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venerdì 10 aprile 2020

La nostra forza ai tempi dell'epidemia / Our strenght in time of Epidemics


Carissimi lettori,
Forse questo post sembrerà inopportuno in questo momento e genererà rabbia perché la Pasqua è alle porte e noi siamo sempre prigionieri nelle nostre case ma come state vivendo questi momenti di isolamento causati dall’epidemia di Covid-19? Qualcuno mi dirà che non è in isolamento perché deve andare lo stesso a lavorare, pure io l’ho fatto e lo farò ancora ma anche se abbiamo quei momenti in cui possiamo uscire per arrivare e tornare dal lavoro, l’isolamento soffoca il nostro tempo libero come una biscia soffoca la povera rana inghiottendola. Dobbiamo quindi trovare modi per mantenere accesa la nostra voglia di vivere, di sentire, di vedere, di gioire. Il modo più facile per farlo è dedicare attenzione ai nostri hobby, approfittare di questi momenti per scrivere, cucinare, giocare a scacchi, leggere, cantare, suonare un istrumento e scrivere chi lo sa, il prossimo hit oppure ballare da soli e provare tutte quelle mosse strane che ti vergogneresti osare davanti ad altre persone. Io per esempio leggo, ho letto libri che non avrei letto magari dopo una giornata piena, libri che hanno bisogno di tutta la mia attenzione per cogliere i messaggi ed i significati dietro ogni frase e ogni metafora. Ho scelto di guardare tanti film, commedie che mi facevano ridere a squarciagola, drammi che mi facevano capire che quello che sto vivendo io adesso non è niente in confronto alle grosse tragedie della vita e che posso considerarmi fortunata per la mia piccola bolla di sicurezza, film di azione e suspence che facevano correre veloce il sangue nelle mie vene e avvertire nuovamente dei brividi genuini. Ne ho approfittato di questi momenti per sentire più spesso i miei genitori, la mia famiglia, i miei amici, per mandare messaggi e lasciare commenti tutte le volte che vedevo qualcosa di bello, di eccitante e non solo quando mi annoiavo perché aspettavo il mio turno per ordinare in ristorante oppure per pagare le bollette. Ne ho approfittato per ricercare la bellezza nei fiori, nei paesaggi semplici che posso ammirare dal mio balcone, negli scatti dei viaggi altrui, nelle parole, nella musica e perché no, anche nei tentativi sciocchi di fare esperimenti con il make-up. Ho approfittato di questa crisi per affinare il mio talento in cucina, inventare nuove ricette e perfezionare quelle che erano diventate routine, dedicare più tempo alla cura del mio corpo e del mio viso e anche per fare un po’ di ginnastica in casa perché è importante ricordare mens sana in corpore sano. Ed è proprio questo lo scopo del mio post, aiutare a conservare l’integrità della nostra psiche, curare prima di tutto la nostra persona in tutti i modi opportuni per non cadere preda alla depressione, alla tristezza, e alla bassa autostima che le giornate uggiose, la frustrazione, l’assenza di un contatto fisico e le preoccupazioni economiche potrebbero portare nelle nostre vite. Abbiamo l’occasione di dedicare tanta attenzione al nostro essere, scoprire cosa vogliamo fare, interrogarci sul nostro percorso, sulle decisioni che vogliamo prendere e non dovremo sprecare inutilmente questi momenti guadagnati anche grazie al duro lavoro di alcuni e al sacrificio supremo di tanti. Siamo in dovere verso tutti coloro che hanno perso la vita in questa crisi di realizzare qualcosa, di creare, di chiedere a noi stessi chi siamo e cosa vogliamo fare e perché no, di vivere anche per loro… Quello che noi facciamo in questi momenti potrebbe essere e dovrebbe essere anche un omaggio a coloro meno fortunati di noi. Quindi non sprechiamo questi giorni in una velenosa e soffocante indolenza! Incanaliamo la nostra frustrazione e la nostra rabbia in qualcosa di utile per la società, per la nostra persona, per i nostri cari e per il nostro prossimo.
Questa crisi è un percorso, è iniziata con un leggero tentativo di gioire al fatto che saremo rimasti a casa qualche giorno, poi è passata alla frustrazione generata dal fatto che non possiamo più fare le solite cose, alla disperazione davanti al fatto che non sarebbe finita presto per poi culminare con le preoccupazioni sull’aspetto di un possibile e futuro rientro. Sta a noi percorrere e superare questa situazione come abbiamo fatto nei momenti più bui della nostra esistenza, con fiducia, perseveranza e forza di carattere. Sta a noi capire come vogliamo passare questo momento, in un pesante letargo, soffocante angoscia oppure una crescita personale.
Come state vivendo questi momenti? Raccontatemi nei vostri commenti come state affrontando la situazione e cosa avete fatto per superarla. Io vi abbraccio calorosamente e ho fiducia nel vostro buon senso per #restareacasa e nella vostra forza per superare la crisi come dei veri guerrieri.


