giovedì 26 marzo 2026

Sconosciute di Patrick Modiano - recensione letteraria / Des inconnues by Patrick Modiano - book review

 


Il libro che recensirò oggi è il romanzo Sconosciute dello scrittore e sceneggiatore francese, premiato nel 2014 con il Premio Nobel per la letteratura, un riconoscimento importante per la sua “arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inesplicabili e scoperto il mondo della vita nel tempo dell'occupazione”, Patrick Modiano. Modiano nacque nel 1945 da un padre francese di origini ebraico – italiane, con dei trascorsi loschi che lo aiutarono a sopravvivere durante la seconda guerra mondiale, e una madre belga. La figura del padre ha fortemente influito la sua opera in quanto in diverse creazioni, tra queste anche nel libro Sconosciute, inserisce personaggi di discendenza italiana o ebrea che si macchiano di atti disdicevoli e intenzioni riprovevoli. Visto che siamo arrivati a nominare il nostro libro e visto che ho già precisato aspetti importanti che riguardano i personaggi maschili, devo precisare però che i personaggi principali di questo romanzo sono 3 giovane ragazze, ognuna la protagonista di una vicenda traumatica e triste. Nonostante fossero accompagnate da amici, famigliari e conoscenze, queste tre ragazze affrontano da sole le situazioni con cui si confrontano e ne subiscono anche le conseguenze sempre in solitudine.

La prima ragazza si trova immischiata in una situazione piena di ambiguità, conosce diplomati, mafiosi, criminali e s’innamora di un ragazzo il cui vero nome non lo conosce realmente ma che la condiziona nelle scelte che farà in futuro. La seconda ragazza dopo essere vissuta in un internato e un convitto di suore, decide di scapare e vivere la vita lontana dalla monotonia e le regole rigide ma questa decisione la porta ad affrontare situazioni di violenza sessuale e stupro. La terza storia, anche se in apparenza è la più inoffensiva, se non si è un’attivista dei diritti degli animali, nonostante sembrasse inconclusa o almeno più delle altre, in realtà cella diversi traumi che questa ragazza subisce e che si porterà con sé per tutta la vita. Quello che accomuna le tre ragazze è l’età molto giovane e l’aspetto attraente che concorrerà alla causalità di tutti gli eventi che dovranno subire. Non hanno delle doti particolari, provengono da famiglie disagiate e addirittura sono state abbandonate alla mercé dello stato e ognuna di loro ha, a modo suo, una capacità di farsi notare dagli altri e far siche le cose nella loro vita accadano. Per certi versi potrebbero benissimo essere una chiunque di noi e credo che in fin dei conti, questa sia una delle intenzioni dello scrittore, fare in modo che le lettrici s’immedesimassero nelle storie delle sue protagoniste.

La narrazione è scorrevole e accattivante e anche se questo romanzo non è una delle sue opere migliori e sicuramente non è l’opera che le ha valso il Nobel, il suo stile è riconoscibile e rende queste storie, in apparenza semplici, molto interessanti e degne di pause di riflessione. Consiglio questo libro per la sua capacità di catturare l’attenzione e trasportarla attraverso i capitoli in un susseguirsi di momenti di tensione e riflessione.

 




ENGLISH

The book I'm reviewing today is the novel Des inconnues (original title) by the French writer and screenwriter, who won the 2014 Nobel Prize in Literature, an important recognition for his "art of memory with which he evoked the most inexplicable human destinies and uncovered the world of life during the occupation", Patrick Modiano. Modiano was born in 1945 to a French father of Italian-Jewish origins, with a shady past that helped him survive the Second World War, and a Belgian mother. The figure of his father has greatly influenced his work, as in several of his works, including Unknown, he introduces characters of Italian or Jewish descent who commit unsavory acts and reprehensible intentions. Since we've come to the point of naming our book, and since I've already highlighted important aspects regarding the male characters, I must point out that the main characters in this novel are three young women, each one being the protagonist of a traumatic and sad story. Despite being accompanied by friends, family, and acquaintances, these three girls encounter situations that they face alone and will also suffer the consequences in solitude.

