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giovedì 15 aprile 2021

Piccole verità che fanno male / Little truths that hurt/ Mici adevaruri care ranesc

Solo la bellezza può appagare il fuoco dentro di me 
Solo la bellezza può spegnere il fuoco dentro di me 
Doar frumusetea poate stinge focul din mine

Ciao carissimi lettori,

Credo che sia finalmente arrivato il momento per spiegarmi meglio per quanto riguarda le affermazioni fatte nel post Solo Cose, quindi il mese scorso. Ho tardato questo post per calmare il mio impeto, per ragionare e cercare di non fare affermazioni che avrei potuto rimpiangere più tardi. In sintesi, il mese scorso ho avuto una ricaduta della mia patologia, alcuni di voi la conoscenza, perché qualche volta ne ho parlato sul blog, ma per coloro che non lo sanno ancora si tratta della sclerosi multipla. Siccome si ipotizzava che il peggioramento che accusavo era dovuto solo alla progressione secondaria e vista la situazione epidemiologica generale, un intervento terapeutico era stato ritardato. La spiegazione che mi fu fornita era che un ciclo intensivo di terapia steroidea avrebbe causato l'immunosoppressione e potrebbe essere cancellato grazie al vaccino anti-covid. Alla fine fu ritenuto comunque che lo stato in cui versavo necessitava di un intervento terapeutico e io accettai volentieri tutti i rischi pur di stare meglio. Inutile che vi parlo della paura con cui sto lottando ma la cosa che mi aveva disturbato di più era sentirmi trascurata, lasciata peggiorare, veder aggravarsi ancora la disabilità e soffrire inutilmente perché non veniamo più consideri urgenti e perché ci sono pazienti che hanno tutte le risorse sanitario. Lontano da me negare l'esistenza del virus, l'esistenza del pericolo o la gravità della situazione ma vedere ancora persone irresponsabili a questo punto della pandemia, mi ha gravemente ferito. Io so, da fonti molto sicure che diversi ambulatori per le patologie sono stati sospesi, che i loro medici sono stati adoperati in reparti covid a curare i pazienti più gravi che non possono essere curati a casa e tutto questo mi fa arrabbiare al punto da diventare aggressiva con persone che a questo punto della situazione, si riuniscono in gruppi senza la minima considerare per il distanziamento sociale, si parlano senza la mascherina e si prestano pure le sigarette!!!! Ho avuto l'occasione di vedere tutto questo e tanto altro perché prima e anche dopo la terapia, mi è stato chiesto di insistere con la fisioterapia e fare molto movimento anche per conto mio e quindi tutti i giorni facevo tante piccole passeggiate da sola, armata di una stampella, da scambiare presto con un altro dispositivo più complesso, nelle viuzze intorno al mio condominio o in un parco vicino. Queste viuzze non sono destinate al traffico e vengono utilizzate principalmente dagli abitanti per parcheggiare le loro macchine ma dovevo interrompermi ogni 5 secondi per scansarmi dalle tante macchine che ci passavano perché in visita da parenti e amici o semplicemente perché in giro e curiosi di scoprire meglio la loro città. Inutile dirvi che il parco era affollatissimo in qualsiasi momento del giorno e anche se si possa pensare che l'essere all'aperto giustificherebbe la mancanza della mascherina, il fatto che si trovassero tutti in gruppi, molto ravvicinati, rendeva il loro comportamento una violazione delle norme anti-covid e una grossolana mancanza di rispetto per tutti coloro che lavorano nel campo e per tutti gli altri pazienti che vengono trascurati nel nome dell'epidemia . In quei momenti mi chiedevo, come fanno queste persone a non pensare agli altri ma soprattutto a non pensare cosa comporta il loro contagio... 

L'unico pensiero che nutrivo in quei giorni e che mi sento ancora di ribadire è che se davvero esistesse una forza superiore in questo mondo, spero che faccia i conti con questo tipo di persone, per la loro irresponsabilità, per il danno che generano persone innocenti e anche per i pazienti cronici che diventano vittime collaterali di questa pandemia . Sono una grande sostenitrice della libertà individuale e quindi capisco anche coloro che non vogliono vaccinarsi ma non rispettare regole imposte dalla legge e per niente invasive solo per capriccio, mi ha oltraggiato e ferito oltre ogni limite stavolta. 

Vi siete mai imbattuti in situazioni del genere? Cosa avete fatto in questi casi?