ENGLISH

Dear readers,
Maybe this post will seem inappropriate at the moment and will generate anger because Easter is upon us and we are always prisoners in our homes but how are you experiencing these moments of isolation caused by the Covid-19 epidemic? Someone will tell me that he is not in isolation because he has to go to work anyway, even I have done it and I will do it again but even if we have those moments when we can go out and come back from work, isolation suffocates our leisure time as a snake suffocates the poor frog when swallowing it. We must therefore find ways to keep alive our desire to live, to feel, to see, to rejoice. The easiest way to do it is to pay attention to our hobbies, take advantage of these moments to write, cook, play chess, read, sing, play an instrument and write who knows, the next hit or dance alone and try all those strange moves that you would be ashamed to dare in front of other people. For example, I read, I've read books that maybe I would have not read after a busy day, books that need all my attention to grasp the messages and meanings behind every sentence and every metaphor. I chose to watch many films, comedies that made me laugh out loud, dramas that made me understand that what I am experiencing now is nothing compared to the big tragedies of life and that I can consider myself lucky for my little security bubble, action and suspense movies that made the blood in my veins rush and feel genuine shivers again. I took advantage of these moments to hear my parents, my family, my friends more often, to send messages and leave comments whenever I saw something beautiful or exciting and not only when I was bored because I was waiting for my turn to order in restaurants or to pay bills. I took the opportunity to search beauty in flowers, in simple landscapes that I can admire from my balcony, in other people's travel shots, in words, in music and why not, even in the foolish attempts to experiment with make-up. I took advantage of this crisis to hone my talent in the kitchen, invent new recipes and perfect those that had become routine, spend more time taking care of my body and face and also to do some gymnastics at home because it is important remember "mens sana in corpore sano". And this is precisely the purpose of my post, to help preserve the integrity of our psyche, to first of all take care of our person in all the appropriate ways so as not to fall prey to depression, sadness, and low self-esteem that the gloomy days, frustration, the absence of physical contact and economic worries could bring in our lives. We have the opportunity to devote so much attention to our being, find out what we want to do, ask ourselves about our path, the decisions we want to make and we should not waste in vain these moments earned also thanks to the hard work of some and the supreme sacrifice of many. We are obliged to all those who have lost their lives in this crisis to achieve something, to create, to ask ourselves who we are and what we want to do and why not, to live for them too ... What we do in these moments could and should also be a tribute to those less fortunate than us. So, let's not waste these days in a poisonous and suffocating indolence! Let’s channel our frustration and anger into something useful for society, for our person, for our loved ones and for those living next to us.
This crisis is a journey, it started with a slight attempt to rejoice at the fact that we would have stayed home a few days, then it went to the frustration generated by the fact that we can no longer do the usual things, to despair at the fact that it would not end soon to culminate with concerns about the aspect of a possible and future return. It is up to us to go through and overcome this situation as we did in the darkest moments of our existence, with confidence, perseverance and strength of character. It's up to us to understand how we want to spend this moment, in a heavy lethargy, suffocating anguish or personal growth.
How are you experiencing these moments? Tell me in your comments how you are facing the situation and what you have done to overcome it. I warmly embrace you and I trust your common sense to #stayathome and your strength to overcome the crisis like real warriors.


Per sapere di più su di me, su come affronto questa situazione, su quello che mi piace e quello che desta il mio disprezzo, seguitemi sui social network dove condivido più spesso istanti della mia vita. 
To know more about me, about how I face this situation, about what I like and what I dislike, follow me on my social networks where I share more often moments of my life. 


venerdì 27 marzo 2020

Fermati anche per me! / Stop for me too!