The first girl finds herself caught up in a situation full of ambiguity, meets high school graduates, mobsters, and criminals, and falls in love with a boy whose real name she doesn't actually know, but who influences her future choices. The second girl, after living in a boarding school and a convent, decides to escape and live a life far from monotony and rigid rules, but this decision leads her to face sexual violence and rape. The third story, though seemingly the most harmless—unless you're an animal rights activist—despite appearing unfinished, or at least less so than the others, actually harbors several traumas that this girl endures and will carry with her for the rest of her life. What the three girls have in common is their very young age and attractive appearance, which will contribute to the causality of all the events they will have to endure. They have no special talents, they come from disadvantaged families and were even abandoned to the mercy of the state, and each of them has, in her own way, the ability to stand out to others and make things happen in their lives. In some ways, they could easily be any of us, and I believe that ultimately, this is one of the author's intentions: to make readers identify with the stories of his protagonists.

The narrative is fluid and captivating, and while this novel isn't one of her best works, and certainly not the work that won her the Nobel Prize, her style is recognizable and makes these seemingly simple stories highly interesting and worthy of pause for thought. I recommend this book for its ability to capture your attention and draw you through the chapters in a succession of moments of tension and reflection.

 






IT: Per redigere questa recensione ho letto in italiano il libro Sconosciute di Patrick Modiano, editore Einaudi, collana Super ET, 2014, EAN 9788806226022

ENG: To write this review I read in Italian the book Sconosciute, original title Des inconnues, by Patrick Modiano, publisher Einaudi, Super ET series, 2014, EAN 9788806226022





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domenica 8 marzo 2026

Donne che hanno fatto la storia / Women that made history


Carissimi lettori e soprattutto carissime lettrici, oggi è la festa della donna e vista l'occasione ho deciso di parlarvi di alcune donne che hanno fatto la storia. Non mi riferisco a personalità che hanno contribuito ad eventi storici come regine, guerriere o attiviste ma, visto che uno dei criteri su cui la società si organizza, sono i riconoscimenti ed i premi internazionali, oggi, vi parlerò di donne che si sono fatte notare e che sono state insignite con premi come il Nobel o il Pulitzer per scoperte stardinarie, frutto di duro lavoro e di incontestabile talento. 

Donne che hanno ricevuto un premio Nobel per la scienza:

Marie Curie, nata Maria Salomea Skłodowska, dopo il matrimonio mantenne entrambi i cognomi, è stata la prima donna in assoluto e unica a ricevere due Nobel in due discipline diverse, nel 1903 per la Fisica e nel 1911 per la Chimica. Nata in Polonia, Marie ha studiato a Parigi, a Sorbona, dove ha anche insegnato. La sua figlia più grande, Irène Joliot-Curie ha seguito le tracce di sua madre ed è stata anche lei insignita con il Nobel per la Chimica nel 1935. Visto il momento storico che viviamo, vorrei portare alla vostra attenzione alcune delle frasi che Marie Curie pronunciò in relazione al suo lavoro nel campo delle radiazioni:"L’umanità ha bisogno di uomini pratici, che ottengano il massimo dal loro lavoro e, senza dimenticare il bene generale, tutelino i propri interessi" e "Se la nostra scoperta ha un futuro commerciale, è una circostanza dalla quale non dovremmo trarre profitto. Se il radio verrà utilizzato nel trattamento delle malattie, è impossibile per noi trarne vantaggio".

Dorothy Crowfoot Hodgkin che nel 1964 fu insignita con il Nobel per le sue scoperte nella cristallografia a raggi X. Le sue scoperte nel campo della Chimica riguardarono la determinazione di biomolecole come il colesterolo (1937), la penicillina (1945), la vitamina B12 (1954 che le valse effettivamente il Nobel), l'insulina (1969), la lattoglobulina, la ferritina e la vitamina D3. Inoltre, tra il 1942 e il 1949 riuscì in una delle imprese più ambite per quell'epoca: determinare la struttura del primo antibiotico conosciuto, la penicillina. 