INGLESE

Ciao cari lettori,

Credo sia finalmente arrivato il momento di spiegarmi meglio in merito alle affermazioni fatte nel post Solo cose belle del mese di marzo, quindi il mese scorso. Ho rimandato questo post per calmare il mio slancio, per ragionare e cercare di non fare affermazioni di cui poi mi sarei pentito. In sintesi, il mese scorso ho avuto una ricaduta della mia patologia, alcuni di voi lo sanno, perché ne ho parlato qualche volta sul blog, ma per chi ancora non la conoscesse si tratta di sclerosi multipla. A causa del fatto che il mio peggioramento era considerato dovuto ad una progressione secondaria e soprattutto a causa della situazione epidemiologica generale, un intervento terapeutico era stato ritardato. La spiegazione che mi è stata data è stata che un ciclo intensivo di terapia steroidea avrebbe causato l'immunosoppressione e spazzato via gli anticorpi potenzialmente sviluppati grazie al vaccino anti-covid. Alla fine, però, si è sentito che lo stato in cui mi trovavo necessitava di un intervento terapeutico e ho accettato volentieri tutti i rischi per stare meglio. Inutile parlarvi della paura con cui sto lottando ma la cosa che più mi ha turbato è stata sentirmi trascurata e lasciata peggiorare, vedere la disabilità aggravarsi ulteriormente e soffrire inutilmente perché non siamo più urgenti e perché ci sono pazienti che richiedono tutto le risorse sanitarie. Lungi dal negare l'esistenza del virus, l'esistenza del pericolo o la gravità della situazione, ma vedere ancora persone irresponsabili a questo punto della pandemia, mi ha profondamente ferito. So, da fonti molto attendibili, che diverse cliniche per patologie croniche sono state sospese, che i loro medici sono stati utilizzati nei reparti covid per curare i pazienti più gravi che non possono essere curati a casa e tutto questo mi fa arrabbiare al punto da diventare aggressivo con persone che a questo punto della situazione, riunirsi in gruppi senza la minima considerazione per il distanziamento sociale, parlarsi senza mascherina e anche prestarsi le sigarette di bocca in bocca!!!! Ho avuto modo di vedere tutto questo e molto altro perché prima e anche dopo la terapia mi è stato chiesto di insistere sulla fisioterapia e di fare molto movimento anche da solo e quindi ogni giorno facevo tante piccole passeggiate da solo, armato di un stampella, da scambiare presto con un altro dispositivo più complesso, nei vicoli intorno al mio condominio o in un parco vicino. Questi vicoli non sono adibiti al traffico e sono usati principalmente dagli abitanti per parcheggiare le loro auto ma dovevo fermarmi ogni 5 secondi per evitare le tante macchine che passavano perché la gente faceva visita a parenti e amici o semplicemente perché erano fuori e curiosi per scoprire la loro città.tutti gli altri malati che vengono trascurati in nome dell'epidemia . In quei momenti mi sono chiesto, come fanno queste persone a non pensare agli altri ma soprattutto a non pensare a cosa comporta il loro contagio... 

The only thought I had in those days and that I still feel like reiterating is that if there really existed a superior force in this world, I hope it comes to terms with these kind of people, for their irresponsibility, for the damage they do by infecting innocent people and also for the chronic patients who become collateral victims of this pandemic. I am a great supporter of individual freedom and therefore I also understand those who do not want to get vaccinated but not to respect the rules not at all invasive, imposed by the law and  only on a whim, it has outraged and hurt me beyond all limits this time.

Have you ever come across such situations? What have you done in these cases?


ROMÂNĂ

Cred că a venit în sfârșit momentul să mă explic mai bine cu privire la afirmațiile făcute în postarea Doar Lucruri Frumoase din luna martie, deci luna trecută. Am întârziat această postare pentru a-mi calma impulsul, pentru a raționa și a încerca să nu fac afirmații pe care le-aș regreta ulterior. Pe scurt, luna trecută am avut o recidivă a patologiei mele, unii dintre voi o știu, pentru că am vorbit despre aceasta in cateva ocazii pe blog, dar pentru cei care nu o cunosc încă este scleroză multiplă. Datorita faptului ca agravarea fusese considerata de reputat unei progressi de tip secundar și mai ales din cauza situației epidemiologice generale, o intervenție terapeutică a fost întârziată. Explicația care mi s-a dat a fost că un curs intensiv de terapie cu steroizi ar provoca imunosupresia și va șterge anticorpii potențial dezvoltați datorită vaccinului anti-covid. În cele din urmă, însă, s-a simțit că starea în care mă aflam avea nevoie de o intervenție terapeutică și am acceptat cu plăcere toate riscurile pentru a mă îmbunătăți. Inutil să vă vorbesc despre frica cu care mă lupt, dar lucrul care m-a deranjat cel mai mult a fost să mă simt neglijată, să fiu lasată sa ma înrăutățesc, văzând dizabilitatea agravandu-se cu ochii și sa sufer inutil pentru că nu mai suntem urgenți și pentru că există pacienți care au nevoie de toate resursele medicale. Departe de a nega existența virusului, existența pericolului sau gravitatea situației, dar totuși văzând oameni iresponsabili în acest moment al pandemiei, m-a rănit profund. Știu, din surse foarte fiabile, că mai multe cabinete pentru afecțiuni cronice au fost suspendate, că medicii lor au fost folosiți în secții de covid pentru a trata cei mai serioși pacienți care nu pot fi tratați acasă și toate acestea mă enervează până la a deveni agresivă cu oameni care în acest moment al situației, se adună în grupuri fără cea mai mică atenție la distanțarea socială, vorbesc între ei fără mască și chiar isi împrumută țigările din gură în gură!!!! Am avut ocazia să văd toate acestea și multe altele, deoarece înainte și chiar după terapie, mi s-a cerut să insist pe fizioterapie și să fac multă mișcare și singură și, prin urmare, în fiecare zi făceam singura multe plimbări mici, înarmată cu o cârjă, care urmează să fie schimbată în curând cu un alt dispozitiv mai complex, pe aleile din jurul blocului meu sau într-un parc din apropiere. Aceste alei nu sunt destinate traficului și sunt utilizate în principal de locuitori pentru a-și parca mașinile, dar a trebuit să mă opresc la fiecare 5 secunde pentru a evita numeroasele mașini care treceau pe acolo pentru că oamenii vizitau rude și prieteni sau pur și simplu pentru că erau afară și curioși să  descopere orașul. Inutil să vă spun că parcul era foarte aglomerat în orice moment al zilei și chiar dacă ați putea crede că sunt în aer liber și că acest lucru ar justifica utilizarea greșită a măștii, faptul că erau toți în grupuri foarte apropiate a făcut comportamentul lor o încălcare a regulilor anti-covid și o lipsă de respect gravă pentru toți cei care lucrează în domeniu și pentru toți ceilalți pacienți care sunt neglijați în numele epidemiei. În acele momente m-am întrebat, cum oamenii aceștia nu se gândesc la ceilalți, dar mai presus de toate nu se gândesc la ce presupune contagiunea lor... 

