului, existența pericolului sau gravitatea situației, dar totuși văzând oameni iresponsabili în acest moment al pandemiei, m-a rănit profund. Știu, din surse foarte fiabile, că mai multe cabinete pentru afecțiuni cronice au fost suspendate, că medicii lor au fost folosiți în secții de covid pentru a trata cei mai serioși pacienți care nu pot fi tratați acasă și toate acestea mă enervează până la a deveni agresivă cu oameni care în acest moment al situației, se adună în grupuri fără cea mai mică atenție la distanțarea socială, vorbesc între ei fără mască și chiar isi împrumută țigările din gură în gură!!!! Am avut ocazia să văd toate acestea și multe altele, deoarece înainte și chiar după terapie, mi s-a cerut să insist pe fizioterapie și să fac multă mișcare și singură și, prin urmare, în fiecare zi făceam singura multe plimbări mici, înarmată cu o cârjă, care urmează să fie schimbată în curând cu un alt dispozitiv mai complex, pe aleile din jurul blocului meu sau într-un parc din apropiere. Aceste alei nu sunt destinate traficului și sunt utilizate în principal de locuitori pentru a-și parca mașinile, dar a trebuit să mă opresc la fiecare 5 secunde pentru a evita numeroasele mașini care treceau pe acolo pentru că oamenii vizitau rude și prieteni sau pur și simplu pentru că erau afară și curioși să  descopere orașul. Inutil să vă spun că parcul era foarte aglomerat în orice moment al zilei și chiar dacă ați putea crede că sunt în aer liber și că acest lucru ar justifica utilizarea greșită a măștii, faptul că erau toți în grupuri foarte apropiate a făcut comportamentul lor o încălcare a regulilor anti-covid și o lipsă de respect gravă pentru toți cei care lucrează în domeniu și pentru toți ceilalți pacienți care sunt neglijați în numele epidemiei. În acele momente m-am întrebat, cum oamenii aceștia nu se gândesc la ceilalți, dar mai presus de toate nu se gândesc la ce presupune contagiunea lor... 

Singurul gând pe care l-am avut în acele zile și pe care încă îmi vine să-l reiterez este că, dacă ar exista cu adevărat o forță superioară în această lume, sper să regleze conturile cu acest gen de oameni, pentru iresponsabilitatea lor, pentru daunele pe care le fac infectând oameni nevinovați și, de asemenea, pentru pacienții cronici care devin victime colaterale ale acestei pandemii. Sunt un mare susținător al libertății individuale și, prin urmare, îi înțeleg și pe cei care nu doresc să se vaccineze, dar să nu respecte regulile deloc invazive, impuse de lege și doar din capriciu, m-a revoltat și m-a rănit dincolo de orice limita de aceasta dată.

Ați dat vreodată peste astfel de situații? Ce ai făcut în aceste cazuri? 






Premesse/ Premises

IT: Questo post è di mia completa creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di qualsiasi parte di questo post siete pregati di contattarmi e nel caso vi abbia ispirato per altre creazioni, vi prego cortesemente di menzionare la fonte.

ITA: Questo post è di tutta la mia creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di utilizzare qualsiasi parte di esso, devi contattarmi e nel caso ti abbia ispirato per altre creazioni, ti chiedo gentilmente di citarne la fonte.


venerdì 27 marzo 2020

Fermati anche per me! / Stop for me too!