Rita Levi-Montalcini (1986 Medicina) la prima donna italiana a vincere un Nobel scientifico per la scoperta del Nerve Growth Factor. So che le sue scoperte sono state essenziali negli studi sul cancro, Parkinson e Alzheimer e mi auguro soltanto che un giorno, partendo dalle sue scoperte, qualcuno scopra delle cure per la SM e la SLA. Nella sua lunga vita, ha ricevuto diversi premi e lauree honoris causa ma il suo lavoro non fu importante solo nella medicina ma anche nella lotta per l'uguaglianza fra i sessi. In tal senso desidero farvi leggere alcune sue riflessioni in merito: "L'umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi".

Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna sono altre due donne che sono state premiate con il Nobel per la Chimica. Nel 2020 sono state insignite con il Nobel per lo sviluppo della tecnologia CRISPR-Cas9, un metodo rivoluzionario di editing genomico definito "forbici molecolari". Questa tecnica permette di modificare il DNA di microrganismi, piante e animali  con grande precisione, velocità e a basso costo, trasformando la ricerca genetica e aprendo nuove strade per ke terapie contro malattie ereditarie e cancro. 

Ho voluto parlare di queste donne per portare alla conoscenza di tutti il valore inestimabile che il lavoro di queste donne ha portato al progresso della scienza e della società. Sappiamo tutto questo e sapremo tanto altro ancora grazie al fatto che queste donne hanno deciso di mettere in gioco il loro ingegno perché tutti noi potessimo avere una vita più serena, più lunga, più facile e migliore di quella che hanno vissuto loro. Non so voi, ma io non posso non chiedermi come sarebbe la nostra vita senza tutte queste scoperte...






Donne che hanno ricevuto il premio Nobel per la Letteratura:

Grazia Deledda: la prima e l'unica italiana finora, a ricevere un Nobel per la sua prosa che ritrae la vita in Sardegna.

Toni Morrison:  la prima donna afroamericana a ricevere un simile riconoscimento, ha dato voce all'esperienza delle donne nere, descrivendo in chiave metaforica le barbarie della schiavitù e delle discriminazioni razziali. 

Herta Müller: scrittrice e poetessa tedesca nata in Romania, nota per le sue opere sulla dittatura comunista.

Svjatlana Aleksievič: giornalista ucraino - bielorussa nota per la sua prosa documentaristica dove denuncia le atrocità della seconda guerra mondiale, del regime politico nella vecchia URSS e dei conflitti che tuttora colpiscono quei territori. 

Un'altra donna della quale desidero parlarvi anche se non ha vinto un Nobel per la letteratura è Harper Lee. Questa scrittrice è famosa per il romanzo "Il buio oltre la siepe", titolo originale "To Kill a Mockingbird", che le valse il Premio Pulitzer nel 1961 e nel 2007 la Medaglia presidenziale della libertà con la motivazione: "Ha influenzato il carattere del nostro paese in meglio. È stato un dono per il mondo intero. Come modello di buona scrittura e sensibilità umana questo libro verrà letto e studiato per sempre."

Ci sono tantissime altre donne che hanno ricevuto il Nobel per la letteratura ma io ho desiderato parlarvi di coloro che io ho letto negli ultimi anni. Ho recensito diversi libri scritti da queste meravigliose donne e ho pubblicato svariati post al riguardo perciò se avete voglia di rispolverare e familiarizzarvi con la scrittura di queste donne, basta digitare il loro nome nalla casella di ricerca a destra. 

Ognuna di queste persone era prima di tutto una donna normale ed il loro duro lavoro è motivo di orgoglio per ognuna di noi. Oggi, possiamo ricordare tutte loro, le donne nominate prima e tutte le altre donne che oggi non ho nominato perché forse non conosco ma che sicuramente un giorno sarò fiera di farlo perché il regalo più grande che possiamo farci in questo giorno è quello di essere felici e orgogliose di essere donne. 





ENGLISH

Dear readers, today is International Women's Day, and given the occasion, I've decided to talk to you about some women who have made history. I'm not referring to personalities who have contributed to historic events such as queens, warriors, or activists, but, since one of the criteria by which society is organized is international recognition and awards, today I'll talk to you about women who have stood out and who have been honored with prizes such as the Nobel Prize or the Pulitzer Prize for groundbreaking discoveries, the fruit of hard work and undeniable talent.