Singurul gând pe care l-am avut în acele zile și pe care încă îmi vine să-l reiterez este că, dacă ar exista cu adevărat o forță superioară în această lume, sper să regleze conturile cu acest gen de oameni, pentru iresponsabilitatea lor, pentru daunele pe care le fac infectând oameni nevinovați și, de asemenea, pentru pacienții cronici care devin victime colaterale ale acestei pandemii. Sunt un mare susținător al libertății individuale și, prin urmare, îi înțeleg și pe cei care nu doresc să se vaccineze, dar să nu respecte regulile deloc invazive, impuse de lege și doar din capriciu, m-a revoltat și m-a rănit dincolo de orice limita de aceasta dată.

Ați dat vreodată peste astfel de situații? Ce ai făcut în aceste cazuri? 






Premesse/ Premises

IT: Questo post è di mia completa creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di qualsiasi parte di questo post siete pregati di contattarmi e nel caso vi abbia ispirato per altre creazioni, vi prego cortesemente di menzionare la fonte.

ITA: Questo post è di tutta la mia creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di utilizzare qualsiasi parte di esso, devi contattarmi e nel caso ti abbia ispirato per altre creazioni, ti chiedo gentilmente di citarne la fonte.


domenica 20 settembre 2020

Pazienza / Patience / Răbdare


Pazienza... Cosa vuol dire pazienza? Fare la fila in modo civile senza rimostranze e tentativi di superare gli altri che probabilmente non hanno altrettanta fretta e altrettanti problemi? Aspettare che il nostro interlocutore finisca la frase senza interromperlo? Non guardare l'orologio ogni due secondi quando qualcuno ci chiede 2 minuti per parlarci di qualcosa molto importante e evidentemente sono trascorsi più di tre? Attendere le risposte che riteniamo dovuteci senza sollecitare? Non fare commenti e battute ironiche nella mezz'ora di pubblicità che precede un film al cinema? Aspettare con calma che la tecnologia finisca un qualsivoglia aggiornamento ritenuto necessario, ovviamente non da noi ma da algoritmi matematici e codici a uno e zeri? Non arrabbiarsi con le macchinette che ci portano i soldi e non erogano il caffè perché finito? Non buttare il telefono per terra quando sembra di non ascoltare i nostri comandi ma avere una volontà propria? 

Certo avere pazienza significa tutto questo ma significa anche tanto altro. Confesso di essere una persona nata con un bagaglio e un portabagagli molto ridotto per la pazienza, essere una persona con un temperamento colerico, a tratti esplosivo. Durante la mia infanzia e adolescenza sono stata una vera miccia a scoppio anticipato con ampia capacità di deflagrazione e per questo motivo la pazienza era una completa sconosciuta per me. Volevo fare tanto, comunicare tanto, vivere tanto e tante cose come se stessi per morire domani. Parlavo a raffica, senza prendere fiato, cominciavo troppe cose, spesso senza finirle e non aspettavo niente e nessuno perché il mio tempo era solo per me. Quando sono finita a studiare all'università di Psicologia, e vi assicuro che questa scelta è stata una vera sorpresa per tutti i miei conoscenti, ho scoperto finalmente questo concetto tanto importante in un mondo che si desidera essere civile. Ho finalmente scoperto che ascoltare rende a volte molto di più che parlare, che parlare piano ci permette di respirare meglio e che attendere ci permette anche di riposare. Ho scoperto che la pazienza è la risposta si a tutte le domande sopra elencate e tanto altro ancora. Ho scoperto che la pazienza significa ascoltare attentamente le critiche di una persona per poter comprendere meglio come gli altri mi vedono e come mi faccio percepire dalla gente. Ho capito che a volte è meglio non rispondere subito ed è meglio prendersi qualche istante per ponderare e scegliere cosa dire e come dirlo. Ho capito anche quanto fosse importante non rispondere a critiche aggressive allo stesso modo, cercare di capire come far sì che l'altro arrivi a vederla come te, che l'altro comprenda e analizzi il tuo punto di vista o almeno che metta in discussione il suo. Ho capito anche il fatto che la pazienza vuol dire molto spesso restare passivo, osservare e aspettare. Ho consolidato tutto questo nelle esperienze di vita, nei rapporti di lavoro, nei rapporti con i parenti, con gli amici e anche con gli sconosciuti. 