Ciao carissimi lettori,
Il post di oggi non ha un tema preciso anche perché ultimamente sono troppo agitata per concludere un pensiero e ancora meno per metterlo giù in parole. Partiamo comunque dalla situazione di crisi dovuta all'epidemia di Covid-19 e come ben sappiate a questo punto si può anche parlare di una pandemia semplicemente perché ce ne sono casi in quasi ogni paese del mondo. Non voglio fare un lavoro di documentazione in questo momento ma forse parlerò un po' di più della situazione in Italia visto che è qui che abito ormai da 12 anni. Purtroppo la situazione è scoppiata di brutto, tantissimi contagi, tantissimi decessi, tanta disperazione e quasi ogni settore economico in una forte situazione di crisi. Forse oggi più che mai è il caso di parlarvi un po' della mia situazione e di come tutto questo mi sta distruggendo letteralmente l'esistenza e non solo a me, ma a tutti i pazienti cronici che si trovano in circostanze simili. Io sono stata diagnosticata 14 anni fa con sclerosi multipla, vi risparmio i dettagli di tutto questo ma voglio aggiungere che insieme alla sclerosi multipla si è risvegliata anche qualche altra patologia autoimmune e presto o tardi sono arrivate anche le complicanze dovute alla SM. Le complicanze sono tante, a volte faccio più fatica a gestire le complicanze che la patologia in sé ma comunque anche se mi ero rassegnata ad usare la stampella per poter camminare più di qualche centinaio di metri, mi ero dimenticata di avere dei tacchi oppure sfoggiarli solo in occasioni di foto e dopo dosi massicce di cortisone (ecco perché ultimamente non ci sono più foto di me in piedi) non ero comunque preparata per un momento in qui il sistema sanitario si fermasse. Visite neurologiche sospese, risonanze sospese, palestre chiuse, fisioterapia bho, chi lo sa... tutto è stato fermato ad una data da destinarsi che noi speriamo sarà più prima che poi... 
Io con questo post non voglio lamentarmi o attirare l'attenzione su di me, fare la vittima o altro, in tutti questi anni non ho mai detto niente a nessuno finché non è stato troppo ovvio per poterlo nascondere ma vorrei che questo post servisse ad attirare l'attenzione sui pazienti cronici di ogni tipo, persone che soffrono di malattie neurologiche, di malattie metaboliche, cardiovascolari, renali, ecc e che in questo momento sono stati messi in pausa per poter gestire la situazione Covid-19. I loro ospedali si sono riempiti di questi nuovi pazienti, vittime del SarsCov2, non hanno più visto il loro medico, il più delle volte non hanno neanche la possibilità di fare esami del sangue o riferire un peggioramento se non mandando una mail. 
Certo per i casi critici c'è sempre il pronto soccorso ma quando parliamo di un paziente cronico, il declino è lento... un  giorno riesci a fare 100 passi senza fermarti, il giorno dopo 95, poi 90, poi arrivi in un mese a renderti conto che la tua autonomia è dimezzata perché il mondo si è fermato e tu ti devi fermare prima di lui. 
In più i rischi per un decorso infausto in un contagio con SarsCov2 sono più alti per un paziente cronico, quindi anche le aziende ci lasciano a casa per proteggerci con la speranza che i coniugi che lavorano non portino lo stesso il virus a casa.
Io non voglio accusare nessuno e sicuramente non voglio sminuire la gravità di questa situazione. Ho già detto che ho fatto fatica ad organizzare le mie idee quindi ecco perché le butto cosi come vengono. Questa è una situazione gravissima che ormai ha superato le capacità organizzative di medici, infermieri e ospedali che cercano di fare tutto il possibile per rallentarla, organizzare le risorse e curare la gente al meglio, a volte con il prezzo della loro vita. Io lavoro in un ospedale della provincia dove sono comparsi i primi casi e personale medico è stato contagiato ed è morto curando i pazienti Covid-19. 
Quindi ecco perché il mio messaggio è per tutti coloro che sono a casa e che pensano "che noia", per tutti coloro che pensano "vado a sgranchire le gambe" o a "fare una corsetta" e li voglio supplicare di restare a casa! Vi prego, pensate a tutti i pazienti cronici che in questo momento sono sospesi nel vuoto, nell'incertezza totale e con un pessimo pronostico, vi prego pensate a loro! Pensate a tutte le persone che vanno ancora a lavorare con dedizione rischiando la loro vita per tutti noi, vi prego, pensate a loro! Pensate a tutte le persone anziane che si chiedono come fare per non morire da sole in un momento cosi triste, pesate a loro! 
Se non dovete andare a lavorare, fare un esame urgente oppure non state morendo di fame, vi prego non uscite di casa per evitare di contagiare i vostri genitori, figli e coniugi e contribuire al propagarsi di questa contaminazione.
Approfittate di questo momento per leggere, dormire, cucinare, vedere i vostri nonni con una bella video chiamata e far vedere loro i vostri figli oppure per dare sfogo alla vostra creatività! 
Non credo che ci sia mai stato un momento nella storia in cui l'inattività abbia avuto tante connotazioni positive, ma in questo momento, questa è la cosa giusta da fare! 
Usate questo momento per non fare niente e cosi facendo, farete del bene a tutti e soprattutto alle persone meno fortunate di voi!