Women who have received a Nobel Prize in Science:

Marie Curie, born Maria Salomea Skłodowska, who retained both surnames after her marriage, was the first woman ever and only woman to receive two Nobel Prizes in two different disciplines, in 1903 for Physics and in 1911 for Chemistry. Born in Poland, Marie studied at the Sorbonne in Paris, where she also taught. Her eldest daughter, Irène Joliot-Curie, followed in her mother's footsteps and was also awarded the Nobel Prize in Chemistry in 1935. Given the historical moment we live in, I would like to bring to your attention some of the quotes Marie Curie uttered regarding her work in the field of radiation: "Humanity needs practical persons, who get the most out of their work and, without forgetting the general good, protect their own interests" and "If our discovery has a commercial future, it is a circumstance from which we should not profit. If radium is used in the treatment of disease, it is impossible for us to profit from it."

Dorothy Crowfoot Hodgkin, who was awarded the Nobel Prize in 1964 for her discoveries in X-ray crystallography, was the first to receive the Nobel Prize. Her discoveries in the field of chemistry included the determination of biomolecules such as cholesterol (1937), penicillin (1945), vitamin B12 (1954, which actually earned her the Nobel Prize), insulin (1969), lactoglobulin, ferritin, and vitamin D3. Furthermore, between 1942 and 1949, she achieved one of the most coveted achievements of her time: determining the structure of the first known antibiotic, penicillin.

Rita Levi-Montalcini (1986, Medicine), the first Italian woman to win a Nobel Prize in science for her discovery of Nerve Growth Factor. I know her discoveries have been instrumental in research on cancer, Parkinson's, and Alzheimer's, and I only hope that one day, building on her discoveries, someone will discover cures for MS and ALS. Throughout her long life, she received numerous awards and honorary degrees, but her work was not only important in medicine but also in the fight for gender equality. In this regard, I would like to share with you some of her reflections on this matter: "Humanity is made up of men and women and must be represented by both sexes."

Emmanuelle Charpentier and Jennifer Doudna are two other women who have been awarded the Nobel Prize in Chemistry. In 2020, they were awarded the Nobel Prize for their development of CRISPR-Cas9 technology, a revolutionary method of genome editing known as "molecular scissors." This technique allows the DNA of microorganisms, plants, and animals to be modified with great precision, speed, and low cost, transforming genetic research and opening new avenues for therapies against hereditary diseases and cancer.

I wanted to talk about these women to raise awareness of the inestimable value their work has brought to the progress of science and society. We know all this and will know so much more thanks to the fact that these women chose to deploy their ingenuity so that we could all live a more peaceful, longer, easier, and better life than they did. I don't know about you, but I can't help but wonder what our lives would be like without all these discoveries...






Women who have received the Nobel Prize in Literature:

Grazia Deledda: the first and only Italian to receive a Nobel Prize for her prose, which portrays life in Sardinia.

Toni Morrison: the first African-American woman to receive such an award, she gave voice to the experience of black women, metaphorically describing the barbarities of slavery and racial discrimination.

Herta Müller: Romanian-born German writer and poet, known for her works on the communist dictatorship.

Svjatlana Aleksievič: Ukrainian-Belarusian journalist known for her documentary prose denouncing the atrocities of World War II, the political regime in the former USSR, and the conflicts that still affect those territories.

Another woman I'd like to talk to you about, even though she didn't win a Nobel Prize in Literature, is Harper Lee. This writer is famous for her novel "To Kill a Mockingbird," which won her the Pulitzer Prize in 1961 and the Presidential Medal of Freedom in 2007, with the citation: "It has influenced the character of our country for the better. It has been a gift to the world. As a model of good writing and human sensitivity, this book will be read and studied forever."

There are many other women who have received the Nobel Prize in Literature, but I wanted to tell you about the ones I've read in recent years. I've reviewed several books by these wonderful women and published several posts about them, so if you'd like to brush up on and familiarize yourself with their writing, just type their names in the search box on the right.

Each of these people was, first and foremost, a normal woman, and their hard work is a source of pride for each of us. Today, we can remember all of them, the women mentioned above and all the other women I haven't mentioned today because perhaps I don't know them, but who I will surely be proud to do so one day, because the greatest gift we can give ourselves on this day is to be happy and proud to be women.





Copyright © Florentina Andrei 2025

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