Tutto questo non mi impedisce comunque di essere sarcastica, ironica e di avere una personalità frizzante perché il bello della pazienza, è che ci permette di scegliere il contesto, il momento e il modo. 

Il post di oggi desidera condividere con voi le mie considerazioni e riflessioni sulla pazienza ma desidera anche aprire un dialogo con voi sul significato della pazienza e dell'essere pazienti. Cosa significa per voi la pazienza? Cosa vuol dire per voi essere pazienti e soprattutto siete d'accordo con l'importanza di questo concetto? Come vedete la pazienza nel mondo di oggi?



ENGLISH

Patience ... What does patience mean? Queuing up in a civilized way without complaints and attempts to overcome others who are probably not in as much haste and have not as many problems? Wait for our interlocutor to finish the sentence without interrupting him? Don't look at the clock every two seconds when someone asks us for 2 minutes to talk to us about something very important and obviously more than three have already passed? Wait for the answers we think are due to us without soliciting? Not making ironic comments and jokes in the half hour of advertising that precedes a film at the cinema? Wait calmly for the technology to finish any update deemed necessary, obviously not by us but by mathematical algorithms and codes of one and zeros? Do not get angry with the machines that take our money and do not dispense the coffee because it is finished? Do not throw the phone on the ground when it seems not to listen to our commands but to have a will of its own?

Of course having patience means all this but it also means much more. I confess to being a person born with a baggage and a very small luggage rack for patience, being a person with a choleric temperament, at times explosive. During my childhood and adolescence I was a real early-detonation fuse with a wide deflagration capacity and for this reason patience was a complete unknown matter to me. I wanted to do a lot, communicate a lot, live a lot and many things as if I were going to die tomorrow. I spoke in bursts, without taking a breath, I started too many things, often without finishing them and I did not expect anything or anyone because my time was just for me. When I ended up studying at the University of Psychology, and I assure you that this choice was a real surprise for all my acquaintances, I finally discovered this very important concept in a world that wants to be civilized. I have finally discovered that listening sometimes does much more than speaking, that speaking softly allows us to breathe better and that waiting also allows us to rest. I have found that patience is the answer yes to all the questions listed above and so much more. I found that patience means listening carefully to a person's criticisms in order to better understand how others see me and how I make people perceive me. I understod that sometimes it is better not to answer immediately and it is better to take a few moments to ponder and choose what to say and how to say it. I also understood how important it was not to respond to aggressive criticism in the same way, to try to understand how to make the other come to see things as you do, how to make the other understand and analyze your point of view or at least question his. I also understood the fact that patience very often means remaining passive, observing and waiting. I consolidated all this in life experiences, in work relationships, in relationships with relatives, friends and even strangers.

However, all this does not prevent me from being sarcastic, ironic and having a sparkling personality because the beauty of patience is that it allows us to choose the context, the moment and the way.

Today's post wishes to share with you my considerations and reflections on patience but also wishes to open a dialogue with you on the meaning of patience and being patient. What does patience mean to you? What does it mean for you to be patient and above all do you agree with the importance of this concept? How do you see patience in today's world?



ROMÂNĂ

Răbdare ... Ce înseamnă răbdarea? Sa stați la coadă într-un mod civilizat fără plângeri și încercări de a depăși pe alții care probabil nu sunt atât de grăbiți și nu au la fel de multe probleme? Sa așteptam ca interlocutorul nostru să termine propoziția fără să-l întrerupem? Sa nu te uiti la ceas la fiecare două secunde când cineva iti cere 2 minute să iti vorbească despre ceva foarte important și, evident, au trecut deja mai bine de trei? Sa aștepți răspunsurile pe care credem că ni se cuvine fără să le solicitam? Sa nu faceți comentarii și glume ironice în jumătatea de oră de publicitate care precede un film la cinema? S așteptați calm ca tehnologia să finalizeze orice actualizare considerată necesară, evident nu de noi, ci de algoritmi matematici și coduri de unu și zero? Sa nu te enervezi cu aparatele care ne iau banii și nu distribuie cafeaua pentru că s-a terminat? Sa nu aruncați telefonul la pământ atunci când pare să nu ne asculte comenzile noastre, ci să aibă o voință proprie?