Google has made several updates and I saw translations were more precise now, this is why I write this post only in Italian. Let me know if the automatic translation is of good quality otherwise I will go back writing my post in more languages. Kisses!

lunedì 2 dicembre 2019

11 Cose che non sapevate di me / 11 Things you didn't know about me

Ciao carissimi lettori,
Oggi voglio finalmente rispondere alla nomination della mia amica blogger Deria di https://www.deriasworld.com che ha scelto anche me nel giro dei post "11 cose che non sapevate di me". Colgo l'occasione di ringraziare Deria per aver pensato a me, la fiducia che ripone in me e il suo aiuto come blogger mi lusingano molto.

Adesso cominciamo rispondendo alle domande:

1. Cosa non mi piace del mio carattere? Inizio dicendo che non è una cosa sola e quindi faccio anche un po' fatica scegliere :P. Sono troppo pignola a volte e questo mi fa perdere del tempo, in certe situazioni perdo la pazienza e mi arrabbio e quando questo succede provo pietà per chi sta sulla mia strada haha. Però la cosa che odio di più del mio carattere è il fatto che mi rimangio la parola quando si tratta di perdono e quindi è capitato più di una volta di aver perdonato lo stesso errore in una persona, sbaglio che inizialmente avevo promesso di perdonare più.

2. Qual'è la mia più grande ossessione?
Chiedere ad una persona con tendenze ossessivo compulsive qual'è la sua più grande ossessione e come chiedere a Adrian Monk (il detective nella serie Detective Monk) quale fosse la sua più grande fobia ahaha Dai, sul serio adesso, la mia più grande ossessione è, lo è sempre stata e credo che resterà sempre la paura di sbagliare. Io temo di non aver mai dato il massimo, di aver trascurato qualcosa, di essere stata disattenta e quindi di aver omesso qualcosa.

3. Hai dei segreti che nessuno conosce?
La mia risposta è NO e non perché io non abbia dei segreti ma perché per ogni mio segreto, c'è una persona o al massimo due che ne sono a conoscenza e che quindi sono diventate i miei complici.

4. Qual'è la mia più grande realizzazione nella vita?
Anche qui faccio fatica a scegliere una sola cosa perché mi sento realizzata per certi versi sotto tanti aspetti,  amo e sono amata, ho una laurea in una disciplina che mi appassiona molto, ho viaggiato molto in tanti parti del mondo, ho degli amici incredibili, parlo, scrivo e leggo diverse lingue straniere (più di quante ne possiate leggere sul mio blog), ho avuto e ho l'occasione di lavorare ma anche di godermi momenti di relax e godimento quindi come possiate vedere, scegliere non è cosi facile. Non lo è perché dovrei dare più importanza ad una sola parte della mia vita e non riesco a farlo.

5. Cosa mi fa felice? Qui è difficile rispondere perché dovrei raccontare parti della mia vita che non ho ancora il coraggio di condividere e visto che posso raccontarvi cosa potrebbe veramente farmi felice, vorrei parlarvi delle piccole cose che mi fanno stare bene e mi fanno sentire contenta di essere me: leggere, scrivere, viaggiare, cucinare, truccarmi, scegliere delle belle cose, per me e per altri, ascoltare musica, guardare film, incontrare amici e fermarmi per una chiacchierata.