Ciao carissimi lettori,
Il post di oggi non ha un tema preciso anche perché ultimamente sono troppo agitata per concludere un pensiero e ancora meno per metterlo giù in parole. Partiamo comunque dalla situazione di crisi dovuta all'epidemia di Covid-19 e come ben sappiate a questo punto si può anche parlare di una pandemia semplicemente perché ce ne sono casi in quasi ogni paese del mondo. Non voglio fare un lavoro di documentazione in questo momento ma forse parlerò un po' di più della situazione in Italia visto che è qui che abito ormai da 12 anni. Purtroppo la situazione è scoppiata di brutto, tantissimi contagi, tantissimi decessi, tanta disperazione e quasi ogni settore economico in una forte situazione di crisi. Forse oggi più che mai è il caso di parlarvi un po' della mia situazione e di come tutto questo mi sta distruggendo letteralmente l'esistenza e non solo a me, ma a tutti i pazienti cronici che si trovano in circostanze simili. Io sono stata diagnosticata 14 anni fa con sclerosi multipla, vi risparmio i dettagli di tutto questo ma voglio aggiungere che insieme alla sclerosi multipla si è risvegliata anche qualche altra patologia autoimmune e presto o tardi sono arrivate anche le complicanze dovute alla SM. Le complicanze sono tante, a volte faccio più fatica a gestire le complicanze che la patologia in sé ma comunque anche se mi ero rassegnata ad usare la stampella per poter camminare più di qualche centinaio di metri, mi ero dimenticata di avere dei tacchi oppure sfoggiarli solo in occasioni di foto e dopo dosi massicce di cortisone (ecco perché ultimamente non ci sono più foto di me in piedi) non ero comunque preparata per un momento in qui il sistema sanitario si fermasse. Visite neurologiche sospese, risonanze sospese, palestre chiuse, fisioterapia bho, chi lo sa... tutto è stato fermato ad una data da destinarsi che noi speriamo sarà più prima che poi... 
Io con questo post non voglio lamentarmi o attirare l'attenzione su di me, fare la vittima o altro, in tutti questi anni non ho mai detto niente a nessuno finché non è stato troppo ovvio per poterlo nascondere ma vorrei che questo post servisse ad attirare l'attenzione sui pazienti cronici di ogni tipo, persone che soffrono di malattie neurologiche, di malattie metaboliche, cardiovascolari, renali, ecc e che in questo momento sono stati messi in pausa per poter gestire la situazione Covid-19. I loro ospedali si sono riempiti di questi nuovi pazienti, vittime del SarsCov2, non hanno più visto il loro medico, il più delle volte non hanno neanche la possibilità di fare esami del sangue o riferire un peggioramento se non mandando una mail. 
Certo per i casi critici c'è sempre il pronto soccorso ma quando parliamo di un paziente cronico, il declino è lento... un  giorno riesci a fare 100 passi senza fermarti, il giorno dopo 95, poi 90, poi arrivi in un mese a renderti conto che la tua autonomia è dimezzata perché il mondo si è fermato e tu ti devi fermare prima di lui. 
In più i rischi per un decorso infausto in un contagio con SarsCov2 sono più alti per un paziente cronico, quindi anche le aziende ci lasciano a casa per proteggerci con la speranza che i coniugi che lavorano non portino lo stesso il virus a casa.
Io non voglio accusare nessuno e sicuramente non voglio sminuire la gravità di questa situazione. Ho già detto che ho fatto fatica ad organizzare le mie idee quindi ecco perché le butto cosi come vengono. Questa è una situazione gravissima che ormai ha superato le capacità organizzative di medici, infermieri e ospedali che cercano di fare tutto il possibile per rallentarla, organizzare le risorse e curare la gente al meglio, a volte con il prezzo della loro vita. Io lavoro in un ospedale della provincia dove sono comparsi i primi casi e personale medico è stato contagiato ed è morto curando i pazienti Covid-19. 
Quindi ecco perché il mio messaggio è per tutti coloro che sono a casa e che pensano "che noia", per tutti coloro che pensano "vado a sgranchire le gambe" o a "fare una corsetta" e li voglio supplicare di restare a casa! Vi prego, pensate a tutti i pazienti cronici che in questo momento sono sospesi nel vuoto, nell'incertezza totale e con un pessimo pronostico, vi prego pensate a loro! Pensate a tutte le persone che vanno ancora a lavorare con dedizione rischiando la loro vita per tutti noi, vi prego, pensate a loro! Pensate a tutte le persone anziane che si chiedono come fare per non morire da sole in un momento cosi triste, pesate a loro! 
Se non dovete andare a lavorare, fare un esame urgente oppure non state morendo di fame, vi prego non uscite di casa per evitare di contagiare i vostri genitori, figli e coniugi e contribuire al propagarsi di questa contaminazione.
Approfittate di questo momento per leggere, dormire, cucinare, vedere i vostri nonni con una bella video chiamata e far vedere loro i vostri figli oppure per dare sfogo alla vostra creatività! 
Non credo che ci sia mai stato un momento nella storia in cui l'inattività abbia avuto tante connotazioni positive, ma in questo momento, questa è la cosa giusta da fare! 
Usate questo momento per non fare niente e cosi facendo, farete del bene a tutti e soprattutto alle persone meno fortunate di voi!





Google has made several updates and I saw translations were more precise now, this is why I write this post only in Italian. Let me know if the automatic translation is of good quality otherwise I will go back writing my post in more languages. Kisses!

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