Desigur, a avea răbdare înseamnă toate acestea, dar înseamnă și mult mai mult. Mărturisesc că sunt o persoană născută cu un bagaj și un portbagaj foarte mic de răbdare, fiind o persoană cu un temperament coleric, uneori exploziv. În copilărie și adolescență am fost o adevărată grenadă cu detonare anticipata, cu o capacitate largă de deflagrație și din acest motiv răbdarea a fost pentru mine o chestiune complet necunoscută. Voiam să fac multe, să comunic mult, să trăiesc mult și multe lucruri de parcă aș fi murit a doua zi. Vorbeam în rafale, fără să trag aer în piept, începeam prea multe lucruri, deseori fără să le termin și nu așteptam nimic si pe nimeni pentru că timpul meu era doar pentru mine. Când am ajuns să studiez la Universitatea de Psihologie și vă asigur că această alegere a fost o adevărată surpriză pentru toți cunoscuții mei, am descoperit în cele din urmă acest concept foarte important într-o lume care vrea să fie civilizată. Am constatat că răbdarea înseamnă a asculta cu atenție criticile unei persoane pentru a înțelege mai bine cum mă văd ceilalți și cum îi fac pe oameni să mă perceapă. Am înțeles că uneori este mai bine să nu răspundem imediat și ca e mai util să ne luăm câteva momente pentru a medita și a alege ce să spunem și cum să o spunem. De asemenea, am înțeles cât de important era să nu răspund la criticile agresive în același mod, să încerc să înțeleg cum să-l faci pe celălalt să vadă lucrurile așa cum le vad eu, cum să-l faci pe celălalt să înțeleagă și să-ți analizeze punctul de vedere sau cel puțin sa puna in discutie punctul lui. Am înțeles și faptul că răbdarea înseamnă foarte des să rămâi pasiv, să observi și să aștepți. Am consolidat toate acestea si prin experiențele de viață, în relațiile de muncă, în relațiile cu rudele, prietenii și chiar cu necunoscutii.

Cu toate acestea, asta nu mă împiedică să fiu sarcastica, ironica și să am o personalitate sclipitoare, deoarece frumusețea răbdării consista in faptul că ne permite să alegem contextul, momentul și calea. 

Postarea de astăzi dorește să vă împărtășească considerațiile și reflecțiile mele asupra răbdarii, dar dorește, de asemenea, să deschidă un dialog cu voi despre ceea ce insemna răbdarea și a fi rabdator. Ce înseamnă răbdarea pentru voi? Ce înseamnă pentru voi să aveti răbdare și mai presus de toate sunteti de acord cu importanța acestui concept? Cum vedeți răbdarea în lumea de azi?






Premesse/ Premises

IT: Questo post è di mia completa creazione per quanto riguarda contenuti, foto e idee espresse. Prima di usare qualsiasi parte di questo post siete pregati di contattarmi e nel caso vi abbia ispirato per altre creazioni, vi chiedo cortesemente di menzionare la fonte.

ENG: This post is of my entire creation as for contents, photos and expressed ideas. Before using any part of it, you need to contact me and in case it inspired you for other creations, I gently ask you to mention the source.