6. Qual'è la mia star preferita? Oddio, non ho solo una, apprezzo molto certi attori per il loro lavoro e per l'impegno nel sostenere l'ambiente, attori che hanno donato molto nelle campagne di raccolta fondi come Keanu Reeves, Leonardo di Caprio, Angelina Jolie. Diciamo che apprezzo molto chiunque oltre il suo lavoro faccia qualcosa anche per il prossimo e per migliorare il mondo.

7. Credo nella fortuna? Bhe, quando ero adolescente avrei risposto subito NO  e avrei detto che sta a noi costruirci la fortuna, adesso dopo aver vissuto certe esperienze, lavoro, salute, famiglia ho capito che la fortuna c'entra e a volte c'è quella botta di culo che ti tira fuori dalle situazioni più difficili e impreviste.

8. Professione da sogno e motivazione
Visto che parliamo della professione da sogno e quindi non deve per forza avere a che vedere con la preparazione e il lavoro attuale, direi attrice, mi sarebbe sempre piaciuto fare l'attrice e magari lavorare insieme a delle grandi star.

9. Cosa fai quando sei distratta?
Prima di tutto mi capita raramente essere distratta anche perché mi piace avere tutto incastrato in un piano ben creato e organizzato, quando invece mi ritrovo allo sbaraglio e quindi distratta è probabile che chiami qualcuno solo per parlare e far passare il tempo.

10. La mia serie Tv preferita - nessuna. Purtroppo non trovo mai il tempo per seguire una serie Tv. Cerco sempre di registrare i film che mi piacciono e vederli quando ho tempo, oppure crearmi un po' di spazio e andare al cinema ma non avrei mai il tempo di guardare una serie Tv fatta di centinaia di puntate, e forse anche se avessi tutto questo tempo, per come sono fatta io sicuramente lo userei per leggere, cucinare, visitare e scrivere sul mio blog.

11. Che domande mi aspetterei da voi? Qualsiasi domanda voi possiate avere per me e qualunque essa sia, io prometto di rispondere con la massima franchezza.

Non intendo nominalizzare nessuno anche perché essendo un post abbastanza privato non vorrei creare alcun disagio. Quindi chiunque abbia voglia di raccontarsi in un post simile, è il mio invitato a rispondere a queste domande con grande sincerità. Sicuramente aiuterà a conoscerci meglio e a sentirci più in armonia e sintonia. Io vi ringrazio per la vostra attenzione, vi saluto e non vedo l'ora di conoscerci meglio.


Dear friends, I am not at my best in this period, therefore I will not translate to English this post and I have to ask you my readers to use Google Translator or other applications in order to read my post. I am sure you will understand and I greet you warmly. 











Disclaimer e premesse / Disclaimer and premises
IT: Questo post non ha scopi commerciali e non incoraggia vendite, denominazioni, immagini ed eventuali link presenti sono solo a scopo informativo. Questo post è di mia completa creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di usare qualsiasi parte di questo post siete pregati di contattarmi e nel caso vi abbia ispirato per altre creazioni, chiedo cortesemente di menzionare la fonte.
ENG: This post has no commercial purposes and does not encourage sales, names, pictures and eventual links are present only for an informative purpose. This post is of my entire creation as for contents, photos and expressed ideas. Before using any part of it, you need to contact me and in case it inspired you for other creations, I gently ask you to mention the source.

mercoledì 13 marzo 2019

Something about me as a traveler, blogger and every day worker / Qualcosa su di me come viaggiatrice, blogger e lavoratrice di ogni giorno / Cateva lucruri despre mine ca blogger, calatoare si angajata



Va plac plimbarile? Eu ador plimbarile lungi in care sa am posibilitatea sa ma opresc si sa admir frumusetea lucrurilor ce me inconjoara. Ador plimbarile singura pentru ca reusesc sa imi pun in ordine ideile si ador plimbarile insotita pentru ca imi da ocazia de a impratasi experiente si sentimente. In acest caz, am facut o plimbare pe lacul Maggiore cu sufletul meu pereche si un alt cuplu de prieteni. Chiar daca clima nu era din cele mai bune, rasetele si glumele noastre ne-au incalzit inimile. Prietenii mei calatoresc foarte mult si e mereu o placere sa asculti povestile lor. De ceva timp au si ei un blog de calatorii, daca doriti sa descoperiti taramurile pe care prietenii mei Francesca si Marco le-au visitat, va invit sa aruncati un ochi aici. Cat despre locul in care am decis sa facem aceasta plimbare, am concordat ca lacul Maggiore ar fi alegerea perfecta. Acest lac este unul dintre cele mai mari lacuri din Italia, are o origine fluvio-glaciala cu minunate peisaje asupra muntilor, padurilor si apei. Malurile sale sunt impartire intre Italia si Elvetia si nu doar o data am trecut in alta tara facand turul acestui lac. Partea pentru care ador acest lac, sunt insulele sale. In trecut am vizitat insula Bella si insula Madre, doua insule mifirice cu vegetatie luxurianta, castele si cladiri minunate in care locuiau aristocratii inainte si animale de soi nobil precum paunii. Destinatia noastra de aceasta data pe lacul Maggiore a fost orasul Arona, un oras minunant care reprezinta realmente denumirea sa in latina, fiind din toate punctele de vedere “un munte pe apa”. 
Pentru plimbarea aceasta in luna noiembrie, am ales un look lejer, pufos si comod, un look trendy, plin de culoare. Ce parere aveti despre alegerile mele? 
In postarea de astazi vreau sa impartasesc cu voi mai multe detalii din viata mea de blogger. Deoarece tot mai multi cunoscuti ma intreaba daca am renuntat la locul de munca si fac doar blogging cred ca sunt necesare cateva precizari. Lucrez in continuare ca functionar administrativ intr-un  spital (la birou cum zic unii) si desi contactul telefonic cu persoanele mi se pare foarte greu uneori, gratificatia in urma proceselor decizionale compenseaza acest lucru. Singurul lucru cu care inca nu m-am obisnuit din plin este faptul ca eu lucrez atunci cand ceilalti iau pranzul hihihi. Trebuie sa precizez ca contractul meu e unul part time, ceea ce imi permite si sa ma ocup de casa, sa gatesc, sa merg aproape in fiecare zi la sala si sa ma ocup in mod saltuar de blog. Nu reusesc sa dedic prea mult timp in zilele lucratoare blogului, postarile le realizez in mare parte in week-end, in timpul saptamanii reusind doar in orele pierdute pe autobuz pentru a merge si ma intoarce de la munca sau in repausul dupa ce am terminat activitatea fizica la sala, sa raspund la comentarii si sa ma desfatez citind articolele celorlalti blogger. Cum puteti vedea reusesc din cand in cand si sa calatoresc si sa ies in oras, nu la fel de mult ca inainte pentru ca lucrul principal per care un blog ti-l ia e timpul liber, in special daca ai deja un serviciu zilnic cum e cazul meu. Nu mai reusesc sa citesc carti cum faceam inainte, nu mai reusesc sa urmaresc filme decat ascultandu-le pasiv in timp ce raspund la comentarii sau scriu un articol, nu mai reusesc sa frecventez canalele de socializare la un nivel personal, pe scurt, am renuntat la hobby-uri pentru a transforma blogging-ul unicul hobby. Ma gandesc la toate acele mame blogger si cat de greu trebuie sa fie pentru ele si atunci imi spun, daca ele reusesc sa gaseasca timp, trebuie sa o fac si eu. Voi cum reusiti sa faceti fata blogging-ului? Reusiti sa ii dedicati timp fara sa renuntati la ceva si daca sunteti nevoite sa renuntati, la ce ati renuntat pana acum? Astept gandurile voastre cu privire la blog dar si cu privire la calatoria si look-ul meu. Va imbratisez cu drag si va astept la urmatoarea postare.