giovedì 6 giugno 2019

O clipa de pauza / Un momento di pausa / Taking a break


Salutare dragilor,
Astazi nu vreau sa va vorbesc despre moda, nici despre cosmetice sau calatorii, astazi vreau sa va vorbesc de un lucru mult mai important si anume atentia pe care ne-o acordam noua insine.
Traim intr-o lume care alearga mai repede decat un cal de curse, o lume in care intre munca cu orare neobisnuite, diverse angajamente pe care ni le-am asumat nu din placere ci mai degraba din obligatie, familie si casa, adesea nu mai avem timp pentru noi insine. Putinul timp pe care reusim sa ni-l alocam, adesea este lipsit de calitate, este un timp cronometrat, vid, folosit tot pentru a umple angajamente deghizate in placeri personale. Lipsa momentelor de introspectie, a momentelor de atentie genuina fata de noi insine deschid usa unei lumi vaste de probleme, de la probleme de sanatate, la probleme psihologice, familiare si pana la urma si probleme financiare petru ca acele lucruri mici de care nu ne-am ocupat in timp, in final ajung sa colecteze dobanzi grele. 
De ce va vorbesc acum despre aceste lucruri? Motivul este faptul ca ma gasesc intr-un impas prevedibil pentru situatia mea dar sustinut de faptul ca nu mi-am alocat timpul si odihna de care aveam nevoie. 
M-am concentrat asupra cantitatii experientelor traite si nu calitatii lor iar acum realizez ca nu conteaza numarul angajamentelor pe o persoana si le asuma ci modul in care acestea ne satisfac si implinesc la nivel personal,
nu conteaza numarul cartilor cititi ci momentele in care te poti opri sa reflectezi asupra randurilor citite, nu conteaza numarul locurilor vizitate ci modul in care privesti si admiri un loc, nu conteaza cate retete inventezi ci dragostea pe care o pui in fiecare din ele la fel cum nu conteaza ce haine imbraci ci gradul in care acestea iti reflecta personalitatea si starea de spirit in momentul respectiv. Am incercat mereu sa ascund ceea ce sunt si cum sunt si chiar daca nu sunt pregatita sa urlu intregii lumi problemele pe care le am, am inteles ca comportandu-ma astfel devenisem cel mai crunt dusman al meu pentru ca nu ma acceptam cu adevarat si implicit nu ma iubeam.
Asadar dragilor, in postarea de astazi vreau sa va incurajez sa va iubiti, sa traiti fiecare moment ca si cum ar fi primul si unicul, sa va bucurati de plimbarile cu prietenii, sa admirati in liniste fiecare loc in care va gasiti, sa gustati cu pofta un aperitiv la ore neobisnuite si sa iubiti fiecare lucru pe care il faceti. Nu trebuie sa va fie frica sa savurati un pahar de sampanie si sa radeti cu gura pana la urechi daca asa simtiti in acel moment si nu trebuie nici sa va fie jena sa va opriti din mers pentru a va bucura de parfumul trandafirilor din drumul vostru pentru ca fiecare atentie pe care ne-o ingaduim in final se va traduce in liniste, sanatate si fericire. 
Asadar de fiecare data cand va simtiti stresati, obositi si epuizati opriti-va si ingaduiti-va micile lucruri care va fac fericiti. Opriti-va si iubiti-va pentru ca asa cum spunea Federica, o alta fata blogger, prima persoana pe care trebuie sa o iubiti este propria persoana! Eu am decis, de acum incolo voi face totul incet, cu calm, imi voi lua pauze si ma voi odihni, ma voi bucura de fiecare moment, voi continua sa scriu, mai rar dar mai bine si mai cu placere. Voi? 














ITALIANO

Ciao carissimi,
Oggi non voglio parlare di moda, di cosmetici o di viaggi, oggi voglio parlarvi di una cosa molto più importante, ovvero l'attenzione che  diamo a noi stessi. Viviamo in un mondo che corre più veloce di un cavallo da corsa, un mondo in cui tra lavori con orari insoliti, impegni diversi che abbiamo assunto non per piacere ma piuttosto per obbligo, famiglia e casa, spesso non abbiamo più tempo per noi stessi. Il poco tempo che riusciamo a destinare a noi stessi  è spesso carente in qualità, è un tempo contato, vuoto, utilizzato per soddisfare impegni camuffati da piaceri personali.
La mancanza di momenti di introspezione, di momento di attenzione genuina per noi stessi apre le porte ad un vasto mondo di problemi, da problemi di salute, a problemi psicologici, problemi familiari e, infine, finanziari perché quelle piccole cose di cui non ci siamo occupati in tempo, finiranno per raccogliere grossi interessi. 
Perché sto parlando di queste cose adesso? Il motivo è che mi trovo in un momento difficile, prevedibile per la mia situazione, condizionato anche dal fatto che non ho stanziato il tempo e il riposo di cui avevo bisogno. 
Mi sono concentrata sulla quantità di esperienze e non sulla loro qualità ed ora mi rendo conto che non importa il numero di impegni che una persona si prende come questi ci soddisfano e completano a livello personale, non importa il numero di libri letti, ma i momenti in cui uno può fermarsi a riflettere sulle righe appena lette, non conta il numero di posti visitati, ma il modo di guardare e ammirare un luogo, non importa quante ricette abbiamo inventato ma l'amore che si mette in ciascuno di esse come anche non importa quali vestiti indossare, ma il grado in cui essi riflettano la nostra personalità e il nostro stato d'umore in quel momento. 
Ho sempre cercato di nascondere ciò che sono e come sono e anche se non sono pronta a gridare al mondo i miei problemi, ho capito che comportandomi cosi sono diventata il mio peggior nemico perché non mi accettavo e implicitamente non mi amavo. 
Quindi, carissimi, nel post di oggi voglio incoraggiarvi ad amare voi stessi, a vivere ogni momento come se fosse il primo e l'unico, a godervi le passeggiate con gli amici, ad ammirare tranquillamente ogni posto in cui ci si trova, a gustare con appetito un aperitivo in orari insoliti e amare ogni cosa che fatte. Non abbiate paura di assaporare un bicchiere di champagne e ridere a squarcia gola se e quello che sentite in quel momento e non dovreste nemmeno essere imbarazzati a smettere di camminare per godervi il profumo delle rose sulla strada perché ogni attenzione che ci concederemo finirà per tradursi in pace, salute e felicità. Quindi ogni volta che vi sentite stressati, stanchi ed esausti, fermatevi e concedetevi le piccole cose vi rendono felici. Fermatevi e amatevi perché, come lo ha già detto Federica, un'altra ragazza blogger, la prima persona che dovete amare è la propria persona!
Io ho deciso, d'ora in poi, farò tutto lentamente, con calma, mi prenderò delle pause e riposerò, mi godrò ogni momento, continuerò a scrivere, meno spesso ma meglio e con più piacere. E voi?