ITALIANO

Vi piace passeggiare? Io adoro le lunghe passeggiate dove fermarmi per ammirare le bellezze che mi circondano. Adoro le passeggiate da sola perché ho occasione di mettere in ordine i miei pensieri e adoro le passeggiate in compagnia per che ho la possibilità di condividere esperienze ed emozioni. In questo caso ho fatto una passeggiata su Lago Maggiore con l’anima gemella e un'altra coppia di amici. Anche se il clima non era dei migliori, le nostre risate ed i nostri scherzi ci hanno riscaldato i cuori. I miei amici viaggiano moltissimo ed è sempre un piacere ascoltare i loro racconti dei posti che hanno visitato. Recentemente hanno aperto anche loro un blog di viaggi e se siete curiosi di scoprire i posti che Francesca e Marco hanno visitato, v’invito a dare un’occhiata qui. Per quanto riguarda il posto scelto per questa passeggiata, abbiamo concordato che il Lago Maggiore fosse un’ottima scelta. Questo lago è uno dei più grandi laghi d’Italia, ha un’origine fluvioglaciale, con delle bellissime viste sulle montagne, foreste e anche sull'acqua. Le sue rive sono condivise fra l’Italia e la Svizzera e diverse volte sono passata in un altro paese facendo il giro di questo lago. La parte per cui adoro di più questo lago sono le sue isole. In passato avevo visitato Isola Bella e Isola Madre, due isole meravigliosi con vegetazione lussureggiante, castelli e monumenti magnifici dove secoli fa vivevano gli aristocratici e nobili animali come i pavoni. La nostra destinazione questa volta su Lago Maggiore era la città Arona, una città meravigliosa che rispecchia benissimo il suo nome in latino, essendo un vero "monte sull'acqua". 
Per questa passeggiata al mese di novembre, ho scelto un outfit casual, morbido e confortevole, un look in tendenza e pieno di colore. Cosa pensate delle mie scelte? 
Nel post di oggi voglio condividere con voi i dettagli della mia vita come blogger. Visto che sempre più conoscenti mi chiedono se ho lasciato il lavoro e mi sto occupando solo del blogging è necessario qualche chiarimento. Continuo a lavorare come impiegato amministrativo in un ospedale (in ufficio come direbbero alcuni) e, anche se trovo il contatto telefonico con le persone molto difficile, a volte la gratifica che segue i processi decisionali compensa questo fatto. L'unica cosa con la quale non mi sono ancora pienamente abituata dopo anni di lavoro, è che io lavoro quando gli altri stano pranzando hihihi. Devo dire che il mio contratto è uno part-time, il che mi permette di occuparmi della casa, cucinare, andare in palestra quasi tutti i giorni e lavorare in modo saltuario sul mio blog. Non riescono a dedicarli troppo tempo nei giorni feriali, scrivo la maggior parte dei post del blog nel week-end, durante la settimana riuscendo solo a rispondere ai commenti e dilettarmi nella lettura di articoli provenienti da altri blog nelle ore perse sul bus all'andata e al ritorno dal lavoro o nei momenti di riposo in palestra dopo aver terminato l'attività fisica. Come potete vedere, riesco di tanto in tanto viaggiare e andare in città, non tanto come prima, perché la cosa principale che un blog ti porta via è il tempo libero, specialmente se hai già un lavoro giornaliero così com'è il mio caso. Non posso leggere libri come facevo prima, non riesco a guardare film ma solo ascoltarli passivamente mentre rispondo ai commenti o scrivo un articolo, non riesco a socializzare a livello personale, insomma, ho rinunciato a tanti hobby per trasformare il blogging nel mio unico hobby. Penso a tutte quelle mamme blogger e quanto sia difficile per loro e poi dico a me stessa che se loro riescono a trovare il tempo, devo farlo anch'io. Come riuscite a far fronte ai blog? Riuscite a dedicarli tempo senza rinunciare a qualcosa e se abbiate dovuto rinunciare, a cosa avete rinunciato? Attendo i vostri pensieri sul tema blog ma anche sul mio viaggio e il mio look. Vi abbraccio e aspetto il prossimo post!


ENGLISH

Do you like walking? I adore the long walks where I can stop and admire the beauty that surrounds me. I love walking alone because I have the opportunity to tidy up my thoughts and I love walking with friends for the chance I get to share experiences and emotions. In this case I took a walk on Lake Maggiore with my soul mate and another couple of friends. Even if the weather was not the best, our laughter and our jokes have warmed up our hearts. My friends travel a lot and it is always a pleasure to listen to their stories of the places they have visited. Recently they have also opened a travel blog and if you are curious to discover the places that Francesca and Marco have visited, I invite you to take a look here. As for the place chosen for this walk, we agreed that Lake Maggiore was a great choice. This lake is one of the largest lakes in Italy, has a fluvial and glacial origin, with beautiful views of the mountains, forests and on open water. Its shores are shared between Italy and Switzerland and several times I have crossed another country by going around this lake. The part that I love most about this lake is its islands. In the past I had visited Isola Bella and Isola Madre, two wonderful islands with luxuriant vegetation, castles and magnificent monuments where aristocrats and noble animals such as peacocks lived centuries ago. Our destination this time on Lake Maggiore was the city of Arona, a marvelous city that reflects very well  its Latin name, being a true "mountain on the water". 
For this walk I chose a casual outfit, soft and comfortable, a trendy look and full of color. What do you think of my choices? 
In today's post I want to share with you the details of my life as a blogger. Since more and more acquaintances ask me if I have left the job and I'm only dealing with blogging, some clarifications are needed. I continue to work as an administrative employee in a hospital (in the office as some would say) and, even if I find the telephone contact with people very difficult, sometimes the bonus that follows the decision-making processes makes up for this fact. The only thing with which I am not yet fully used to after years on this job, is that I work when others are having lunch hihihi. I have to say that my contract is part-time, which allows me to take care of the house chores, cook, go to the gym almost every day and work occasionally on my blog. I can not spend too much time on weekdays, I write most of the blog posts on weekends, during the week only being able to respond to comments and dabble in reading articles from other blogs in the hours lost on the bus while going and returning from work or while resting in the gym after finishing the physical activity. As you can see, I can occasionally travel and go to the city, not much as before, because the main thing that a blog takes from you is free time, especially if you already have a daily job as is my case. I can not read books like I did before, I can not watch movies but just listen to them passively while I reply to comments or write an article, I can not socialize on a personal level like I did before, in short, I gave up hobbies to turn blogging into my only hobby. I think of all those mothers bloggers and how difficult it is for them and then I tell myself that if they can find the time, I have to do it too. How do you manage to cope with blogs? Can you spend your time without giving up something and if you had to give up, what did you give up? I await your thoughts on the blog theme but also on my journey and my look. I hug you  and looking forward seeing you to the next post!



MY OUTFIT
Fake leather jacket / Giubotto in ecopelle / Jacheta: ZUIKI
Jeans / Blugi: MOTIVI
Turtleneck sweater / Dolcevita / Flanel: ZUIKI
Boots / Scarpe/ Pantofi: GUESS
Hat / cappello / caciula: RODA SAS
Faux four Scarf / Sciarpa di pelliccia finta / Faux four Fular: ZUIKI
















Disclaimer:
IT: Questo post non ha scopi commerciali e non incoraggia vendite, denominazioni, immagini ed eventuali link presenti sono solo a scopo informativo.
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