ENGLISH

Dear readers,
Today I don't want to talk to you about fashion, cosmetics or travel, today I want to talk about something much more important, that is the attention we give to ourselves. We live in a world that runs faster than a race horse, a world in which between jobs with unusual scheduling, different commitments that we have assumed not for pleasure but rather for obligation, family and home, we often don't have time for ourselves anymore. The little time we manage to allocate to ourselves is often lacking in quality, it's timed, empty, used to fulfill commitments disguised as personal pleasures. The lack of moments of introspection, of moments of genuine attention for ourselves opens the doors to a vast world of problems, from health problems, to psychological problems, family problems and, finally, financial problems because those little things that we had not dealt with in time will end up collecting big interests. Why am I talking about these things now? The reason is that I find myself in a difficult moment, predictable for my situation, conditioned also by the fact that I didn't allocate myself the time and the rest I needed. 
I focused on the quantity of experiences and not on their quality and now I realize that it doesn't matter the number of commitments that a person takes but how they satisfy us and complete us on a personal level, it doesn't matter the number of books read, but the moments in which one can stop and reflect on the lines that has just read, it does not count the number of places visited, but the way one sees and admires a place, it doesn't matter how many recipes we invented but the love that is put into each of them as well as  it doesn't matters what clothes one wears, but how they reflect our personality and mood in that moment. I have always tried to hide what I am and how I am and even if I am not ready to shout out my problems to the world, I have understood that behaving like this I have become my worst enemy because I did not accept myself and implicitly did not love myself. 
So, dear friends, in today's post I want to encourage you to love yourself, to live every moment as if it were the first and only one, to enjoy walks with friends, to quietly admire every place where you are, to enjoy with appetite an aperitif at unusual hours and love everything you do.Do not be afraid to enjoy a glass of champagne and laugh loudly if that's what you feel in that moment and you should not even be embarrassed to stop walking to enjoy the scent of roses on the road because any attention we give ourselves will eventually result in in peace, health and happiness. 
So every time you feel stressed, tired and exhausted, stop and allow yourself the little things that make you happy. Stop and love yourselves because, as Federica, another blogger, has already said, the first person you have to love is your own person!
I have decided, from now on, I will do everything slowly, calmly, I will take breaks and rest, I will enjoy every moment, I will continue to write, less often but better and with more pleasure. What about you?












Disclaimer e premesse / Disclaimer and premises
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domenica 29 luglio 2018

A piece of my mind... / Un mio pensiero... / O gandire de-a mea...

Uneori se ajunge la o asemenea limita a suportabilitatii incat linistea devine o comoara!

Certe volte si arriva ad un tale limite del sopportare che il silenzio diventa un vero tesoro!

Sometimes we get to such a limit of supportation that silence becomes a true tresure.





Premesse/ Premises
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giovedì 31 maggio 2018

Ascolta...! / Listen...! / Asculta...!

Non conosci veramente una persona guardandola, ma ascoltandola, perché una persona rivela la sua vera natura e il suo vero Io quando pensa che nessuno la veda.

You don't know trully a person by watching her but by listening to her because a person reveals best his o her nature and Ego when thinks no one is watching.

Nu cunosti cu adevarat o persoana privind-o ci ascultand-o, pentru ca o persoana isi dezvaluie adevarata natura si adevaratul Eu doar atunci cand crede ca nu o vede nimeni.








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giovedì 17 maggio 2018

Scrisoare unui eu rebel / Lettera ad un Io ribelle / Letter to a rebel Me

De ce alergi cand toti in jurul tau stau sau merg incet? Opreste-te! Incetineste, mergi incet si din cand cand fa si tu o pauza sa admiri dezastrul altfel comportamentul tau creeaza disonanta si toti urasc disonanta! Si ce daca roata nu se mai invarte pentru ca nu mai alearga nimeni ca sa o invarta? Roata se opreste pentru toti iar strada ramane pustie!


Perché corri quando tutti intorno a te sono fermi o camminano lentamente? Fermati! Rallenta, cammina lentamente e ogni tanti fai una pausa per ammirare il disastro perché altrimenti il tuo comportamento crea dissonanza e tutti odiano la dissonanza! E se la ruota non gira perché non c'è nessuno a correre per farla girare? La ruota si ferma per tutti e la strada rimane desolata!


Why do you run when all the people around you are still or slowly walk at most? Stop! Slow down, walk slowly and take a break once in a while to admire the dizaster because otherwise you behaviour will create dissonance and everybody hates discordance! End what if the wheel will stop spining because none runs t make it spin? The wheel will stop for everyone and the path will become empty!







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lunedì 3 luglio 2017

TO HAVE OR TO BE?

Cu ceva timp in urma am avut o discutie cu o persoana despre ceea ce inseamna a avea prioritati in viata si discutia nostra s-a concentrat pe diferenta intre o viata organizata pe principiul verbului a avea si una organizata dupa principiul a fi. Prin aceasta postare nu intentionez sa decretez ca una din aceste modalitati de organizare a vietii este preferabila celeilalte, dimpotriva, din puntul meu de vedere este preferabila  o intretasare a ambelor organizari in functie de obiective. O viata organizata doar intr-unul din aceste sensuri poate rezulta arida si monotona. Iata pe scurt cateva din caracteristicile persoanelor centrate pe verbul a avea si in paralel acelasi lucru pentru personalitatile organizate dupa verbul a fi:

A AVEA
  • ·         Acorda importanta lucrurilor materiale
  • ·         Se concentreaza pe aspecte precum statusul social
  • ·         Foloseste cuvinte precum: bogat, sarac, bani, a avea
  • ·         Au o cariera
  • ·         Sunt mereu ocupati
  • ·         Prefera obiectele inaintea companiei
  • ·         Sunt inclinati spre tulburari de anxietate
  • ·         Esecul material este invalidant
  • ·         Prefera sa acumuleze
  • ·         Inclinatie spre analiza situatiilor si a persoanelor

A FI
  • ·         Acorda importanta lucrurilor spirituale
  • ·         Se concentreaza pe aspecte precum realizarea interioara
  • ·         Foloseste cuvinte precum: cunoastere, cultura, stiinta, a fi
  • ·         Dau impresia de liniste interioara
  • ·         Fac lucurile cu calm
  • ·         Prefera compania persoanelor inaintea lucurilor materiale
  • ·         Sunt inclinati spre depresie
  • ·         Aglomerarea de stimuli ii dezorienteaza
  • ·         Prefera sa reflecte
  • ·         Inclinatie spre introspectie
       Iar voi? In functie de care verb va organizati viata?


ITALIANO

Qualche tempo fa ho avuto una discussione con qualcuno su ciò che significa avere delle priorità nella vita, e la nostra discussione si è incentrata sulla differenza tra una vita organizzata sul principio del verbo avere e quello organizzato sul principio del verbo essere. Con questo post non intende decretare che uno di questi modi di organizzare la vita è preferibile al'altro, al contrario, a mio avviso è preferibile intrecciare le due modalità di organizzazione a seconda degli obiettivi. Una vita organizzata solo su uno di questi modi può risultare arida e monotona. Ecco brevemente alcune delle caratteristiche delle persone centrate sul verbo avere e in parallela le stesse cose sulle personalità organizzate sul verbo essere:

AVERE
  • ·         Da importanza alle cose materiali
  • ·         Si concentra su temi quali lo status sociale
  • ·         Utilizza parole come: ricchi, poveri, il denaro, avere
  • ·         Hanno una carriera
  • ·         Sono sempre occupati
  • ·         Preferiscon gli oggetti alla compagnia delle persone
  • ·         sono inclini a disturbi d'ansia
  • ·         il fallimento materiale è invalidante
  • ·         Preferiscono accumulare
  • ·         Inclini ad analizzare situazioni e persone

ESSERE
  • ·         Da importanza alle cose spirituali
  • ·         Si concentra su questioni come il raggiungimento interno
  • ·         Utilizza parole come: conoscenza, cultura, scienza, essere
  • ·         Danno l'impressione di tranquillità interiore
  • ·         Fanno le cose con calma
  • ·         Preferisce la compagnia delle persone prima delle cose materiali
  • ·         sono inclini alla depressione
  • ·         il sovraffollamento di stimoli li disorienta
  • ·         Preferiscono riflettere
  • ·         Inclini all’ introspezione
  E voi? A seconda di quale verbo organizzate la vostra vita?


ENGLISH

Some time ago I had a discussion with someone about what it means to have priorities in life, and our discussion focused on the difference between a life organized on the principle of the verb to have and the one organized on the principle of the verb to be. With this post, I do not intend to say that one of these ways of organizing life is preferable to the other, on the contrary, in my opinion it is preferable to intertwine the two modes of organization according to the objectives. A life organized only on one of these ways can be arid and monotonous. Here are, briefly, some of the characteristics of people centered on the verb to have, and in parallel the same things about the personalities organized on the verb to be:

TO HAVE
  • ·         Give importance of material things
  • ·         It focuses on issues such as social status
  • ·         Use words like: rich, poor, money, to have
  • ·         They have a career
  • ·         They are always busy
  • ·         Prefer objects in front of people’s company
  • ·         Are prone to anxiety disorders
  • ·         material failure is disabling
  • ·         Prefer to accumulate
  • ·         Prone to analyze situations and people

TO BE
  • ·         Give importance to spiritual things
  • ·         It focuses on issues such as inner achievement
  • ·         Use words like: knowledge, culture, science, being
  • ·         Give the impression of tranquility
  • ·         Does things calmly
  • ·         Prefers people’s company before materials things
  • ·         Are prone to depression
  • ·         Overcrowding stimulus disorients them
  • ·         Prefer to reflect
  • ·         Prone to introspection
      What about you? Depending on which verb you organize your life? 



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